Silvia Persico

Silvia Persico e gli obiettivi ambiziosi: per sé, per Elisa, per la squadra

21.01.2026
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Tra le grandi del nostro pedale incontrate quest’inverno non poteva mancare Silvia Persico. In realtà avremmo dovuto parlare con lei durante il nostro lungo raid in Spagna, ma il caso ha voluto che proprio mentre stavamo andando dalla UAE ADQ, la lombarda fosse già in volo di ritorno verso casa, costretta a interrompere il ritiro a causa di una fortissima influenza.

A volte è anche bello raccontare questi “dietro le quinte”, se non altro per far capire la quotidianità della vita delle atlete, spesso molto meno lineare di quanto si possa immaginare.

Oggi però Silvia Persico ci ha raccontato come stanno andando le cose a Benidorm, con il debutto stagionale che è davvero imminente. Mancano infatti meno di 72 ore all’inizio della sua stagione, che si aprirà sabato sulle strade maiorchine del Trofeo Marratxí-Felanitx (in apertura foto UAE-ADQ).

Silvia Persico
Silvia Persico (classe 1997) è alla quarta stagione con la UAE ADQ. Ha un contratto con questo team fino al 2028
Silvia Persico
Silvia Persico (classe 1997) è alla quarta stagione con la UAE ADQ. Ha un contratto con questo team fino al 2028
Silvia, partiamo proprio da quell’influenza del primo ritiro che ti ha un po’ rotto le uova nel paniere. Al netto di quell’inconveniente, che inverno è stato il tuo?

In generale è stato comunque un inverno abbastanza buono. Ho ricominciato dopo quasi un mese di stacco dall’ultima gara, iniziando con la palestra. All’inizio correvo anche un po’ a piedi, poi ho smesso e sono passata solo alla bici, con uscite molto blande e di poche ore, giusto per riprendere. Poi sono arrivata al primo training camp e lì ho perso un po’ di continuità, quella che serviva davvero, proprio per quel malanno. In questo secondo ritiro invece abbiamo lavorato tanto.

Sabato si inizia a correre. Cosa ti aspetti?

Esatto, si comincia con queste tre corse a Palma di Maiorca e poi andrò al UAE Tour Women. Vediamo come andrà, credo che inizialmente saranno soprattutto corse di rodaggio. Non sto male, ma neanche sono al top. Vedremo…

Qual è il resto del programma?

Ho già una traccia molto definita. Dopo l’UAE Tour Women andrò al Teide, quindi in altura, per preparare le classiche. Poi Strade Bianche e le altre gare italiane: Binda, Sanremo, Appennino e Trofeo Oro. Successivamente inizieranno le corse del Nord: Gand, Fiandre, Brabante e Amstel. Poi di nuovo altura per preparare il Giro d’Italia Women.

Quindi niente Vuelta per te?

No, niente Vuelta. Voglio preparare il Giro al meglio.

Silvia Persico ha chiuso il 2025 con la vittoria al Giro del Veneto Women
Giro del Veneto Women 2025, Silvia Persico vince
Silvia Persico ha chiuso il 2025 con la vittoria al Giro del Veneto Women
Visto questo programma così ampio, quali sono gli obiettivi? Qual è l’equilibrio tra il tuo spazio e quello di supporto a Elisa Longo Borghini?

L’obiettivo principale sarà comunque quello di essere di supporto ad Elisa. Detto questo, vorrei ritagliarmi anche qualche spazio mio. Magari non nelle gare in cui Elisa ha messo il cerchiolino rosso, ma in altre, anche di livello leggermente inferiore, oppure se Elisa non dovesse stare benissimo. Al momento non so ancora quale gara potrà essere quella giusta. Non credo sarà al UAE Tour, lì andremo chiaramente per Elisa, visto che è la vincitrice uscente. A me comunque piacerebbe arrivare in grande forma per il periodo delle classiche.

Hai cambiato qualcosa nella preparazione? Prima parlavi, ad esempio, della palestra…

La palestra l’ho sempre fatta. Quest’inverno però ho cercato di essere il più costante possibile, in generale su tutto il lavoro relativo alla forza, sia in bici sia a secco. Per il resto ho cambiato davvero poco, se non un leggero aumento delle ore totali di allenamento.

