Altri due anni di Trentin, il re dei registi in corsa

Altri due anni di Trentin, il re dei registi in corsa

24.08.2026
6 min
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A 37 anni Matteo Trentin non ha la minima intenzione di lasciare, anzi è notizia di questi giorni il rinnovo per altri due anni del suo contratto con la Tudor. Nel WorldTour dal 2011, approdato al team elvetico nel 2024 (che è una Professional sui generis, per risultati e profondità del roster), il corridore trentino continua la sua avventura, conscio che anche se le vittorie sono e saranno più sporadiche, il suo ruolo nel team e in generale nel gruppo resta importante.

Impegnato fino a ieri al Renewi Tour, Trentin prosegue nel suo lavoro sapendo che la seconda parte di stagione gli proporrà appuntamenti importanti, anche con la maglia azzurra. D’altronde c’è un parallelismo fra Tudor e nazionale ed è dato dal suo ruolo ormai incorporato, quello di regista in corsa, uno dei migliori al mondo.

Trentin quest'anno ha corso per 39 giorni con 9 Top 10, compresa la Sanremo
Trentin quest’anno ha corso per 39 giorni con 9 Top 10, compresa la Sanremo
Trentin quest'anno ha corso per 39 giorni con 9 Top 10, compresa la Sanremo
Trentin quest’anno ha corso per 39 giorni con 9 Top 10, compresa la Sanremo
Quando si è cominciato a parlare di un rinnovo del contatto?

Già alla fine dell’anno scorso. Abbiamo cominciato a discutere non solo e non tanto dell’aspetto economico, quanto di quel che posso dare alla squadra, se volevo ancora correre e me la sentivo di affrontare un altro biennio, che per il team è fondamentale per arrivare alla massima serie e coronare il suo inseguimento. Alla fine ci siamo trovati abbastanza velocemente d’accordo.

Da quel che si vede, rappresenti sempre più la figura del regista in corsa, come se fossi il direttore sportivo che è sui pedali e che è un po’ il trait d’union tra chi corre e chi è sull’ammiraglia…

Questo dovreste chiederlo a chi sta sull’ammiraglia più che a me. E’ ovvio che che nel team sono il più vecchio, quello che ha più esperienza e quindi a volte sì, mi trovo a “dirigere il traffico”, ma con le radioline c’è la possibilità di parlarsi in maniera quasi continuativa sul da farsi, discutendo insieme al diesse di turno il piano della giornata o della volata o di come impostare la corsa. Se questo è essere regista allora sì…

Alla Tudor Trentin sta sempre più interpretando il ruolo di regista in corsa, fedelmente seguito dai compagni
Alla Tudor Trentin sta sempre più interpretando il ruolo di regista in corsa, fedelmente seguito dai compagni
Alla Tudor Trentin sta sempre più interpretando il ruolo di regista in corsa, fedelmente seguito dai compagni
Alla Tudor Trentin sta sempre più interpretando il ruolo di regista in corsa, fedelmente seguito dai compagni
I compagni vengono comunque a chiederti consigli, informazioni anche su vari tipi di percorsi e vari tipi di corse tattiche?

Ma anche su altre cose. Sono un corridore da ormai 15 anni e la nostra vita non è solamente le corse, ci sono anche altre cose, un ritiro, un posto dove andare, cosa fare in un’altra situazione. Delle volte vengono chiesti consigli sui più disparati argomenti, anche fuori corsa.

Tu come ti trovi in questo ruolo rispetto anche a quello che sei stato prima e alle tante vittorie che hai ottenuto nella tua carriera?

A me piace ed è stata una delle ragioni per cui ho deciso di continuare. Dare la mia esperienza o comunque passare un consiglio che è dettato dalla mia esperienza a qualcuno più giovane fa sempre piacere. Poi è ovvio, non sono la Bibbia, quindi non è sempre detto che ci azzecchi, ma ci provo al mio meglio.

Trentin è tra i pro' dal 2011, qui un giovanissimo Matteo vincitore alla Settimana Tricolore
Trentin è tra i pro’ dal 2011, qui un giovanissimo Matteo vincitore alla Settimana Tricolore
Trentin è tra i pro' dal 2011, qui un giovanissimo Matteo vincitore alla Settimana Tricolore
Trentin è tra i pro’ dal 2011, qui un giovanissimo Matteo vincitore alla Settimana Tricolore
Sulla base proprio della tua esperienza, come si sta evolvendo la Tudor?

