Riccardo Lorello, Italia, Tour de l'Avenir 2026

Lorello: le conferme dell’Avenir e il futuro che bussa

03.09.2026
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STRAMBINO (TO) – La nazionale italiana al Tour de l’Avenir era composta dai sei corridori presi dalle formazioni continental del nostro Paese, nell’anno in cui la corsa a tappe francese ha aperto ai devo team le selezioni nazionali hanno cambiato il loro format. Non più bacino dei migliori talenti, ma un’occasione per ragazzi e atleti meritevoli di mettersi alla prova contro i migliori corridori della categoria. La risposta dei sei ragazzi in maglia azzurra è stata una testimonianza del fatto che anche le formazioni continental sono in grado di raccogliere e far crescere ottimi corridori

Tra questi contiamo sicuramente Riccardo Lorello, atleta del team SC Padovani Polo Cherry Bank che nelle prime quattro tappe è stato capace di raccogliere un terzo posto e altri due piazzamenti tra i primi dieci. Coronando quella che è stata, fino ad adesso, una stagione positiva dove il toscano ha trovato continuità e una serie di risultati incoraggianti

«Diciamo che è stata un’esperienza in crescendo – racconta Lorello appoggiato al camper della nazionale in attesa di partire per l’ultima tappa – perché nel primo giorno ci siamo fatti trovare impreparati quando si sono aperti i ventagli. Nelle tappe successive è andata meglio e nella quarta frazione ho raccolto un bel terzo posto. Poi mi sono messo a disposizione dei compagni aiutandoli in salita, per quanto mi è stato possibile».

Aubin Sparfel, Tour de l'Avenir, tappa 4, vittoria, Mattia Negrente e Riccardo Lorello (foto Jolypics-Tour de l'Avenir)
Quarta tappa all’Avenir, vince Sparfel, alle sue spalle Mattia Negrente e Riccardo Lorello (foto Jolypics-Tour de l’Avenir)
Aubin Sparfel, Tour de l'Avenir, tappa 4, vittoria, Mattia Negrente e Riccardo Lorello (foto Jolypics-Tour de l'Avenir)
Quarta tappa all’Avenir, vince Sparfel, alle sue spalle Mattia Negrente e Riccardo Lorello (foto Jolypics-Tour de l’Avenir)
In relazione alle altre corse internazionali come collochi questo Tour de l’Avenir?

E’ davvero un gradino in più, le squadre vengono tutte preparate e forse anche con una motivazione maggiore. Hanno una mentalità diversa dalla nostra, corrono tanto all’attacco e sono molto unite. Spesso cercano di fare corsa dura, mentre in Italia abbiamo un livello più basso. Essere qui mi ha sicuramente permesso di crescere tanto. 

Che cosa ti ha insegnato questa esperienza?

Mi è mancato qualcosa sotto il punto di vista tattico, in generale a tutti noi. Man mano abbiamo cercato di sfruttare meglio le occasioni, muovendoci per andare in fuga e metterci in mostra. Personalmente sono arrivato ad avere il giorno migliore nella quarta tappa, con un terzo posto che mi ha regalato il sorriso. 

77° Trofeo Piva, Riccardo Lorello (foto Pederiva)
Riccardo Lorello ha mostrato le sue qualità al Trofeo Piva, vincendo la 77ª edizione (foto Pederiva)
77° Trofeo Piva, Riccardo Lorello (foto Pederiva)
Riccardo Lorello ha mostrato le sue qualità al Trofeo Piva, vincendo la 77ª edizione (foto Pederiva)
Questo terzo posto quanto vale?

In termini di motivazione è un risultato che mentalmente mi ha fatto fare un gradino in più. Non è una vittoria, ma essere stato l’unico della fuga, insieme a Negrente, a resistere fino al traguardo è stato un segnale positivo. Per gli impegni futuri che avrò con la nazionale direi che è una risposta positiva. Un bel punto di partenza.

Impegni futuri, quindi? 

Spero di essere convocato al mondiale e se tutto va bene anche per il campionato europeo. Però non mi sbilancio perché comunque tecnicamente il mondiale forse è più duro dell’europeo, non in termini di dislivello ma per il percorso nervoso e senza pause. Il cammino che ho avuto quest’anno è interessante, ho visto una crescita e sono andato sempre a migliorare. 

Riccardo Lorello, Mirko Bozzola, SC Padovani Polo Cherry Bank (foto Xpix)
Riccardo Lorello e Mirko Bozzola erano i due atleti della SC Padovani Polo Cherry Bank convocati da Marino Amadori per il Tour de l’Avenir (foto Xpix)
Riccardo Lorello, SC Padovani Polo Cherry Bank (foto Xpix)
Riccardo Lorello è stato uno dei due atleti della SC Padovani Polo Cherry Bank convocato da Marino Amadori per il Tour de l’Avenir (foto Xpix)
Invece il Lorello che torna dalla Padovani cosa porta dopo questa esperienza? 

Innanzitutto mi auguro di averli resi orgogliosi delle mie prestazioni, indossare la maglia della nazionale al Tour de l’Avenir è un traguardo che non tutti riescono a raggiungere. Penso di tornare con maggiore esperienza alle corse e maggiore consapevolezza.

All’anno prossimo si pensa?

Diciamo di sì, perché alla fine l’anno prossimo è un anno importante e sto avendo contatti quasi giornalmente con il UAE Team Emirates che vorrebbe portarmi nel devo team. Si parla di un calendario diviso a metà tra under 23 e professionisti con la possibilità di crescere ancora e partecipare alle corse vere.  

SC Padovani, Riccardo Lorello, Coppa della Pace 2026, vittoria
L’ultima vittoria ottenuta da Lorello è stata alla Coppa della Pace (foto Xpix)
SC Padovani, Riccardo Lorello, Coppa della Pace 2026, vittoria
L’ultima vittoria ottenuta da Lorello è stata alla Coppa della Pace (foto Xpix)
Quanto è vera questa corsa? 

Tanto, fin troppo vera perché qua il livello è molto alto, però ci sono stato anch’io e ho dimostrato di poterci stare, per cui sono contento. 

Te lo saresti aspettato a inizio stagione?

No, assolutamente, non mi sarei aspettato una crescita così graduale. Alla fine sono partito che avevo la mia cardite e sono partito passo dopo passo, mi sono tolto tante soddisfazioni ed essere arrivato al Tour de l’Avenir è una cosa bellissima.