Mediterraneo in Rosa, 5 tappe per far appassionare il Sud

13.04.2024
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Ci saranno 22 squadre e 15 nazioni presenti alla Mediterraneo in Rosa, la corsa a tappe femminile che si disputerà dal 19 al 23 aprile. E’ la seconda edizione della manifestazione e, rispetto allo scorso anno, c’è un evidente salto in avanti. Non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche come impostazione stessa di un evento che vuole crescere, essere un riferimento, quasi un contraltare al Giro Donne.

Francesco Vitiello, l’ambizioso organizzatore del Giro Mediterraneo in Rosa
Francesco Vitiello, l’ambizioso organizzatore del Giro Mediterraneo in Rosa

Lo sa bene il suo deus ex machina, Francesco Vitiello, che ammette come allestire un grande evento ciclistico sia diventato sempre più difficile soprattutto se, come nel suo caso, l’evoluzione della corsa vada a cambiarne quasi completamente la sua struttura.

«Io dico sempre che organizzare una corsa ciclistica è come andare in guerra. Si va avanti sulla base delle esperienze che ci si porta dietro e che si acquisiscono. Io ad esempio mi sto muovendo cercando di raccogliere l’appoggio dei territori per cambiare fisionomia alla corsa, che è nata come Giro di Campania e che ancora lo scorso anno, quando già aveva cambiato nome, era comunque ancora tutta allestita nella stessa regione. Ora abbiamo coinvolto anche la Puglia, ma so già che anche la Calabria ha bussato alla porta e sarà coinvolta il prossimo anno. Le potenzialità di questa corsa sono enormi, può diventare davvero un riferimento che unisce il Sud».

Quest’anno saranno al via 22 team con atlete di 15 nazioni (foto Flaviano Ossola)
Quest’anno saranno al via 22 team con atlete di 15 nazioni (foto Flaviano Ossola)
Una crescita che però deve passare anche per scalare le gerarchie del calendario Uci…

Stiamo pensando anche a quello. Lo scorso anno, per noi un’edizione di passaggio, la giuria ci ha dato un punteggio molto alto per essere una gara nazionale. Abbiamo allora fatto richiesta all’Uci, avendo avuto atlete di 4 nazioni al via, di poter avere lo status di internazionale e questo è arrivato. Non solo: noi quest’anno siamo categoria 2.2, nel prossimo contiamo di passare a 2.1 e questo dovrebbe favorire una partecipazione qualitativamente ancor più qualificata.

Quanto conta la vicinanza con il Liberazione? Molte squadre, in previsione della classica romana, chiedevano di potervi abbinare un’altra prova per contenere le spese. Questo può essere un aiuto?

Sicuramente, con il gruppo di Terenzi viene a formarsi una sinergia che giova a entrambi. Anche a noi i team, nei contatti per le iscrizioni, ci chiedevano se si poteva sfruttare meglio la trasferta e questo abbinamento permette di far venire molte squadre estere. Io credo che questo in futuro possa permetterci di avere formazioni ancora più qualificate, anche del WorldTour come ad esempio quest’anno la Uae che sarà presente con le sue ragazze.

Che corsa andremo a vedere?

Saranno 5 tappe. La prima è impegnativa con gli strappi di Monteforte Irpino e Forino, piuttosto lontani dal traguardo ma anche con un finale non facile. Stesso discorso per la seconda, ancora con Monteforte Irpino e poi Taurano, il finale verso Torre del Greco potrebbe dare adito a qualche colpo di mano. Con la terza si entra in Puglia con partenza e arrivo a Barletta non semplice, anzi forse decisiva per la classifica. Poi altro circuito a Castelnuovo della Daunia, questa volta di 50 chilometri da ripetere due volte. Infine la tappa finale con la doppia ascesa a Motta Montecorvino, la seconda posta come arrivo. Insomma, un giro per specialiste delle corse a tappe e soprattutto della montagna.

Perché non c’è una cronometro?

Ci avevamo pensato, a Barletta avevamo anche posto l’eventualità, ma allestire una cronometro è difficile perché richiede uno sforzo notevole per la città. Devi bloccare le strade per molte ore, in un circuito cittadino non te lo puoi permettere facilmente. Nel nostro taccuino delle cose da fare abbiamo comunque preso in considerazione l’idea d’inserire una cronoscalata il prossimo anno, per dare sempre qualcosa in più.

NEl 2023 ha vinto Carlotta Cipressi, prima anche nella tappa finale (sopra) davanti a Mul e Plosaj
NEl 2023 ha vinto Carlotta Cipressi, prima anche nella tappa finale (sopra) davanti a Mul e Plosaj
Che cosa ti aspetti dal 19 al 23 aprile?

Mi aspetto una gara molto combattuta e un’occasione per tante ragazze per mettersi in evidenza. Il nostro calendario ha bisogno di occasioni di confronto con le cicliste che vengono da fuori, ha bisogna anche di dare occasioni ai nostri team. Io credo che questa gara possa avere un grande futuro.