International Bikee Festival 2026, Gaerne G.Renova

Gaerne scopre Matryx e fa un passo verso il futuro

15.09.2026
5 min
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MISANO ADRIATICO (RN) – Nell’elegante e ipertecnico mondo delle calzature per bici da strada, l’imperativo è da qualche anno la leggerezza. E se questa inizialmente si raggiungeva a scapito del comfort, oggi gli scarpini sono leggeri come piume e calzano come guanti. Stare al passo è una sfida che Gaerne ha raccolto in pieno, portando a International Bike Festival due nuovi modelli di grande impatto: G.Renova e G.Scatto.

«Fare scarpe leggere – spiega Andrea Mazzobel, vicepresidente di Gaerne – diventa sempre più importante perché ormai è una caratteristica che il consumatore dà per scontata. Non si tratta più di differenziare il prodotto con la leggerezza, ma diventa un valore standard. Quindi per differenziarsi bisogna puntare su qualcos’altro e non solo sul peso».

L’artigianalità nel DNA

Gaerne ha una storia antica, ma per chi l’ha conosciuto e ha avuto il privilegio di lavorare con lui, è stata la prima scarpa da professionista di Marco Pantani in quella Carrera che nel 1994 disarcionò per la prima volta Miguel Indurain sulle salite del Giro e poi quelle del Tour. L’azienda in realtà era nata già trent’anni prima, da quando nel 1962 Ernesto Gazzola iniziò a produrre stivali da moto e scarpe da montagna.

«L’artigianalità fa parte del nostro DNA – prosegue Mazzobel – e mi piace sempre dire che cerchiamo di portare innovazione artigianale. Ernesto Gazzola c’è ancora, è il primo ad arrivare e l’ultimo a uscire e resta il primo portatore dei valori dell’artigianato ancora oggi. Anche queste nuove scarpe nascono da quella passione e la proiettano verso il futuro».

Due nuovi modelli strada

Si chiamano G.Renova e G.Scatto e sono figlie della riprogettazione della struttura di tutta la gamma e di nuove collaborazioni. Il risultato è apprezzabile dal punto di vista estetico, ma anche i contenuti hanno subito profondi cambiamenti.

«Abbiamo rivisto la logica – spiega Andrea Mazzobel – differenziando le due scarpe nella parte superiore. Per la prima, abbiamo deciso di avviare una partnership con Matryx, per portare questa tecnologia sempre di più nel mondo del ciclismo. Mentre la seconda è un po’ più tradizionale, però comunque con nuovi rotori, un nuovo tallone e la sensazione che potrà darci molte soddisfazioni quando sarà disponibile sul mercato».

La suola delle due nuove scarpe Gaerne è un mix fra carbonio e nylon
La suola delle due nuove scarpe Gaerne è un mix fra carbonio e nylon
La suola delle due nuove scarpe Gaerne è un mix fra carbonio e nylon
La suola delle due nuove scarpe Gaerne è un mix fra carbonio e nylon

G.Renova con Matryx

Matryx è un tessuto realizzato con filati di poliestere riciclato dalla francese Chamatex. A differenza dei tessuti completamente rivestiti, ogni filo è rivestito singolarmente. Questo garantisce alte prestazioni, leggerezza, resistenza alle abrasioni, traspirabilità, comfort e supporto, che ne fanno un tessuto molto adatto per le applicazioni sul mondo del lavoro (come le attrezzature di protezione personale) e le calzature sportive, inclusi il ciclismo, il calcio, la corsa su strada e trail running.

«Per noi si tratta della prima collaborazione – spiega Mazzobel – una delle due, perché l’abbiamo estesa anche alla produzione per mountain bike e gravel. Matryx viene utilizzato per la tomaia della G.Renova, una scarpa molto leggera, traspirante e con una buona resistenza all’abrasione e disponibile in tre colori.

«La chiusura è assicurata da due rotori BOA L6 per avere la massima regolarità della scarpa, mentre la nuova suola, sviluppata quest’anno, nasce da un mix fra nylon e carbonio. Come performance siamo vicini a un 100% carbonio, ma a un costo ridotto».

G.Scatto in microfibra

Il secondo modello presentato a Misano è la G.Scatto, che fa parte della stessa famiglia della G.Renova. La tomaia è più tradizionale, realizzata con una microfibra di alta qualità per avere una calzata morbida, leggera e traspirante grazie alla microforatura laser. Anche in questo caso c’è il doppio Boa L6, però all’interno si trova un nuovo sistema di tiraggio e ancoraggio del piede.

«Un’altra nuova caratteristica di questa scarpa – conclude Andrea Mazzobel – è il nuovo tallone, la nuova tecnologia che abbiamo sviluppato per avere una massima stabilità nella parte posteriore del piede mentre si pedala. E per ultimo anche su G.Scatto c’è la stessa suola vista in precedenza».

I nuovi modelli Gaerne saranno messi in produzione negli ultimi mesi dell’anno e di conseguenza saranno disponibili sul mercato fra dicembre e gennaio 2027.

Gaerne