Le spese di un organizzatore. Selleri ha posto il problema

Le spese di un organizzatore. Selleri ha posto il problema

19.09.2026
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In un lungo post su Facebook, Marco Selleri ha messo a nudo le difficoltà che incontra oggi chi ha ancora la voglia (pretesa?) di organizzare un evento ciclistico: “Da una parte ci sono regolamenti UCI sempre più complessi, adempimenti crescenti, responsabilità sempre più pesanti e tempistiche rigide da rispettare – è un passaggio – basti pensare che i rimborsi ai team devono avvenire entro pochi giorni dalla gara, spesso al massimo entro trenta giorni.

“Una scadenza chiara, precisa, immediata. Dall’altra parte, però, c’è la realtà economica con cui gli organizzatori devono fare i conti ogni giorno. Le corse si organizzano sempre più spesso con soldi pubblici, perché gli sponsor privati si sono ridotti al minimo e trovare risorse è diventato sempre più difficile”.

La fornitura dei servizi come le transenne va pagata dall'organizzatore entro 30 giorni
La fornitura dei servizi come le transenne va pagata dall’organizzatore entro 30 giorni
La fornitura dei servizi come le transenne va pagata dall'organizzatore entro 30 giorni
La fornitura dei servizi come le transenne va pagata dall’organizzatore entro 30 giorni

I tempi del pubblico

Il problema è qui, perché le istituzioni pubbliche pagano con i loro tempi che prevedono almeno 8 mesi di attesa, e quindi chi allestisce eventi deve anticipare, pagare, rendicontare, spesso mettendo mano ai propri risparmi sperando di ritornare in possesso delle cifre elargite. Figurarsi pensare a qualche guadagno, non per il proprio tornaconto ma da mettere in bilancio per l’edizione successiva.

Selleri è tornato sull’argomento in una chiacchierata dove tante sono le figure chiamate in causa, da quelle pubbliche agli sponsor privati, dalle squadre a chi a vario titolo lavora per l’organizzazione: «Il problema si è accentuato perché dopo il Covid, la presenza di sponsor privati si è ridotta in maniera fortissima e quindi sono solo i soldi pubblici a far andare avanti il movimento».

Selleri fra Pella, presidente Lega commissariato e Dagnoni, presidente FCI. Sulla Lega Selleri ha parole molto dure
Selleri fra Pella (presidente della Lega commissariata) e Dagnoni (presidente FCI). Sulla Lega, Selleri ha parole molto dure
Selleri con Dagnoni, presidente FCI. Selleri ritiene che non ci sia bisogno della Lega, foriera solo di tasse
Selleri fra Pella (presidente della Lega commissariata) e Dagnoni (presidente FCI). Sulla Lega, Selleri ha parole molto dure
Come va affrontato il problema?

Innanzitutto dal punto di vista regolamentare, nel senso di permettere di posticipare i pagamenti da parte di chi organizza, perché chi vive di soldi pubblici sa che i tempi sono quelli. Sarebbe molto importante intanto che Sport e Salute e gli istituti di credito sportivo facessero una cernita su quali sono gli organizzatori affidabili e quelli inaffidabili e gli strumenti per farlo ci sono, ad esempio sentendo i service di cui gli organizzatori usufruiscono. Oggigiorno deve essere tutto certificato. Non puoi più affrontare il mondo del ciclismo con superficialità, si sa che cosa accade se per caso succede qualcosa di importante. Di conseguenza hai bisogno di strutture, palchi, transenne, tutto a norma. E con personale specializzato.

Andiamo alla radice, considerando che molte squadre, corridori, addetti ai lavori non sanno o almeno non riflettono su quali sono gli oneri di chi organizza. Come funziona?

Supponiamo che organizzi una corsa di 3-4 giorni, che sia nuova, internazionale. Inizi subito a sborsare soldi, perché devi pagare tasse di calendario. Di conseguenza, gli organi che ti abilitano alla corsa esigono delle fideiussioni. Devi praticamente fare una polizza assicurativa e se non la organizzi più per qualsiasi ragione hai una forte penale da pagare. Già questo toglierebbe la voglia. Allestisci la corsa smuovendo e pagando tutti i servizi necessari, sperando che arrivino anche tutti i permessi e che non succeda nulla che le ostacoli. Poi devi pagare i premi dei corridori, che possono oscillare in base alle tipologie delle corse, ma hai da una a due settimane di tempo, non di più. Ma torniamo al discorso permessi…

Organizzare comporta oggi grandi rischi, a iniziare dalle cadute, a fronte di ben poche garanzie
Secondo Selleri organizzare comporta oggi grandi rischi, a iniziare dalle cadute, a fronte di ben poche garanzie
Organizzare comporta oggi grandi rischi, a iniziare dalle cadute, a fronte di ben poche garanzie
Secondo Selleri organizzare comporta oggi grandi rischi, a iniziare dalle cadute, a fronte di ben poche garanzie
Prego…

Devi spedire almeno entro 30 giorni le istanze per ottenere i permessi della corsa. Ma la Lega e la FCI vogliono che i soldi per tasse e montepremi siano anticipati, altrimenti non ti mandano avanti l’autorizzazione della corsa e di conseguenza non spedisci neanche l’istanza. Quindi vuol dire che se fai una corsa 1.pro o 1.1 l’anticipo, da versare un mese e mezzo prima, oscilla da 15.000 a 30.000 euro. Gli sponsor privati pagano da 1 a 4 mesi, le istituzioni da 8 mesi in su, anche oltre un anno di attesa. Quindi l’organizzatore in questo caso deve fare da banca.

