Abus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team

ABUS è Primary Partner del Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team

17.02.2026
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ABUS rafforza il proprio impegno nel ciclismo professionistico diventando Primary Partner del Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, la formazione guidata da Tom Pidcock che proprio quest’anno farà il proprio debutto assoluto al Tour de France. Un accordo strategico che unisce due realtà accomunate da una visione chiara: eccellenza, innovazione e affidabilità. In squadra anche gli italiani Matteo Moschetti, Walter Calzoni e Nicolò Parisini, inseriti in un progetto sportivo ambizioso e in forte crescita.

Sicuro, affidabile, stabile. E’ questo il significato del nome ABUS, un marchio che da oltre un secolo rappresenta uno standard globale nel mondo della sicurezza. Fondata nel 1924 a Volmarstein, in Germania, da August Bremicker e dai suoi figli, l’azienda nasce come piccola realtà artigianale specializzata nella produzione di lucchetti. Oggi ABUS è un gruppo internazionale, riconosciuto per qualità, solidità industriale e capacità di innovare nel tempo.

Abus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Dal 2026 ABUS è diventato primary partner per il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Abus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Dal 2026 ABUS è diventato primary partner per il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team

Una storia centenaria

Nel corso di quasi 100 anni di storia, ABUS ha costruito un portafoglio prodotti estremamente ampio. Dalla sicurezza domestica e industriale ai sistemi di chiusura per strutture iconiche, fino alla protezione personale. Nel ciclismo, il brand è sinonimo di caschi ad alte prestazioni, sviluppati per garantire massima sicurezza, comfort e aerodinamica. Una competenza confermata da partnership di lungo corso con squadre di primissimo piano come il Movistar Team e la Alpecin-PremierTech di Mathieu Van del Poel, compagine quest’ultima della quale ABUS è partner ufficiale per la sicurezza.

In questo scenario, la partnership con il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team assume un valore ancora più strategico. Il team si presenta con una nuova identità, ma con la stessa ambizione. Il debutto al Tour de France rappresenta una tappa importante, frutto di una visione condivisa e di un approccio orientato alla performance. Ogni dettaglio è pianificato. Dalla preparazione atletica all’equipaggiamento. Dalla sicurezza alla prestazione.

ABUS porta in questo progetto competenza, tecnologia e una cultura della protezione che si integra perfettamente con le esigenze del ciclismo professionistico moderno. Una partnership che guarda al futuro e che unisce industria e sport sotto il segno dell’eccellenza.

Tom Pidcock, Abus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Tra gli atleti di spicco c’è sicuramente Tom Pidcock, dal quale ci si attende una grande stagione
Tom Pidcock, Abus, Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Tra gli atleti di spicco c’è sicuramente Tom Pidcock, dal quale ci si attende una grande stagione

Innovazione e futuro

Dal 2000, ABUS è presente anche in Italia con la propria sede di Imola, diventata negli anni un centro strategico per lo sviluppo del business europeo. Un percorso di crescita continuo, fondato su innovazione, qualità e sostenibilità. In questo contesto si inserisce un passaggio chiave della storia recente dell’azienda.

Nel 2024, ABUS ha difatti celebrato la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo stabilimento dedicato alla produzione di caschi da ciclismo Made in Italy. Un progetto industriale che segna l’inizio di un nuovo capitolo. Il nuovo impianto che vedrà la luce nel 2027 sorgerà in una posizione strategica nell’area di Vicenza, territorio simbolo dell’eccellenza manifatturiera italiana. L’obiettivo è creare un vero centro di eccellenza per la progettazione e la produzione di caschi ad alte prestazioni.

Lo stabilimento sarà dotato delle tecnologie più avanzate disponibili oggi nel settore. Processi produttivi evoluti. Controlli qualità rigorosi. Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale, con l’adozione di pratiche responsabili per ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare l’uso delle risorse. Il design dei caschi rifletterà lo stile italiano, combinando estetica e funzionalità, mentre sicurezza e comfort resteranno al centro di ogni scelta tecnica grazie all’impiego di materiali innovativi e soluzioni avanzate.

Accanto all’area produttiva, il nuovo stabilimento ospiterà anche un moderno showroom. Uno spazio dedicato a clienti e partner, pensato per offrire un’esperienza immersiva e permettere di scoprire da vicino prodotti, tecnologia e filosofia del brand.

ABUS