MILANO – Se le mura del Velodromo Vigorelli potessero parlare, ci racconterebbero una storia di ciclismo epica e romantica. Ed è tra queste gloriose mura che si presenta Pardus Europa, il colosso dell’eccellenza produttiva cinese. Un evento molto atteso nel panorama del ciclismo.
Così, durante il giorno di riposo del Giro d’Italia 2026 e davanti a una ristretta selezione di media, lunedì 25 maggio il brand cinese Pardus ha presentato ufficialmente il suo nuovo distretto europeo. Nasce così Pardus Europa, una realtà pronta a ridefinire gli standard del mercato continentale attraverso una presenza societaria stabile e permanente. Il nuovo quartier generale avrà sede a Padova, dove la gestione operativa e strategica è affidata alle mani esperte dei fratelli Enrico (nella foto di apertura) e Martina Fidelfatti.
Questa mossa segna così una svolta cruciale per la capillarità del marchio, introducendo una strategia commerciale focalizzata esclusivamente sul supporto dei negozi fisici e dei rivenditori indipendenti. Tutelando i loro margini ed escludendo la vendita diretta online.


Il colosso Taishan
Pardus rappresenta la punta di diamante di Taishan Sports Industry Group, il “gigante” cinese leader mondiale nella produzione di attrezzature sportive, con una reputazione solidissima costruita in decenni di attività ai massimi livelli. Taishan garantisce infatti un’autorevolezza istituzionale unica e forte di una storia gloriosa di oltre quarant’anni, oltretutto come fornitore ufficiale in numerose edizioni dei Giochi Olimpici.
Questa enorme esperienza industriale si traduce direttamente nella progettazione delle biciclette Pardus, portando sul mercato europeo un know-how tecnologico all’avanguardia e ingegneristico di altissimo livello. Già validato dal ruolo del brand come fornitore ufficiale della Nazionale cinese di ciclismo.


La filiera produttiva in casa
La vera forza di Pardus risiede nel controllo totale e integrato della filiera produttiva, che spazia dalla tessitura del filato di carbonio fino allo stampaggio e alla verniciatura finale. Tutto “fatto in casa”, nel loro enorme quartiere produttivo.
Taishan Sports Industry Group è poi leader globale nella lavorazione dei materiali compositi avanzati. Da qui, la profonda ricerca scientifica sul carbonio permette quindi al brand di sviluppare telai di altissima gamma, coperti da una solida garanzia a vita che testimonia l’assoluta fiducia nella qualità costruttiva. Per soddisfare i gusti raffinati dei ciclisti europei, Pardus vuole sfruttare pienamente una gamma dal design minimalista e pulito, equipaggiata esclusivamente con gruppi di trasmissione elettronici.


La nuova gamma Pardus
La gamma di prodotti presentata al Velodromo Vigorelli rispecchia davvero fedelmente questa filosofia. La punta di diamante si chiama Pardus SPK Gen4 (Spark Evo), una bicicletta da corsa aerodinamica progettata per la pura velocità e l’efficienza nelle performance agonistiche. Una bici che ti porta a spingere sempre di più. Mentre per gli amanti della salita, la ultraleggera Pardus Robin EVO è un concentrato di ingegneria capace di fermare l’ago della bilancia a soli 6,7 kg.
Chi cerca il perfetto compromesso sulle lunghe distanze può contare sulla Pardus Robin Sport: modello all-road nato per equilibrare l’agilità da gara e la resistenza per tutto il giorno. Gli specialisti delle prove contro il tempo e i triatleti hanno invece a disposizione la Pardus Gomera Evo TT, top di gamma per le cronometro. E’ sviluppata per la massima penetrazione aerodinamica.


Europa: vecchio continente, nuove opportunità
L’attenzione alle tendenze europee emerge chiaramente nel segmento gravel con la Pardus Uragano, una bicicletta sviluppata specificamente per le esigenze del Vecchio Continente: orientata all’avventura e al bikepacking grazie alla sua grande versatilità. Questa bici è nata per soddisfare le esigenze di un mercato differente rispetto a quello in cui in Cina sono abituati.
Il posizionamento commerciale rappresenta un ulteriore punto di forza del brand, capace di offrire componenti d’alta gamma a prezzi straordinariamente competitivi. Parliamo di telai in carbonio e manubri integrati, ruote con raggi e sella in carbonio e allestimento Shimano Ultegra Di2. I modelli di punta come la SPK Gen4 e la Robin Evo si posizionano così sul mercato ad un prezzo davvero competitivo per una qualità davvero importante.


Il viaggio è cominciato
L’apertura della sede di Padova e l’attivazione dei canali social ufficiali dedicati segnano l’inizio di una nuova era. Sotto la guida di Enrico e Martina Fidelfatti, Pardus Europa ha confermato la presenza ufficiale ai grandi eventi continentali, a partire dall’International Bike Festival 2026, supportando la rete di vendita attraverso un magazzino centrale in Polonia e otto centri di assistenza regionali.
La scelta del Velodromo Vigorelli per il lancio, infatti, non è stata casuale. L’idea era quella di unire il glorioso passato del ciclismo italiano al futuro tecnologico del brand, offrendo ai ciclisti europei un nuovo punto di riferimento che unisce la potenza industriale asiatica alla passione del territorio italiano.