D’Aiuto, l’impresa in Abruzzo e l’occhio lungo della MBH Bank

D’Aiuto, l’impresa in Abruzzo e l’occhio lungo della MBH Bank

03.10.2026
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Facciamo un piccolo salto indietro nel tempo, perché i grandi eventi titolati con la loro risonanza hanno un po’ coperto corse e vittorie che hanno avuto un peso che andava al di là del semplice evento. Un caso esemplare è la vittoria di tappa che ha ottenuto Filippo D’Aiuto al Giro d’Abruzzo. Un successo che, per la sua meccanica, ha stupito in tanti, anche fra i non addetti ai lavori.

La vittoria di D'Aiuto nella terza tappa in Abruzzo contenendo il ritorno del gruppo
La vittoria di D’Aiuto nella terza tappa in Abruzzo contenendo il ritorno del gruppo
La vittoria di D'Aiuto nella terza tappa in Abruzzo contenendo il ritorno del gruppo
La vittoria di D’Aiuto nella terza tappa in Abruzzo contenendo il ritorno del gruppo

D’Aiuto non è nuovo a imprese del genere, ma quella ottenuta in Abruzzo ha un significato particolare. Pur essendo stata con la maglia e la collaborazione della General Store, il corridore di Monfalcone da inizio agosto è passato sotto il controllo della MBH Bank. Antonio Bevilacqua ha così avuto modo di guardarlo in allenamento, di averlo a disposizione in alcune gare e nella corsa specifica lo ha seguito con attenzione.

«Noi l’abbiamo preso come stagista dal primo di agosto, ha corso con la nostra maglia in Cina, al Tour du Limousin-Perigord e successivamente alla gara abruzzese in Croazia. Può gareggiare ancora con la General Store dove ha vinto quella tappa, ma noi da tempo eravamo convinti di prenderlo».

Antonio Bevilacqua, manager della MBH Bank sin dal 2019 ha subito creduto nelle possibilità di D'Aiuto
Antonio Bevilacqua, manager della MBH Bank sin dal 2019 ha subito creduto nelle possibilità di D’Aiuto
Antonio Bevilacqua, manager della MBH Bank sin dal 2019 ha subito creduto nelle possibilità di D'Aiuto
Antonio Bevilacqua, manager della MBH Bank sin dal 2019 ha subito creduto nelle possibilità di D’Aiuto
Un contratto quindi a tempo?

Un periodo di prova, i classici tre mesi ma abbiamo già preso la decisione di averlo con noi dal prossimo anno.

Che corridore è, da quello che vedi?

E’ un grande passista e lo avevo già notato alla Coppi e Bartali perché non vinci in quella maniera, facendo gli ultimi 3 chilometri con l’Ineos che dietro tirava a tutta velocità senza prenderlo, se non hai davvero un motore di assoluto livello. E la stessa cosa ha fatto al Giro d’Abruzzo. E’ un corridore che sicuramente può essere utile per se stesso, ma anche per la squadra. Io comunque me lo ricordo anche da U23, quando vinse il Trofeo De Gasperi che è una corsa impegnativa come anche Capodarco.

Alla Coppi e Bartali D'Aiuto era stato protagonista di un altro successo portando sempre a compimento una fuga a lunga gittata
Alla Coppi e Bartali D’Aiuto era stato protagonista di un altro successo portando sempre a compimento una fuga a lunga gittata
Alla Coppi e Bartali D'Aiuto era stato protagonista di un altro successo portando sempre a compimento una fuga a lunga gittata
Alla Coppi e Bartali D’Aiuto era stato protagonista di un altro successo portando sempre a compimento una fuga a lunga gittata
Considerando che ha superato la soglia degli under 23, secondo te è un corridore che ha ancora margini di miglioramento?

Penso proprio di sì. Ho visto in questi due mesi che già è preparato bene, ma passando al professionismo hai uno stimolo in più con degli altri obiettivi, io credo che un miglioramento ci può essere. Non dimentichiamo che il sistema di corse è diverso con i professionisti rispetto alle corse dilettantistiche.

La vittoria che ha ottenuto in Abruzzo ti ha colpito per le sue modalità?

Sì, perché era in fuga, mi sembra addirittura quasi dalla partenza e a 5 chilometri dall’arrivo l’avevano praticamente preso. Infatti era in fuga con Oioli che si è rialzato, magari non ce la faceva neanche più, però lui ha tenuto duro e non l’hanno preso. Non è da tutti fare quei numeri.

Filippo D'Aiuto è stagista alla MBH Bank da inizio agosto e ha già corso con loro 3 prove a tappe
Filippo D’Aiuto è stagista alla MBH Bank da inizio agosto e ha già corso con loro 3 prove a tappe
Filippo D'Aiuto è stagista alla MBH Bank da inizio agosto e ha già corso con loro 3 prove a tappe
Filippo D’Aiuto è stagista alla MBH Bank da inizio agosto e ha già corso con loro 3 prove a tappe
Che significa vedere un corridore che si allena con voi vincere con un’altra maglia?

E’ una formula che esiste e ne prendiamo atto, può correre sia con noi che giustamente con la sua squadra, la General Store era lì presente e logicamente indossava la maglia. Ma un pochettino di gioia ce l’avevamo anche noi.

Che contratto gli avete fatto e che cosa vi aspettate da lui?

Ha firmato un biennale, per quanto riguarda il suo ruolo sarà sempre quel corridore che entrerà nelle fughe, come è sempre stato abituato e magari qualche volta centrerà anche il risultato pieno. Può dare anche un colpo di mano nel finale e può essere molto utile per la squadra. Se abbiamo lo scalatore può portarlo davanti nelle salite, un compito che non è facile, ma D’Aiuto può avere quelle abilità e quella forza per portarlo davanti, poi molto dipende da che corse sono. Sicuramente si farà valere e sarà avvantaggiato di più sulle corse a tappe, perché c’è anche la possibilità di lasciare andare via la fuga se uno è fuori classifica.

Il giuliano ha corso quest'anno 42 giorni con 3 vittorie e una sola Top 10
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D’Aiuto è anche la dimostrazione che, passata la categoria under 23 c’è ancora spazio, ci sono ancora corridori che si potrebbe andare a cercare per squadre WorldTour come per squadre Professional come la vostra…

Sicuramente. Adesso è cambiato tutto il sistema perché già da juniores hanno il contratto oppure corrono nei devo team  e non guardano più il 22-23enne, ma per il tipo di squadra che abbiamo noi, ci serve maggiormente un corridore un po’ più maturo, perché su un giovane ci devi lavorare un paio d’anni, invece a noi serve gente pronta o quasi, sempre per il solito discorso dei punti. A parte che adesso di giovani ne abbiamo, perché sono tutti biennali i nostri corridori e ci hanno dato soddisfazioni, vedi Masciarelli e Ambrosini.