Il livello del ciclismo femminile sta crescendo molto e si va sempre più verso la specializzazione. Questo cosa richiede per te anche da un punto di vista fisico?

Io non mi sono mai vista come una vera scalatrice. Mi piacciono di più le classiche. Sicuramente essere magre è importante, ma secondo me oggi bisogna anche essere muscolose. Ogni anno bisogna spingere sempre più watt, quindi serve trovare il giusto equilibrio tra tonicità e massa. Personalmente credo di essere sulla buona strada.

Silvia Persico
Alcune compagne sono in Australia, altre sul Teide: in questi giorni a Benidorm, Persico e le altre della UAE ADQ uscivano a piccoli gruppi
Silvia Persico
Alcune compagne sono in Australia, altre sul Teide: in questi giorni a Benidorm, Persico e le altre della UAE ADQ uscivano a piccoli gruppi
A livello di bici hai cambiato qualcosa?

Assolutamente niente. Non ne avevo bisogno e non ho voluto cambiare nulla. Ogni anno si cerca di essere più aerodinamiche, ma alcuni interventi li avevo già fatti l’anno scorso. Avevo alzato il manubrio anche per un problema al ginocchio. Mi sono trovata bene e voglio dare continuità a questa posizione.

Con il gravel farai qualcosa? Ricordiamo che sei bronzo iridato in carica…

Sinceramente ancora non lo so. Essendoci i mondiali in Australia, non so se come nazionale si andrà. Molto dipenderà anche da come uscirò dalla seconda parte della stagione, visto che dopo il Giro Women dovrei fare anche il Tour de France Femmes.

Del UAE Team ADQ cosa ci dici?

Con il ritorno di Mavi García credo che ci siamo rinforzate ulteriormente. Federica Venturelli è molto giovane ma è fortissima e con grandi prospettive future. Aggiungerei anche Pauliena Rooijakkers: sarà molto duttile, utile come leader nei Grandi Giri e come supporto per Elisa nelle salite più lunghe. Siamo una squadra molto solida e, guardando anche le altre formazioni, credo che il livello generale si stia bilanciando. Il ciclomercato 2026 ha portato molte squadre a rinforzarsi. Questo è il quinto anno della squadra e l’obiettivo dichiarato è quello di vincere il ranking UCI.

Silvia Persico, Borghini
Persico non si definisce una scalatrice, eppure l’anno scorso fu determinante in salita al Giro per Longo Borghini
Silvia Persico, Borghini
Persico non si definisce una scalatrice, eppure l’anno scorso fu determinante in salita al Giro per Longo Borghini
Come i vostri colleghi uomini fanno da due anni a questa parte! Durante il ritiro abbiamo visto due strutture diverse ma con molte sinergie. E’ così?

Vero, sicuramente all’inizio non era così, ma anno dopo anno ci siamo allineati sempre di più. Credo che anche a livello dirigenziale oggi ci siano una sinergia ed un’energia diversa rispetto ai primi anni.

Guardando alle altre big, che sensazioni hai in vista dell’inizio di stagione?

Dall’Australia si è visto che la FDJ-Suez è partita molto forte, con Ally Wollaston, e credo che si faranno trovare pronte anche per le classiche italiane. Non so se Demi Vollering farà il UAE Tour, ma ha a disposizione una squadra molto forte, così come Kasia Niewiadoma. Per quanto riguarda Lotte Kopecky, immagino che dopo un anno un po’ complicato si voglia rilanciare. Tanto più che la sua SD Worx si è rinforzata parecchio.

In effetti hanno fatto un ottimo mercato…

Per me è molto interessante l’innesto di Valentina Cavallar, l’austriaca proveniente dall’Arkéa. Ha dimostrato di poter andare forte sulle salite lunghe, essendo anche molto magra. La FDJ-Suez resta comunque una squadra molto completa e l’arrivo di Franziska Koch per le classiche è un grande upgrade. Canyon-SRAM e Visma-Lease a Bike hanno cambiato poco, anche se Pauline Ferrand-Prévot fa sempre un po’ paura: basti pensare a com’era messa nelle classiche e a come è andata poi al Tour. Ha lavorato molto sul peso, insieme a nutrizionista e mental coach. Lei quando punta non sbaglia.