Chiusura col botto per Battistoni, ora si può pensare al 2027

Chiusura col botto per Battistoni, ora si può pensare al 2027

21.10.2026
5 min
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Si è chiusa nella maniera migliore la stagione di Alessandro Battistoni. Il giovanissimo portacolori della Pool Cantù ha messo insieme, nell’ultima settimana di gare della stagione, prima la maglia azzurra vestita agli europei, poi la vittoria al Piccolo Lombardia per junior, chiudendo con un successo la sua parentesi nella categoria. Ce n’è abbastanza per entrare più a contatto con il giovane talento lombardo, che in questi due anni ha scalato le gerarchie non solo per le vittorie (ben 5 nel calendario nazionale in questa stagione) ma anche per la sua crescita generale come ciclista.

L'arrivo di Battistoni al Piccolo Lombardia, vinto su Colella e Iaconeta (foto Senago in Scatti)
L’arrivo di Battistoni al Piccolo Lombardia, vinto su Colella e Iaconeta (foto Senago in Scatti)
L'arrivo di Battistoni al Piccolo Lombardia, vinto su Colella e Iaconeta (foto Senago in Scatti)
L’arrivo di Battistoni al Piccolo Lombardia, vinto su Colella e Iaconeta (foto Senago in Scatti)

Questa nuova maturità, superiore ai suoi 18 anni di età, si vede anche da certi giudizi, come quello sul suo 2026, ricco di soddisfazioni ma che non lo ha certo appagato: «Sono andato bene, ma si poteva fare di più sulle gare importanti come il campionato italiano e altre corse, diciamo che mi accontento di com’è andata. Più che i risultati mi fa però piacere che rispetto all’anno scorso ho fatto una grande crescita nell’approccio alle gare e anche come mentalità».

Il cittì Salvoldi non ha fatto mistero di ritenerti un ottimo uomo squadra, è un po’ una tua caratteristica?

Direi di sì, so stare insieme con i compagni e comunque, anche sapendo di essere un corridore forte, la prima volta che Dino mi ha convocato, mi sono messo subito a disposizione della squadra, pur sapendo che avrei potuto fare risultato, però ero conscio che c’erano corridori più forti di me e li ho aiutati. Mi trovo bene con tutti, penso che saper fare gruppo sia importante.

Corridore agile e scattante, Battistoni si è messo in mostra come ottimo uomo-squadra (foto Instagram)
Corridore agile e scattante, Battistoni si è messo in mostra come ottimo uomo-squadra (foto Instagram)
Corridore agile e scattante, Battistoni si è messo in mostra come ottimo uomo-squadra (foto Instagram)
Corridore agile e scattante, Battistoni si è messo in mostra come ottimo uomo-squadra (foto Instagram)
Che cosa ti è rimasto dell’esperienza degli europei?

Sicuramente partecipare a una gara così importante è qualcosa di speciale per l’età mia, vestire la maglia azzurra è un sogno, ma ho chiuso l’esperienza con un po’ di delusione, perché sono andato là con delle aspettative che sicuramente non erano quelle con cui sono tornato a casa. Però nel complesso la trasferta è stata positiva.

Come sei arrivato a tutto questo?

Io ho iniziato il ciclismo già da G1, poi piano piano con gli anni sono cresciuto e mi sono appassionato sempre più. Dopo l’anno scorso in cui ho ottenuto vari risultati in gare anche importanti, mi hanno contattato diverse squadre. Io ho scelto la Pool Cantù perché mi è sembrato subito un buon ambiente e la scelta è stata giusta, quest’anno mi sono trovato davvero bene e se dovessi consigliare a uno junior o un allievo in quale squadra andare per crescere, gli direi di fare lo stesso…

Una sola stagione alla Pool Cantù, ma fondamentale per la sua crescita (foto Fleche Ardennaise)
Una sola stagione al Pool Cantù, ma fondamentale per la sua crescita (foto Fleche Ardennaise)
Una sola stagione alla Pool Cantù, ma fondamentale per la sua crescita (foto Fleche Ardennaise)
Una sola stagione al Pool Cantù, ma fondamentale per la sua crescita (foto Fleche Ardennaise)
Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

Me la cavo in salita e se in una giornata sto bene, riesco a tenere anche i primi e poi comunque il mio forte è la volata nei gruppi ristretti, ho un buono spunto veloce.

Quanto è stata importante per te la vittoria al Piccolo Lombardia?

L’aspettavo da tempo, erano diversi mesi che non riuscivo a centrare la vittoria ed era l’ultima occasione, ci tenevo a vincere dopo che il mese di settembre non era andato molto bene. Chiudere la stagione con una vittoria è il massimo che si può fare.

Per Battistoni ben 5 vittorie e 16 top 10 in 41 giorni di gara (foto Instagram)
Per Battistoni ben 5 vittorie e 16 top 10 in 41 giorni di gara (foto Instagram)
Per Battistoni ben 5 vittorie e 16 top 10 in 41 giorni di gara (foto Instagram)
Per Battistoni ben 5 vittorie e 16 top 10 in 41 giorni di gara (foto Instagram)
Il prossimo anno sarai alla Biesse Carrera, come mai hai scelto loro per il passaggio agli under 23?

Perché mi sembrava una squadra valida, che mi può far crescere e in cui sono sicuro che farò bene perché la squadra è buona e l’ambiente anche. Mi sono trovato subito bene con i direttori sportivi e tutto il resto del gruppo. Avevo ricevuto proposte estere, ma ho deciso di restare in Italia, anche perché penso che la mia carriera, se va come deve andare, è ancora molto lunga e sicuramente non sarà il primo anno da under 23 che influisce su tutto. Ho preferito fare una crescita un po’ più lenta.

Ti sei già posto degli obiettivi per il tuo primo anno nella nuova categoria?

Non proprio, perché non so minimamente che cosa mi aspetta e quindi vorrei capire il livello dei miei avversari, anche vedendo qualche allenamento di squadra, come vanno i miei compagni e capendo qual è realmente il peso della categoria. Solo in quel momento capirò se è fattibile puntare a qualcosa di grande oppure per il primo anno pensare a crescere per dare il mio meglio il secondo anno.

La convocazione in nazionale per gli europei è stata il suggello della stagione per Battistoni
La convocazione in nazionale per gli europei è stata il suggello della stagione per Battistoni
La convocazione in nazionale per gli europei è stata il suggello della stagione per Battistoni
La convocazione in nazionale per gli europei è stata il suggello della stagione per Battistoni
Qual è stato il giorno più bello di questa stagione?

Curiosamente – risponde Battistoni – non sono legati strettamente a una gara. Il giorno più bello è stato sicuramente quando mi ha chiamato il mio diesse e mi ha detto che sarei andato in nazionale la settimana dopo, perché era un piccolo sogno nel cassetto andare in nazionale e sono stato molto contento quel giorno.

E il più brutto?

Il più brutto è stato quando, dopo il Lunigiana dove sono caduto e dopo il Buffoni, mi ha chiamato sempre il mio diesse avvertendomi che purtroppo non sarei stato convocato al mondiale, anche se fino a 2-3 giorni prima le probabilità erano molto alte. Ero ancora mentalizzato sul fatto che sarei andato in Canada e invece così non è stato.