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Tannus tra fiere e novità (si lavora ad una copertura race)

11.10.2021
4 min
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Tannus è sinonimo di coperture piene, quindi estremamente durevoli e affidabili. Pochi però conoscono la sua storia e l’origine del nome che prende ispirazione dal mondo celtico ed in particolare dalla divinità pagana “Taranis”, il dio delle ruote.

L’azienda Tannus nasce in Corea del Sud nei primi anni del duemila grazie al know-how nel mercato dei polimeri di alta fascia dei suoi fondatori. Tra questi merita sicuramente una citazione Youngki Lee, ingegnere chimico al quale si devono le più importanti innovazioni proposte da Tannus. Oggi l’azienda conta 70 dipendenti dislocati negli stabilimenti e laboratori di Busan, importante città portuale sudcoreana. Qui si prosegue nell’attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti forti delle potenzialità offerte dall’innovativa mescola Aither 1.1.

Su strada c’è già un prodotto performante, il New Slick, ma per ora secondo la casa coreana è ideale per gli allenamenti
Su strada c’è già un prodotto performante, il New Slick, ma per ora secondo la casa coreana è ideale per gli allenamenti

Si lavora ad una copertura race

A Eurobike abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Jazz Walia, Ceo Tannus International, che coordina a livello mondiale la distribuzione del brand. È stato lui a raccontarci qualcosa di più su Tannus e sulle tante novità in cantiere. «Tannus – ha detto Walia – è una realtà dove ricerca e studio per sviluppare nuovi prodotti sono al centro di tutto. Attualmente stiamo lavorando alla realizzazione di una copertura race, quindi adatta alle competizioni. Siamo ad un ottimo punto. Ma la presenteremo solo nel momento in cui saremo sicuri di poter offrire al consumatore un prodotto che sia la sintesi perfetta di giusto prezzo e performance».

Un aspetto a cui tengono molto in Tannus è quello della sostenibilità con la ricerca di nuovi materiali eco-friendly. Un obiettivo futuro è infatti quello di arrivare alla creazione di un sistema circolare “virtuoso”. Un sistema che permetta di recuperare le coperture usate utilizzandole per creare nuovi prodotti.

L’Italia mercato cruciale

Attualmente i mercati principali di Tannus sono gli Stati Uniti, il Giappone e l’Europa dove un ruolo cruciale è svolto dall’Italia. Nel nostro paese è attiva da qualche anno Tannus Italia srl, realtà giovane che ha la propria sede in Friuli Venezia Giulia ed è guidata da Alessandro Coianiz e Riccardo Natali. Abbiamo avuto modo di incontrarli prima a Eurobike e successivamente a Italian Bike Festival. 

Alessandro Coianiz, Amministratore di Tannus Italia, ci ha parlato delle sensazioni avute partecipando a entrambe le fiere: «Partecipare a Eurobike è per noi sempre importante. Questo ci permette di affermare a livello internazionale l’importanza del nostro marchio. Nello stesso tempo è l’occasione ideale per incontrare di persona il management Tannus e scambiarci feedback reciproci sul mercato e sulle novità di prodotto.

«Italian Bike Festival – prosegue Coianiz – ci ha invece consentito di incontrare il consumatore finale e soprattutto i negozianti. Siamo tornati da Rimini con la convinzione che il modo del gravel sia in costante crescita. E con il nostro nuovo Tannus Armour Tubeless siamo sicuri di avere il prodotto giusto per questo segmento di mercato. Ora ci aspetta Bike Up a fine ottobre con la possibilità di incontrare un pubblico più interessato al tema della mobilità e dell’elettrico, un mondo per noi molto interessante».

In questi giorni Tannus Italia sta definendo le collaborazioni per la stagione 2022 che molto probabilmente prevederanno l’affiancamento come partner tecnico ad un team impegnato nella disciplina del downhill. Già confermata invece la partecipazione come espositori al Campionato Italiano di Ciclocross, in programma dal 7 al 9 gennaio a Variano di Basiliano in provincia di Udine.

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