A tu per tu con l’iridata Vallieres. Pronta a stupire ancora

A tu per tu con l’iridata Vallieres. Pronta a stupire ancora

13.03.2026
6 min
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Qualcosa è cambiato. Quella ragazza dai tratti gentili, fino allo scorso anno appariva come una delle tante comprimarie, ma oggi Magdeleine Vallieres ha indosso la maglia di campionessa del mondo e nel gruppo è sempre colei che spicca più delle altre. Molti hanno visto nella sua vittoria a Kigali una sorpresa enorme ma anche tante perplessità su come avrebbe potuto onorare quel simbolo.

La Vallieres nel gruppo, ormai è diventata un riferimento. Ora ci si attendono vittorie
La Vallieres nel gruppo, ormai è diventata un riferimento. Ora ci si attendono vittorie
La Vallieres nel gruppo, ormai è diventata un riferimento. Ora ci si attendono vittorie
La Vallieres nel gruppo, ormai è diventata un riferimento. Ora ci si attendono vittorie

La stagione è iniziata forse senza squilli, titoloni sui giornali, eppure a ben guardare qualcosa è cambiato nel suo rendimento, nelle sue prospettive. A poche ore dalla sua partecipazione al Trofeo Binda, la campionessa del mondo ha accettato di parlare a cuore aperto di questa stagione e di questo deciso cambio nella sua vita, dopo quella vittoria che nessuno si aspettava.

Quanto è cambiata la tua vita da ciclista con la maglia arcobaleno indosso?

Direi che è cambiata parecchio. E’ una sensazione incredibile avere la possibilità di indossarla ogni giorno. E’ sempre stato un sogno per me avere questa maglia e penso che lo sia per la maggior parte dei corridori. E il cambiamento più grande è che credo di avere più opportunità e più persone mi conoscono ora, quindi ho un po’ più di opportunità nelle gare di arrivare a giocarmi la vittoria.

Alla Strade Bianche la Vallieres è stata protagonista fino alla fine, nel quintetto che si è giocato il successo
Alla Strade Bianche la Vallieres è stata protagonista fino alla fine, nel quintetto che si è giocato il successo
Alla Strade Bianche la Vallieres è stata protagonista fino alla fine, nel quintetto che si è giocato il successo
Alla Strade Bianche la Vallieres è stata protagonista fino alla fine, nel quintetto che si è giocato il successo
Rispetto all’anno scorso, le altre cicliste hanno cambiato idea su di te?

Credo che alcune abbiano cambiato idea perché prima ero più legata alla squadra, più concentrata sul lavoro per le mie compagne. Ora forse mi rispettano un po’ di più nel gruppo. Ora sanno un po’ meglio chi sono e forse mi lasciano un po’ più di spazio.

Essere campione del mondo è una responsabilità. Senti la pressione, l’obbligo di vincere?

Sicuramente comporta un po’ più di pressione, ma sono ancora molto nuova in questo ruolo di leader. Non ho mai ricoperto quel ruolo in passato, quindi per me si tratta più che altro di riuscire a gestirlo e di affrontare la pressione per cercare di dare il massimo. Ma so anche di avere molto da imparare e voglio continuare a migliorare, e lo uso più come motivazione che come elemento positivo.

La ventiquattrenne di Sherbrooke ha un contratto con la EF fino al 2028
La ventiquattrenne di Sherbrooke ha un contratto con la EF fino al 2028
La ventiquattrenne di Sherbrooke ha un contratto con la EF fino al 2028
La ventiquattrenne di Sherbrooke ha un contratto con la EF fino al 2028
Cosa ne pensi dell’inizio di stagione?

Credo che sia stato buono, perché vincere in Australia la prima gara con Noemi Ruegg non poteva essere un inizio di stagione migliore. Ma anch’io ho avuto i miei spazi, sabato alla Strade Bianche non ho vinto ma sono stata protagonista fino alla fine, quindi sono davvero contenta di come sono andata in questa fase iniziale. Con il team abbiamo grandi obiettivi quest’anno.

Che tipo di ciclista sei, pensi di poterti adattare anche alle corse a tappe?

Al momento, credo di essere più da classiche, soprattutto quelle delle Ardenne o la stessa Strade Bianche. Ma penso che in futuro mi piacerebbe sviluppare un po’ di più le mie capacità nelle corse a tappe. Mi piacciono molto, ma ho ancora molto da imparare prima di poter puntare alla classifica generale.

