77° Trofeo Piva, Riccardo Lorello (foto Pederiva)

Trofeo Piva a Lorello: riscatto per sé e per la Padovani

05.04.2026
5 min
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COL SAN MARTINO (TV) – Riccardo Lorello si siede a bordo strada e non ci crede, ma l’azione con la quale si è tolto di ruota Tommaso Bambagioni e Leander De Gent gli è valsa la prima vittoria internazionale della sua carriera. Un successo che rappresenta anche una bella soddisfazione per la S.C. Padovani Polo Cherry Bank, che dopo più di cinquant’anni torna a vincere al Trofeo Piva (in apertura foto Pederiva). Una corsa che si è decisa sul Muro di San Vigilio, quando le gambe fanno male davvero. Su quelle pendenze che lasciano spazio solamente alla fatica, con le mani alla ricerca della leva del cambio, per alleggerire la pedalata. 

«Oggi è stato qualcosa di veramente magico – racconta Lorello con la voce rotta dall’emozione – perché mi sentivo davvero bene, mi sembrava di volare. Sul passaggio finale al Muro di San Vigilio l’unica cosa che potevo fare era spingere, perché chi avrebbe mollato per ultimo avrebbe vinto, e così è stato».

Finalmente la vittoria

Non ci crede, ma Lorello ha vinto il Trofeo Piva, a capo di una gara davvero movimentata nonostante il gruppo sia stato tranquillo per gran parte della giornata. A un certo punto si sono avvantaggiati una ventina di corridori, usciti dal gruppo principale, tra loro c’era anche il portacolori della S.C. Padovani. Al suo primo anno in una formazione continental, dopo le due stagioni al Team Hopplà, Riccardo Lorello sembra aver trovato la chiave per andare forte e prendersi finalmente le sue soddisfazioni. 

«Cosa provo in questo momento? Diciamo che non me lo aspettavo di poter vincere una corsa così importante», racconta ancora ai piedi del podio. «Sono venuto alla Padovani per fare un salto di qualità, era da inizio stagione che provavo a mettere la testa fuori. Alla Settimana Coppi e Bartali, la scorsa settimana, proprio qui vicino, a Valdobbiadene, ho fatto un terzo posto che mi ha dato fiducia». 

Dopo l’arrivo l’abbraccio di Riccardo Lorello con papà Antonino, venuto dalla Germania per seguirlo (foto Bolgan)
Dopo l’arrivo l’abbraccio di Riccardo Lorello con papà Antonino, venuto dalla Germania per seguirlo (foto Bolgan)

Papà Antonino

Mentre ancora cercava di recuperare il ritmo giusto tra fiato e cuore, seduto a bordo strada, Lorello ha visto una persona dall’altra parte della strada. Si è alzato e gli è andato incontro ad abbracciarlo, in una commozione generale

«Quest’anno ci sto mettendo tutto l’impegno possibile – dice il vincitore – come tutte le persone che ho intorno e che mi seguono. Tra tutti c’è mio padre Antonino (è lui che ha abbracciato dopo l’arrivo, ndr), che fa il geometra e vive in Germania, ed oggi è venuto fino a qui per vedermi. Il grazie va a lui che mi ha permesso di poter correre e inseguire il mio sogno. E’ il mio primo fan, ma è anche il mio idolo e la mia ispirazione.

«Tante persone fino ad adesso non hanno creduto in me – racconta Lorello – perché pensavano non avessi ottenuto i risultati che si aspettavano. Oggi ho risposto con questa vittoria». 

Ripartire da zero

Riccardo Lorello racconta di aver avuto la miocardite alla fine della scorsa stagione, e di essersi fermato per riuscire a curarla al meglio. 

«Sono stato fermo tre mesi – spiega – e a dicembre ho iniziato a pedalare tranquillo. Tutto lo staff mi ha seguito, giorno dopo giorno, così come tutta la mia famiglia che non mi ha mai lasciato solo. Piano piano da gennaio sentivo che la condizione stesse migliorando». 

«La Padovani mi ha dato tanto – continua Lorello – Petacchi mi chiamava tutti i giorni per sapere come stessi e motivarmi. Non potevo che ringraziarli facendo il massimo e lavorando sodo. In questi giorni sentivo di stare bene e non posso fare altro che ringraziare la mia famiglia che fin da piccolo mi ha aiutato a crederci sempre, la mia ragazza e chi da casa mi incita a dare il massimo. Ho pensato solamente a loro oggi». 

77° Trofeo Piva (foto Pederiva)
Come sempre le Colline del Valdobbiadene Prosecco DOCG hanno offerto uno spettacolo unico (foto Pederiva)
77° Trofeo Piva (foto Pederiva)
Come sempre le Colline del Valdobbiadene Prosecco DOCG hanno offerto uno spettacolo unico (foto Pederiva)

Le parole di Lampugnani

Sul podio Franco Lampugnani e Biagio Conte abbracciano e si godono il gradino più alto, strapazzando Lorello che scalpita per scendere e andare finalmente a festeggiare. 

«E’ un’emozione grandissima – ci dice Lampugnani – non avremmo mai pensato di fare un risultato del genere in una gara di questa importanza. Penso che Lorello si sia ritagliato un bel futuro grazie a questa vittoria. Lorello arrivava da un team di club e noi abbiamo voluto dargli la possibilità di entrare in una continental, seppur giovane, per cercare di fare il salto di qualità. Ha vinto tanto negli anni passati, ma questa vale tantissimo. E’ un ragazzo serio, una macchina da gara, sempre concentrato e pronto. Ha delle ottime qualità e penso possa fare il salto nel professionismo».