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A Tokyo faremo il tifo anche per la Bmx azzurra

03.07.2021
4 min
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Per la seconda volta in pochi mesi, torniamo ad occuparci su queste pagine di Bmx. Nella prima occasione, a Montichiari, quando i ragazzi si misero alla prova con la velocità su pista, la qualificazione olimpica era un timido auspicio. Invece adesso Fantoni l’ha centrata e parlare con il cittì Lupi ha un altro sapore. Sono giorni di preparativi e gare. Domenica si corre il tricolore a Padova, sulla pista di casa, mentre la settimana successiva (9-11 luglio) la nazionale sarà a Zolder per gli europei.

Lo studio del percorso è decisivo, vista la velocità delle prove. DI spalle Giacomo “Jack” Fantoni
Lo studio del percorso è decisivo, vista la velocità delle prove. Di spalle Fantoni
Come va?

Tutto molto bene, visti i risultati. Ma se posso dire la verità, me l’aspettavo, anche se per la comunicazione mi avevano chiesto di tenere un basso profilo e di conseguenza non mi sono esposto più di tanto. Di fatto, siamo arrivati alla Coppa del mondo a Bogotà, in Colombia, che eravamo già qualificati, ma quella domenica sera abbiamo praticamente ottenuto il… timbro sul passaporto.

Il posto olimpico è di Fantoni, di cui si era già parlato come dell’uomo di riferimento…

Ma la qualificazione è il risultato di tutta la squadra. Certo Fantoni con due finali di World Cup ha ottenuto un bel risultato e quello davvero mi ha stupito. Risultati che si è meritato, infilandosi dove doveva e soprattutto ripetendosi il giorno dopo, facendo 6° e 7° il 29 e 30 maggio a Bogotà. Sono pochi quelli che sono riusciti a ripetersi nella storia della Bmx.

Foto di una partenza in Coppa Europa a Verona, nel maggio 2021
Foto di una partenza in Coppa Europa a Verona, nel maggio 2021
Perché?

Perché è una disciplina molto tecnica e veloce, che sta alla base di tutte le altre: questo non mi stancherò mai di ripeterlo. Ha caratteristiche tecniche e di prestazione in cui non puoi sbagliare nulla. Una gara dura 35”-37”, il minimo errore è fatale. Per cui Fantoni andrà a Tokyo e Furlan sarà la riserva, anche se non potrà volare laggiù. Il terzo uomo invece è Sciortino, che è più giovane e ha lavorato davvero bene.

Credi che vedere in diretta televisiva le prove di Bmx aiuterà a diffondere lo sport?

So che Eurosport le trasmetterà con il commento di Ilenia Lazzaro, padovana come me. Un’Olimpiade come la nostra ha bisogno di visibilità. Serve al movimento e serve per i ragazzi che si spaccano la schiena e spesso non li vede nessuno. E comunque già qualcosa sta cambiando.

Che cosa?

C’è un’aria più serena. La gente mi ferma e fa i complimenti, gli atleti hanno ritrovato nuovo orgoglio nel fare parte del movimento. Puoi fare altre scelte se c’è in ballo il Tour de France e perché entrano altre cose in ballo, ma anche noi abbiamo un dignità.

Fase di volo in allenamento per Fantoni in Colombia. La Bmx esige resistenza, esplosività e grande lucidità
Fase di volo in allenamento per Fantoni in Colombia. La Bmx esige resistenza, esplosività e grande lucidità
Perché Fantoni è arrivato alle Olimpiadi solo adesso?

Ha 30 anni e non sarà il più anziano, perché Graf gareggerà a 32 anni e poi si ritirerà, come del resto ha già annunciato anche Fantoni. Jack è un grande a livello tecnico ed è fortissimo fisicamente, ma forse in passato non è riuscito a metterci la freddezza che invece ha tirato fuori in Coppa del mondo. Arriva a Tokyo con grande esperienza e forte dei risultati ottenuti. Ho sempre detto che alle Olimpiadi sarebbe andato chi avesse concretizzato gli sforzi con qualche risultato.

Fantoni entrerà poi nello staff azzurro?

Non so dirlo, non se ne è parlato, anche perché tutti noi tecnici delle nazionali dovremo ridiscutere le nostre posizioni con la nuova dirigenza federale. Io ho il mio progetto, ma sarà da valutare. Fra le idee, senza far nomi, c’è quella di far entrare nel giro anche un ex atleta che abbia smesso da poco, che possa dare una marcia in più al lavoro.

Foto della spedizione in Colombia. Da sinistra Fantoni, Sciortino, Furlan. Dietro Quintero (collaboratore) e il Ct Lupi
Foto della spedizione in Colombia. Da sinistra Fantoni, Sciortino, Furlan. Dietro Quintero (collaboratore) e il Ct Lupi
Cosa farà Fantoni da qui a Tokyo?

Non gareggerà. Può essere un rischio, ma la gara di Tokyo sarà insolitamente lunga, fra 42” e 43”, per cui d’accordo con il suo preparatore si è deciso di fare un altro blocco di lavoro. E il 21 luglio partiremo.

Per gareggiare quando?

Il 29 e 30 luglio. La fortuna è che nei giorni precedenti potremo girare sul percorso. E’ un bene, perché Fantoni non venne al Test Event del 2019 e al momento sta anche vedendo i video delle gare precedenti. Siamo nel pieno. E fra poco si parte.