Con la conquista della maglia verde di vincitore della classifica a punti al Tour de France, il danese Mads Pedersen è entrato in un club molto ristretto ma allargato, quello dei vincitori della Triplice Corona. Perché ristretto ma allargato? E’ bene fare subito un po’ di chiarezza: le cronache parlano spesso del Triplete ciclistico mettendo insieme Giro, Tour e Vuelta relativamente alla classifica generale, ma ci sono anche le altre maglie: punti, montagna e (ma solo da qualche anno per la Vuelta) per i giovani. E allora è il caso di fare luce su chi fa parte di questa ristretta elite.


Tre italiani fra i detentori della Triplice Corona
Iniziamo naturalmente dalla classifica generale, quel gruppo di 8 corridori capaci di conseguire il successo nei tre grandi giri, un consesso al quale si è unito quest’anno il danese Jonas Vingegaard e dal quale è finora escluso Tadej Pogacar, che pur con qualche ritrosia proverà a colmare la lacuna dal prossimo 22 agosto alla corsa spagnola, affrontata solamente una volta quand’era ancora agli albori della sua carriera.
L’elenco è iniziato nel 1963 con Anquetil per proseguire con Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali, Froome e appunto Vingegaard. Teoricamente, oltre a Pogacar, potrebbe aggiungersi alla lista anche Primoz Roglic, plurivincitore della Vuelta e una volta trionfatore della corsa rosa, ma al Tour la sua grande occasione è stata nel 2020 e Pogacar lo ha stoppato.


Maglia a punti, patrimonio degli sprinter
Leggermente più ristretto il gruppo di corridori che hanno completato la collezione di vittorie nelle classifiche a punti e anche qui, con Pedersen, il danese della Lidl-Trek la collezione si è appena allargata. La lista è aperta dall’immancabile Merckx, che l’ha conquistata al Giro 1968-73, anno nel quale vinse anche quella della Vuelta, mentre al Tour ha trionfato 3 volte dal 1969 al ’72.
Gli altri nomi sono grandi specialisti della volata, come l’uzbeko Djamolidine Abdoujaparov, il francese Laurent Jalabert, il nostro Alessandro Petacchi (al Giro nel 2004, alla Vuelta l’anno successivo e la consacrazione al Tour 2010), il britannico Mark Cavendish e appunto Pedersen. La curiosità è che nessuno di loro è però sul podio “all time” di vittorie: il primatista è il tedesco Erik Zabel con 9 successi (6 al Tour, 3 alla Vuelta), seguito a ruota dallo slovacco Peter Sagan e dall’irlandese Sean Kelly con 8.


Scalatori: una coppia davvero “super”…
Il numero scende notevolmente se prendiamo in esame la classifica dei Gran Premi della Montagna. Solamente due corridori sono riusciti nell’impresa e non per niente sono considerati due autentici maestri della scalata in bicicletta. Il primo è Federico Bahamontes che conquistò la maglia a pois del Tour ben 6 volte, tra il 1954 e ’64, inframmezzate dal successo al Giro nel 1956 e alla Vuelta nel 1957-58. L’altro è Lucho Herrera, colui che lanciò la moda dei colombiani, vincitore al Tour 1985-87, alla Vuelta 1987-91 e al Giro 1969. Se si guarda il totale delle vittorie, il primato è sempre di Bahamontes con 9, le stesse però di Gino Bartali, 7 volte primo al Giro e 2 al Tour.
Come detto, la classifica del miglior giovane è in vigore alla Vuelta solo dal 2017. Nessuno è riuscito a fare tripletta, la doppietta è stata appannaggio di soli 3 corridori peraltro in attività o molto recenti: il colombiano Miguel Angel Lopez, primo alla Vuelta 2017 e al Giro 2018-19. Il suo connazionale Egan Bernal, maglia bianca al Tour 2019 e Giro 2012 e naturalmente Pogacar, che non ha mai mancato il successo da Under 25 al Tour, dal 2020 al 2023 e ha trionfato nell’unica sua Vuelta nel 2019. Al Giro, quando ha vinto, aveva già superato la soglia anagrafica.


Uno dei tanti primati del Cannibale
In questo gioco statistico resta da dire chi è che, fra tutte le classifiche che emergono da ogni grande giro, ne ha vinte di più e qui in cima alla lista c’è sempre lui, il “Cannibale” Eddy Merckx con ben 19 con le 13 di Hinault e le 11 di Bartali e Pogacar. Che però ha la possibilità di scalare la classifica anche piuttosto velocemente, vista la superiorità nei confronti degli altri…