Presentazione MBH Bank-Csb-Telecom Fort, Budapest, Museo Etnografico (foto Think Bold)

La MBH Bank-Csb-Telecom Fort sbarca tra i pro’, inizia il viaggio

07.02.2026
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BUDAPEST (Ungheria) – Finalmente il velo è stato sollevato e l’avventura della MBH Bank-Csb-Telecom Fort come team professional può ufficialmente iniziare. In realtà la prima stagione tra i professionisti della squadra dall’animo e dalla storia bergamasca ha già preso il via quindici giorni fa. E nel frattempo è arrivata anche la prima vittoria al Tour of Sharjah con Lorenzo Nespoli, uno dei giovani che con la MBH Bank-Csb ha fatto il salto tra i grandi, continuando un percorso di crescita.

La valorizzazione dei talenti, promuovere lo sport a livello giovanile, questa è stata la forza della formazione guidata per oltre trent’anni da Antonio Bevilacqua, un percorso che ha permesso di attirare l’attenzione e la curiosità di un Paese che si sta avvicinando al ciclismo: l’Ungheria (in apertura foto Think Bold).

Presentazione MBH Bank-Csb-Telecom Fort, Budapest, Piazza degli Eroi (foto Think Bold)
La giornata di presentazione del team è iniziata con una serie di scatti in Piazza degli Eroi, luogo simbolo per la città e l’Ungheria intera (foto Think Bold)

Investire nel ciclismo

L’Ungheria ha capito il potenziale del ciclismo, uno sport che è in grado di valorizzare il territorio. Prima lo si è fatto attraverso un evento di grande rilievo internazionale, con la Grande Partenza del Giro d’Italia nel 2022. Una volta capito che gli eventi passano, e tocca a chi rimane il compito di raccogliere e costruire, è nata l’idea di creare un proprio team.

«Nel 2020 avevamo il sogno di iniziare un percorso nel ciclismo – racconta Gabor Deak, presidente della MBH Bank-Csb-Telecom Fort – per valorizzare il nostro movimento giovanile costruendo qualcosa da far crescere. Un anno dopo grazie al supporto dell’istituto di credito MBH Bank questo sogno è diventato realtà. Il messaggio che abbiamo voluto far passare è che il ciclismo è uno sport sul quale vale la pena investire, e farlo aiutando i giovani talenti ad emergere è un esempio anche di dedizione verso il territorio».

Nel professionismo

MBH Bank ha iniziato a lavorare insieme al team Colpack-Ballan-Csb nel 2024, quando fu presentato un progetto che aveva già l’ambizione di crescere e progredire. Si era parlato di far passare la formazione bergamasca tra i team professional lo scorso anno, e dopo una stagione di lavoro e di programmazione questo sogno è realtà.

«Il governo ungherese – spiega Gabor Schmidt, Sottosegretario di Stato per l’Amministrazione e Sviluppo dello sport – ha lavorato negli anni a supporto dell’attività sportiva e nel ciclismo. Finalmente anche il nostro Paese ha una squadra professionistica, che potrà valorizzare e far crescere i giovani ciclisti. Lo sport permette di essere ambasciatori nel mondo, di metterci davanti a nuovi obiettivi. Questo tipo di ambizione è arrivata grazie al ciclismo, al lavoro della Federazione e al supporto del Governo. Vogliamo che sport e atleti siano fonte di ispirazione per i giovani così da potersi avvicinare a uno stile di vita sano e attivo».

Dina Marton Presentazione MBH Bank-Csb-Telecom Fort, Budapest, Museo Etnografico (foto Think Bold)
La MBH Bank-Csb-Telecom Fort sarà una squadra di riferimento per il ciclismo ungherese, nel 2026 è entrato nel roster anche Dina Marton, campione nazionale (foto Think Bold)
Dina Marton Presentazione MBH Bank-Csb-Telecom Fort, Budapest, Museo Etnografico (foto Think Bold)
La MBH Bank-Csb-Telecom Fort sarà una squadra di riferimento per il ciclismo ungherese, nel 2026 è entrato nel roster anche Dina Marton, campione nazionale (foto Think Bold)

Ambizioni

Nella Piazza degli Eroi a Budapest, per una mattina set fotografico del team MBH Bank-Csb-Telecom Fort, si è capito di essere davanti a un punto di svolta per la squadra di Bevilacqua. Ce lo ha detto lo stesso Gianluca Valoti, che dopo 24 anni di lavoro in ammiraglia ha vissuto questo cambiamento con l’emozione delle prime volte.

«Quest’anno – dice il diesse bergamasco – nel preparare la stagione sentivo un’emozione particolare, è stato come ripartire da zero. Dopo più di trent’anni di lavoro entriamo tre le 34 formazioni che compongono il campo delle professional».

«Avere una formazione professionistica in più – gli ha fatto eco Giuseppe Martinelli – è importante per l’Ungheria ma lo è anche per il movimento ciclistico italiano. Sono tanti i ragazzi che entrano nel professionismo, e altri di grande esperienza sono arrivati».

«Vincere è un obiettivo – riprende Valoti – e siamo già riusciti a farlo. Non nascondo che al Tour of Sharjah siamo andati con l’intenzione di far bene. Vogliamo giocarci le nostre possibilità e provare ad entrare tra le prime trenta squadre al mondo per strappare un invito e partecipare al nostro primo Grande Giro. Tra un mese saremo alle Strade Bianche (giravano voci di una possibile presenza alla Tirreno-Adriatico, poi sfumata, ndr)».

La prima stagione della MBH Bank-Csb-Telecom Fort tra i professionisti è già iniziata. Ora si tratta di tracciare una linea e porsi degli obiettivi ambiziosi e concreti, che possano permettere di crescere ulteriormente.