Finora l'iridata Vallieres ha collezionato 12 giorni di gara, con 4 Top 10
Finora l’iridata Vallieres ha collezionato 12 giorni di gara, con 4 Top 10
Finora l'iridata Vallieres ha collezionato 12 giorni di gara, con 4 Top 10Finora l'iridata Vallieres ha collezionato 12 giorni di gara, con 4 Top 10
Finora l’iridata Vallieres ha collezionato 12 giorni di gara, con 4 Top 10
In Canada che risalto ha avuto la tua vittoria mondiale?

Credo che abbia fatto abbastanza scalpore… Sono molto emozionata perché ho sentito che molte ragazze hanno iniziato a iscriversi nei club, a praticare il ciclismo e a interessarsi ad esso. Quindi ci saranno più praticanti il prossimo anno e questo è davvero entusiasmante, forse il vero effetto del mio successo. Quest’anno avremo il campionato del mondo in casa, a sole due ore dalla mia città natale. Quindi penso che abbia generato molto entusiasmo e che sarà una grande gara.

Cosa ne pensi della squadra e il tuo ruolo è cambiato rispetto all’anno scorso?

Sì, mi vengono date molte più opportunità e la possibilità di giocarmi le mie carte. Penso che sia un’ottima squadra ed è per questo che ho deciso di prolungare il mio contratto. Mi sento davvero a casa all’EF dal punto di vista formativo, hanno la mia stessa idea di come crescere. Quindi, condividiamo gli stessi obiettivi, lavoriamo insieme per raggiungerli e anche per questo ho un ruolo leggermente diverso nella squadra, quello di essere più presente in finale rispetto a prima.

L'attenzione verso la canadese è ora molto diversa, nel suo Paese è diventata quasi un'eroina
L’attenzione verso la canadese è ora molto diversa, nel suo Paese è diventata quasi un’eroina
L'attenzione verso la canadese è ora molto diversa, nel suo Paese è diventata quasi un'eroina
L’attenzione verso la canadese è ora molto diversa, nel suo Paese è diventata quasi un’eroina
Domenica sarai al Trofeo Binda, è una corsa che si adatta alle tue caratteristiche?

Sì, penso sia una gara fantastica. Adoro correre a Cittiglio, l’ho già fatto diverse volte. E poi arriveremo con una squadra forte per affrontare un percorso che mi si addice. Ci sono molte salite brevi e ripide nel circuito. Quindi sì, penso che sia un buon percorso che si adatti a me.

Corri spesso in Italia. Cosa ne pensi del nostro Paese?

La adoro. Mi piace sempre venire in Italia. Penso che dipenda dall’atmosfera, è sempre fantastica. Tutti sono sempre così accoglienti. Ho anche fatto un training camp con una delle mie ex compagne di squadra, Letizia Borghesi, a casa sua in Trentino. Mi piace davvero molto.

La Vallieres insieme a Letizia Borghesi. Oggi in squadre diverse, ma sempre molto amiche
La Vallieres insieme a Letizia Borghesi. Oggi in squadre diverse, ma sempre molto amiche
La Vallieres insieme a Letizia Borghesi. Oggi in squadre diverse, ma sempre molto amiche
La Vallieres insieme a Letizia Borghesi. Oggi in squadre diverse, ma sempre molto amiche
Letizia ha parlato molto di te e della vostra amicizia dopo la tua vittoria. Ora è in un’altra squadra, ma quindi siete sempre in contatto?

Sì, certo. Ad esempio quando alloggiavamo nello stesso hotel a Valencia, ci prendevamo del tempo per aggiornarci e stare un po’ insieme a chiacchierare e ovviamente restiamo sempre in contatto.

Parteciperai al Giro d’Italia e al Tour de France. Quali sono i tuoi obiettivi e quale delle due gare preferisci?

Il Giro è stata la mia prima grande corsa a tappe, quindi sicuramente ha un posto speciale nel mio cuore. Sarà un grande obiettivo per me. Non so ancora come affronteremo il Giro e Tour, ma saranno entrambi grandi obiettivi per me quest’anno. Andrò a fare delle ricognizioni dopo il Trofeo Binda, su alcune tappe del Giro perché ho in mente qualcosa per mettere il mio marchio, in maglia iridata…