Richard Carapaz

Carapaz realista fa sogni a pois. E oggi c’è il Tourmalet

09.07.2026
4 min
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BARCELLONA (Spagna) – Richard Carapaz è tornato. E forse il Tour de France ritrova proprio adesso uno dei suoi interpreti più spettacolari. Dopo una primavera che sembrava doverlo riportare al Giro d’Italia con ambizioni da podio, il campione olimpico ecuadoriano è stato costretto a cambiare rotta a causa di un problema fisico. Ha recuperato, ha ritrovato la condizione con un lungo periodo di allenamento in altura ad oltre 2.500 metri della sua Carchi.

Si è presentato al via di Barcellona con idee chiare: divertirsi, vincere una tappa e tornare a caccia della maglia a pois già conquistata nel 2024. Intanto il Tour ha già dato qualche segnale incoraggiante, con il terzo posto nella terza tappa alle spalle di Tadej Pogacar. Da oggi però si entra davvero nel suo terreno, quello delle grandi montagne, dove inizia anche la vera corsa alla classifica degli scalatori.

Richard Carapaz
Richard Carapaz (classe 1993) alla presentazione dei team a Barcellona. Questo è il quinto tour per l’ecudoriano
Richard Carapaz
Richard Carapaz (classe 1993) alla presentazione dei team a Barcellona. Questo è il quinto tour per l’ecudoriano

Dal Giro al Tour

In primavera Richard Carapaz aveva in testa un solo obiettivo in testa: il Giro d’Italia. Lo avevamo incontrato alla Tirreno-Adriatico e il suo entusiasmo era palpabile. La preparazione era stata costruita pensando alla corsa rosa e l’ecuadoriano non aveva nascosto l’ambizione di puntare con decisione al podio.

Poi però i programmi sono cambiati. Un problema fisico, una cisti perineale lo ha costretto a rinunciare all’appuntamento italiano e a ridisegnare completamente la stagione. Dopo l’operazione infatti, i tempi per Carapaz si sono dilatati. Chiaramente è dovuto stare fermo e a quel punto non sarebbe più stato pronto per il Giro.

Ma quando la sorte ci si mette, le cose non vengono mai da sole. Un altro duro colpo Carapaz lo aveva incassato per la scomparsa della madre. Richard, però, non si è perso d’animo. Ha sfruttato il tempo per recuperare pienamente, lavorare in altura nel suo Ecuador e costruire la condizione pensando al Tour. I risultati si sono visti già al Tour de Suisse, chiuso al secondo posto. Sempre a quasi 7′ da Tadej Pogacar, sia chiaro… Ma è stato lui a inseguirlo per metà della prima tappa e a rispondere ai suoi attacchi in salita. Poi si staccava, ma almeno provava a tenere le ruote e a testarsi. E di quelle buone sensazioni lo stesso Carapaz ha parlato alla presentazione delle squadre di Barcellona. Lì ci è parso sereno, sorridente e con quella determinazione che lo ha sempre contraddistinto.

Richard Carapaz
Al Tour de Suisse Carapaz è stato colui che più di altri ha provato a seguire Pogacar
Richard Carapaz
Al Tour de Suisse Carapaz è stato colui che più di altri ha provato a seguire Pogacar

Carapaz: morale alto

Le parole di Carapaz raccontano bene il momento che sta vivendo. «Sono molto motivato per questo Tour. Dopo un lungo periodo di allenamento in altura a casa, tutto è andato benissimo. Arrivo con molta motivazione e soprattutto con il morale alto, cosa che considero fondamentale per iniziare questa grande corsa». Un concetto sul quale è tornato più volte durante l’incontro con i media. La componente mentale, per lui, pesa quanto quella fisica. E’ convinto che la serenità ritrovata possa fare la differenza nelle tre settimane francesi.

Anche perché la EF Education-EasyPost arriva con una formazione ricca di soluzioni tattiche. «Abbiamo una squadra versatile che ci permette di affrontare tante situazioni. La classifica generale dipenderà da come si svilupperà la corsa, ma personalmente voglio cercare le vittorie di tappa e magari conquistare di nuovo la maglia di miglior scalatore. Sono consapevole e realista che altri vanno più forte».

Un obiettivo dichiarato, senza nascondersi. Carapaz sa bene che battere i grandi favoriti per la generale è complicato, ma conosce anche il valore delle fughe e delle tappe di montagna, terreno sul quale ha costruito gran parte della sua carriera.

Ricarda Carapaz maglia a pois 204
Tour de France 2024: Richard Carapaz a Nizza festeggia la sua maglia a pois. Riuscirà a bissare questo successo?
Ricarda Carapaz maglia a pois 204
Tour de France 2024: Richard Carapaz a Nizza festeggia la sua maglia a pois. Riuscirà a bissare questo successo?

Da oggi punti pesanti

Le prime tappe hanno già regalato un segnale importante. Nella frazione vinta da Pogacar, Carapaz ha chiuso al terzo posto, dimostrando di avere già brillantezza nelle gambe. Ma il vero Tour dell’ecuadoriano inizia adesso.

Da oggi arrivano infatti le grandi salite, quelle iconiche come il Tourmalet, dove i punti per la maglia a pois iniziano a pesare davvero. E qui nasce anche il grande interrogativo. Gli uomini di classifica saranno disposti a lasciarlo andare in fuga? Oppure il suo nome, il suo palmares e la sua capacità di ribaltare le corse convinceranno le grandi squadre a controllarlo con attenzione? Carapaz parte con un ritardo contenuto e questo potrebbe renderlo ancora pericoloso agli occhi dei big.

La sensazione è che dovrà conquistarsi ogni occasione, scegliendo il momento giusto per attaccare. Carapaz è un lottatore. Una fenice che sa rinascere dalle sue ceneri. Non è la prima volta in carriera che gli capita di rivedere gli obiettivi. E proprio così, al contrario, non gli capita di restare a mani vuote. Nel 2024 era partito per fare classifica al Tour. Vista la mal parata ne uscì e andò a conquistare la maglia a pois. Idem alla Vuelta del 2022. Uscito presto dalla lotta per la maglia rossa riuscì a portarsi a casa tre tappe e la maglia a pois.