Cosa vuol dire?

Significa che devi presentarti in banca con dei contratti di sponsor, con cui devi aprire delle lettere di credito, di fido e procedi. La banca ovviamente deve avere garanzie e così in mancanza di quei contratti impegni i tuoi beni.

Vale per tutti?

Di regola sì, a meno che tu non sia un organizzatore storico che ha fatto cassa e ha qualche centinaio di migliaia di euro sul conto. Ma nel nostro caso, il conto sono io…

Le corse nuove sono state per Selleri un problema, perché non concentrare le risorse invece su chi già organizza?
Le corse nuove sono state per Selleri un problema, perché non concentrare le risorse invece su chi già organizza?
Le corse nuove sono state per Selleri un problema, perché non concentrare le risorse invece su chi già organizza?
Le corse nuove sono state per Selleri un problema, perché non concentrare le risorse invece su chi già organizza?
Tutti gli enti chiedono tasse, pagamenti per le squadre, eccetera. Non si può prevedere a fronte di ciò un sistema creditizio a favore degli organizzatori un po’ più agile di quello che hai descritto? Ad esempio portando le banche a elargire una somma come budget e poi incassare anche di più quando i contratti verranno saldati…

E’ un’idea che gira nell’ambiente – è l’opinione di Selleri – però bisogna sedersi quest’inverno e parlarne. Ma intanto, contrariamente a quello che stava accadendo con la Lega, anziché fare corse nuove, vediamo di aiutare le corse in essere, quelle che hanno una storia, prima di farle morire. Se tu fai corse nuove e poi alla fine non porti neanche a casa i soldi delle corse vecchie, cosa vai a fare? Quanto proposte d’inizio anno sono morte in corso d’opera dopo essere state annunciate? Se fai corse con nomi WorldTour, corridori U23, sono corse che costano come quelle dei professionisti.

Il problema è pure nei rapporti con chi fornisce servizi, che possono essere gli hotel, le strutture, gli stessi uffici stampa. Da parte loro, tu noti apertura in questo senso?

Ma quando mai… L’agenzia che ha curato gli alberghi, ha voluto i soldi prima della prenotazione di tutti gli alberghi. Questo perché probabilmente qualcun altro ha fatto il furbo e ha inquinato il sistema. Ecco perché dico che bisogna sedersi ad un tavolo.

Da parte degli enti locali poi i soldi arrivano?

Chiariamo intanto che quando parliamo di enti ci riferiamo alle regioni perché nei Comuni non ci sono fondi. I soldi pubblici sono ancora più in alto, si parla di Regioni o Stato, i Comuni hanno zero euro, lo vedi anche dalle condizioni delle strade. Regioni e Stato nei loro ritardi comunque pagano, ma prima devi pagare, rendicontare e fare il documento dei bonifici e poi dopo tempo porti a casa i soldi.

Per Selleri l'UCI dovrebbe concentrare la sua attività ai mondiali, il calendario dovrebbe essere gestito dalle federazioni e i team
Per Selleri l’UCI dovrebbe concentrare la sua attività ai mondiali, il calendario dovrebbe essere gestito dalle federazioni e i team
Per Selleri l'UCI dovrebbe concentrare la sua attività ai mondiali, il calendario dovrebbe essere gestito dalle federazioni e i team
Per Selleri l’UCI dovrebbe concentrare la sua attività ai mondiali, il calendario dovrebbe essere gestito dalle federazioni e i team
E’ una regolamentazione che va affrontata in Italia o è una cosa che riguarda anche l’UCI?

Iniziamo dal risistemare la questione in Italia – risponde Selleri – l’UCI è a sé stante e nessuno ha la forza di mediare. L’ho chiesto in riunione con i nostri enti: se anziché farti pagare 9.000 euro di tasse ti fanno pagare 15.000 euro per una gara 1.pro chi è che gli dice no? Mi hanno detto che è un problema mio, se non vuoi pagare, non la fai. Quella Superlega che stava per nascere, sarebbe stata la cosa migliore. Sarebbe bene che tutte le squadre venissero fuori dall’UCI alla quale resterebbero i campionati del mondo. Tutte le altre corse le farebbero le varie federazioni con le squadre e gli organizzatori.

Secondo te qualcosa si raggiungerà dopo la tua provocazione social?

Io sono ottimista, sicuramente è un sassolino che abbiamo buttato nel lago. C’è una Federazione che potrebbe essere attenta, io d’altronde mi sono già dichiarato: per fare 13 corse all’anno di professionisti non serve una Lega, è sufficiente che lavori bene la Federazione Ciclistica Italiana con i dipendenti che ha. Perché la Lega significa altre tasse che l’organizzatore deve pagare, ai contratti con la TV ci può pensare tranquillamente la FCI per tutti, come avviene in altri sport.