La squadra sta crescendo, è ovvio che il grande obiettivo è dichiarato da tempo, riuscire a passare WorldTour nel 2029, quindi c’è questo ciclo di tre anni che va completato e va completato bene, perché comunque bisogna essere nelle prime 18 squadre alla fine del 2028 e questo comporta sicuramente uno stress in più. Significa che non basta più riuscire a essere tra le prime tre squadre Professional per avere gli inviti, ma essere all’interno di un cerchio ancora più ristretto.

Ha colpito anche la coincidenza temporale dell’annuncio del tuo rinnovo con quello dell’ingaggio di Arnaud De Lie nel vostro team…

E’ stata proprio una coincidenza temporale dei comunicati stampa.  Sapevo che parlavano con lui, è importante il fatto che arrivi, perché si potrebbe creare un buon connubio tra noi. Ci conosciamo superficialmente, lo vedo le corse, si è sempre parlato e comunque è un corridore che a me piace veramente tanto, perché quando sta bene, quando fa quello che sa fare è veramente versatile, forte e talentuoso. Sicuramente avremo modo di stringere ancor più la conoscenza e trasbordarla in corsa.

Trentin ai tempo della UAE, alla sua destra De Lie, prossimo compagno nelle volate
Trentin ai tempo della UAE: è stato lui a guidare per le prime volte Pogacar sui muri del Fiandre
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Trentin ai tempo della UAE: è stato lui a guidare per le prime volte Pogacar sui muri del Fiandre
I rumors dicono che ci sono anche tanti altri corridori avvicinati alla Tudor, ad esempio Kaden Groves. A prescindere da chi verrà o non verrà, c’è la sensazione che la Tudor stia puntando molto a diventare una squadra che vuole emergere soprattutto nelle corse di un giorno. Che sono sempre state il tuo pane…

Sì, diciamo che è anche la strada più semplice nel ciclismo moderno, perché emergere nelle corse a tappe comporta prima di tutto una spesa maggiore per avere dei corridori per quel tipo di gare. Noi ne abbiamo, tra Rondel, Storer, Brenner che ha vinto il Polonia, quindi non c’è neanche la necessità di andare a trovare quello che ti fa top tre nel grande giro, anche perché i nomi sono pochi e sempre quelli, già accasati e il loro costo è proibitivo. Quindi restano le corse di un giorno, che sono tante, danno tanti punti e sono un modo per riuscire a dividere la responsabilità della squadra su più fronti e con più persone.

Trentin potrebbe essere convocato per mondiali ed europei, sempre come guida in gara, da fare senza radioline
Trentin potrebbe essere convocato per mondiali ed europei, sempre come guida in gara, da fare senza radioline
Trentin potrebbe essere convocato per mondiali ed europei, sempre come guida in gara, da fare senza radioline
Trentin potrebbe essere convocato per mondiali ed europei, sempre come guida in gara, da fare senza radioline
Tornando al tuo ruolo di regista in corsa, si dice che tu potresti svolgerlo anche ai prossimi mondiali ed europei, almeno così diceva anche Amadio. E’ un ruolo che ti piace e può essere utile anche in tipi di corse come quelle dove ci sarà tanto da scalare?

Secondo me è più utile in quei tipi di corse per il semplice motivo che non ci sono le radio, quindi le decisioni o lo svolgimento di determinate mansioni deve essere deciso dai corridori in gara e quindi devo essere necessariamente io o qualcuno che si prende la responsabilità di decidere cosa fare e quando e come farlo perché in quelle corse devi reagire immediatamente. Se si presenta un’occasione per fare un’azione, devi essere veloce o a farla tu o a dire a uno dei tuoi compagni di muoversi.

E in una corsa come il prossimo mondiale?

Lì c’è tutta la prima parte dove c’è la possibilità che vada via la fuga, è importante che ci sia anche almeno un italiano, anche se al mondiale secondo me la corsa si sposterà molto sul circuito finale, penso che nella prima parte succederà ben poco.