Gli azzurri della pista in Asia. Stavolta il quartetto conta meno…

Gli azzurri della pista in Asia. Stavolta il quartetto conta meno…

13.04.2026
4 min
Salva

Come per le donne, anche la nazionale maschile parte proprio in queste ore per l’Estremo Oriente, per affrontare le due tappe di Nations Cup che la pista propone dopo quella di Perth disertata dai più per i problemi politici internazionali. Questa settimana gare ad Hong Kong, la prossima in Malesia, ma a differenza di quanto avviene con le ragazze, la stagione su strada (e anche qualche incidente di troppo) impedisce a Dino Salvoldi di avere a disposizione le sue punte e di fare molte rotazioni nei convocati (abbiamo parlato con lui nei giorni scorsi e ci uniamo oggi al grande abbraccio del ciclismo per la morte di sua madre Luigia).

«Le indicazioni che mi sono state date dal board sono di portare 5 atleti per manifestazione e di questi 5 potevo cambiarne due. Poi è saltata l’Australia, purtroppo, e mi hanno dato la possibilità di aggiungere un atleta per la seconda trasferta. Avrò quindi 5 atleti che fanno Hong Kong: Lamon, Galli, Grimod, Fiorin e Fantini che dopo torna a casa, ci raggiungeranno in Malesia Boscolo e Favero».

Salvoldi con i ragazzi del quartetto, stavolta in gara senza eccessive pressioni ed aspettative
Salvoldi con i ragazzi del quartetto, stavolta in gara senza eccessive pressioni ed aspettative
Salvoldi con i ragazzi del quartetto, stavolta in gara senza eccessive pressioni ed aspettative
Salvoldi con i ragazzi del quartetto, stavolta in gara senza eccessive pressioni ed aspettative
Il quartetto verrà schierato in tutte e due le occasioni?

Sì, il regolamento prevede la presenza ad almeno una prova per poi essere ai mondiali, ma non è importante solo per questo, c’è anche un discorso di ranking: se non sei nei primi 10 hai solo un posto nell’inseguimento individuale e quindi è importante rimanere nella top 10, oltre che per avere comunque una miglior posizione di partenza poi nella gara iridata del quartetto.

Che cosa ci si può aspettare?

Il massimo impegno. Io ho un gruppo di ragazzi che mi aiutano e ci sono sempre, con continuità e altri che devono conciliare la pista con le attività con le rispettive squadre. Il quartetto migliore possibile come potenzialità riusciremo ad averlo ai Mondiali, al netto degli imprevisti e mi auguro nella maggior parte del percorso di qualificazione olimpica, perché è molto più difficile sviluppare quello portando a casa l’obiettivo che preparare l’Olimpiade.

Grimod, in gara nelle due prove. A Hong Kong si gareggerà da venedì a domenica, in Malesia dal 24 al 26 aprile
Grimod, in gara nelle due prove. A Hong Kong si gareggerà da venerdì a domenica, in Malesia dal 24 al 26 aprile
Grimod, in gara nelle due prove. A Hong Kong si gareggerà da venedì a domenica, in Malesia dal 24 al 26 aprile
Grimod, in gara nelle due prove. A Hong Kong si gareggerà da venerdì a domenica, in Malesia dal 24 al 26 aprile
Il fatto di non essere andati in Australia complica le cose?

Purtroppo sì, non tanto per il discorso del quartetto, quanto per le prove endurance individuali. Perché sono stati punti facili per tante nazioni che avevamo vicine o appena dietro. E quindi la priorità per noi è proprio quella di fare più punti possibili nelle altre gare per mantenere una posizione di sicurezza nel ranking, perché anche lì c’è un regolamento molto restrittivo che non ci favorisce per nulla. Bisogna rimanere nelle prime 16 nazioni del ranking nelle gare individuali e nelle prime 18 per la Madison.

Che cosa cambia?

Il fatto che se sei nelle prime nazioni, puoi scegliere chi far gareggiare, altrimenti il posto diventa nominale. Per questo in Asia, diversamente dal solito, per noi saranno più importanti le varie prove individuali.

Francesco Lamon sarà in Cile l'unico reduce del quartetto oro a Tokyo 2020, per guidare i più giovani
Anche in Asia Lamon resta il riferimento del quartetto, un leader per i più giovani
Francesco Lamon sarà in Cile l'unico reduce del quartetto oro a Tokyo 2020, per guidare i più giovani
Anche in Asia Lamon resta il riferimento del quartetto, un leader per i più giovani
Di quelli che porti adesso in Asia, chi è che negli ultimi allenamenti ti ha convinto di più?

Se devo proprio fare un nome direi che Favero ha un rendimento costante, continuativo, veramente molto buono. Per gli altri siamo alle prese con gli imprevisti, con Galli e Grimod che vengono da due brutte cadute e quindi sono in recupero, ma di conseguenza non si sono allenati al 100 per cento.

Che notizie hai dalle altre nazioni?

Praticamente tutti hanno saltato l’Australia nelle gare del quartetto, mentre su quelle individuali c’erano più presenze. So che ad Hong Kong avremo la Danimarca e la Nuova Zelanda con i loro atleti top e poi comunque tutte le squadre più forti a questo giro ci sono, anche se non con i loro migliori atleti in toto. Faccio riferimento a Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti, che comunque sono squadre forti a prescindere dai nomi che hanno.

Renato Favero, medagliato agli ultimi europei è dato in buona forma. Sarà in Malesia
Renato Favero, medagliato agli ultimi europei è dato in buona forma. Sarà in Malesia
Renato Favero, medagliato agli ultimi europei è dato in buona forma. Sarà in Malesia
Renato Favero, medagliato agli ultimi europei è dato in buona forma. Sarà in Malesia
Viste appunto le difficoltà nel mettere insieme la nazionale, che cosa ti aspetti da questa trasferta, che cosa ti soddisferebbe?

E’ una risposta banale, ma prescindendo dagli aspetti tecnici e umani pur molto importanti, vorrei che i ragazzi siano contenti delle loro prestazioni per il lavoro che siamo riusciti a fare insieme e da un punto di vista pratico di fare quei punti che ci servono per lasciarci tranquilli e poter preparare invece il mondiale al meglio delle nostre potenzialità.