Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, GP Capodarco (foto Instagram)

Masciarelli: il piccolo di casa è sbocciato, e ora l’europeo U23

28.09.2026
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Il mese di settembre di Stefano Masciarelli, ma in generale tutta la sua estate, è stato un periodo di conferme e vittorie importanti. A fine agosto è arrivata la prima vittoria nella categoria under 23, con il Trofeo Corsanico, al quale ha fatto seguito il Giro del Veneto che ha portato un’altra vittoria e la classifica generale. Risultati ai quali hanno fatto seguito i piazzamenti ottenuti nelle corse con i professionisti, tra Giro di Abruzzo, Gran Premio del Lazio e Giro di Campania. 

Stefano Masciarelli, passato quest’anno con la SC Padovani Polo Cherry Bank, ha trovato continuità e una crescita importante dopo la prima stagione tra gli under 23. Un passaggio che per l’abruzzese ha decisamente un gusto dolce, quello della vittoria (in apertura foto Instagram). 

«Sono state delle settimane impegnative – ci ha detto il più piccolo dei fratelli Masciarelli al termine di tutti gli impegni – dopo il Giro di Abruzzo sentivo di stare un po’ meglio, infatti sia al Gran Premio del Lazio che al Giro di Campania ho fatto due bei piazzamenti. Non correvo con i professionisti dalla Coppi e Bartali, la squadra aveva deciso di farmi fare più gare tra gli under 23 nel mezzo della stagione».

Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, vittoria Corsanico (foto Xpix)
La prima vittoria tra gli under 23 di Stefano Masciarelli è arrivata a Corsanico (foto Xpix)
Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, vittoria Corsanico (foto Xpix)
La prima vittoria tra gli under 23 di Stefano Masciarelli è arrivata a Corsanico (foto Xpix)
Che stagione è stata?

A due volti, perché nella prima parte dell’anno è andata abbastanza male. Fino ai mesi di giugno e luglio non mi sentivo bene, o comunque ho fatto fatica a trovare il colpo giusto di pedale. Poi in estate sono andato in ritiro con la squadra, lì mi sono sentito meglio. Tanto che a Capodarco sentivo di stare bene, ma ho fatto qualche errore tattico.

In che senso?

Sbagliavo i tempi, in quel caso specifico mi sono mosso troppo presto e da solo. Al secondo giro ero già in fuga. Ho sprecato tanto e non ho raccolto quanto avrei potuto, ho parlato con la squadra e mi ha dato una mano a capire come sfruttare al meglio certe situazioni.

Tanto che pochi giorni dopo hai vinto a Corsanico…

Si è rivelato un passaggio molto importante, perché da quel momento ho trovato una serenità che mi ha fatto percepire le cose in maniera diversa. Tutto mi veniva più semplice. Non vincevo una corsa da tanti anni, l’anno scorso ho vinto la Coppa del Mobilio, una corsa di due giorni, ma senza un successo vero e proprio. Anzi, erano arrivati un secondo e un terzo posto. 

Vincere è stata una liberazione?

E’ stato fondamentale, perché era da tempo che sapevo di poter andare forte ma quando il risultato non arriva ti demoralizzi e inizi a correre con l’ansia. Invece dopo Corsanico ho trovato una grande serenità, tanto che qualche giorno dopo ho vinto anche il Giro del Veneto. Nel mezzo c’erano state altre due gare, Carnago e la Freccia dei Vini, dove avevo dimostrato di stare davvero bene. 

Più bello Corsanico o il Giro del Veneto?

In un certo senso al Giro del Veneto me lo aspettavo di poter andare così forte. Infatti i capitani per la corsa eravamo io e Quaglia, e abbiamo fatto rispettivamente primo e secondo. Non che sia stata una corsa semplice, ma sapevamo di avere una chance e ce la siamo giocata al meglio. 

Correre con gli under 23 ti ha dato poi una maggiore sicurezza per affrontare questo finale di stagione con i pro’?

Sicuramente, perché ho fatto diverse gare a tappe che mi hanno dato un grande beneficio e una sicurezza ulteriore. Tanto da poter arrivare pronto alle gare con i professionisti. Al Giro di Campania sono riuscito a seguire corridori come Fancellu e Crescioli, una conferma della crescita e del percorso fatto. Ho comunque conservato lo spunto veloce. 

Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, Gran Premio del Lazio
Stefano Masciarelli ha poi corso anche con i professionisti, qui al Gran Premio del Lazio dove ha trovato un bel decimo posto
Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, Gran Premio del Lazio
Stefano Masciarelli ha poi corso anche con i professionisti, qui al Gran Premio del Lazio dove ha trovato un bel decimo posto
Una bella risposta restare davanti in gare così dure…

Sì, poi è arrivata la chiamata di Amadori per correre l’europeo under 23. Indossare la maglia della nazionale in una corsa così importante sarà una cosa bellissima. 

Merito del cammino di crescita fatto, il passaggio in SC Padovani sembra averti dato molto.

E’ stato fondamentale, come lo è stato correre il primo anno da under 23 in una squadra come la Aran Cucine. Nel mio caso specifico fare un primo anno di adattamento alla categoria mi ha permesso di crescere con calma e capire tante cose. Lo stesso avevo fatto da juniores. Poi passare in una formazione continental come la SC Padovani mi ha dato ancora qualcosa in più.

Cosa?

Ho perfezionato tanti aspetti, come la parte tattica, l’approccio alla gara, ho fatto il mio primo ritiro in altura, ho capito come allenarsi al meglio. Tanti dettagli che mi hanno permesso di fare grandi passi in avanti. 

Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, Giro del Veneto (foto Xpix)
I risultati e la crescita di Stefano Masciarelli gli hanno permesso di trovare la prima convocazione con la nazionale U23 per gli europei in Slovenia (foto Xpix)
Stefano Masciarelli, SC Padovani Polo Cherry Bank, Giro del Veneto (foto Xpix)
I risultati e la crescita di Stefano Masciarelli gli hanno permesso di trovare la prima convocazione con la nazionale U23 per gli europei in Slovenia (foto Xpix)
Dalla prossima stagione ti aspetti altro?

Vorrei correre con obiettivi chiari e guardare alla maturazione definitiva, il terzo anno da under 23 è molto importante. Mi piacerebbe pormi obiettivi come le classiche under 23 o arrivare al meglio al Giro Next Gen che quest’anno non ho corso. Insomma, il 2027 sarà l’anno in cui mettere a frutto tutte le esperienze. 

Prima però c’è un europeo da correre…

Esatto, arrivo carico e con la giusta motivazione di dare il meglio di me.