Enve SES 6.7 Pro, sono state le ruote più utilizzate (e vincenti) all’ultimo Tour de France, anche se hanno debuttato ufficialmente alla Sanremo, vittoriose grazie a Pogacar.
Le nuove SES 6.7 Pro sono state sviluppate prendendo spunto dalle più “basse” SES 4.5 Pro e rappresentano l’apice della ricerca tecnologica in ambito professionistico. Cerchi full carbon (costruzione Enve) tubeless-hooked (non hookless), altezze differenziate e sfere ceramiche Enve per i cuscinetti, ma i plus sono molti. Oltre a diverse vittorie nelle gare a tappe, con le nuove Enve SES 6.7 Pro Pogacar ha vinto la Sanremo 26. Vediamole nel dettaglio.


Più basse rispetto al passato
Le nuove SES 6.7 Pro si abbassano, se pur di poco, ma hanno un profilo ridotto se messe a confronto con la generazione precedente. La soluzione è voluta per integrarsi meglio con le ultime regole UCI in merito e anche per il risparmio di peso. Le nuove sono 59 millimetri per la ruota davanti, 65 per quella dietro, con un canale interno da 22,5 millimetri di larghezza che prevede l’impiego del nastro tubeless.
La larghezza complessiva del cerchio è di 30,5. Per gli amanti dei valori alla bilancia, il peso dichiarato della coppia è di 1495 grammi, incluse valvole e tape tubeless.






Non ci sono i raggi in carbonio
Sembra quasi fuori contesto, ma le Enve SES 6.7 Pro non hanno i raggi in carbonio. Sono assemblate con i raggi Alpina in acciaio, argentati (medesima livrea dei mozzi che caratterizza anche la nuova famiglia SES Pro), di matrice Ultralight con sezione piatta. Non sono previsti nipples esterni ai cerchi. I profilati Alpina sono 24 per entrambe le ruote.
«La scelta di utilizzare in raggi in acciaio – racconta AJ Turner, Product Manager Enve – è per noi la migliore opzione disponibile oggi, non significa che non abbiamo considerato i raggi in carbonio. Enve è specializzata nello sviluppo del carbonio, ma è pur vero che non ha una tipologia di raggio proprio in questo momento. I raggi in composito presenti sul mercato ad oggi – conclude Turner – non soddisfano le esigenze Enve e non rispondono a pieno agli standard da noi richiesti».
I mozzi sono in alluminio Enve Ultralight. Entrambi portano in dote i cuscinetti con sfere ceramiche (garanzia di 5 anni) prodotte con specifiche Enve. Il meccanismo d’ingaggio del mozzo posteriore è Enve Innerdrive su ruota dentata a 40 denti Pro, con molla di contrasto e rispetto alla versione Premium smagrisce di 60 grammi il comparto.












Gli altri aspetti da considerare
Grazie alla registrazione ufficiale del prodotto in fase di acquisto, Enve prevede la garanzia lifetime e un programma di sostituzione in caso di incidente. Tornando ai fattori tecnici, la costruzione di ogni singolo cerchio full carbon è con DNA Enve, per quanto concerne layup e nessuna foratura meccanica del carbonio post produzione. Significa che il tessuto di carbonio non subisce interruzioni e rotture. Per intenderci, il foro dove si innestano i raggi è ricavato direttamente in origine dallo stampo.
Le SES 6.7 Pro sono disegnate per configurarsi al meglio con tubeless da 28 millimetri di sezione. Diversi test aerodinamici hanno mostrato un’efficienza massimizzata delle ruote capaci di sfruttare l’effetto vela ed ottimizzando il rapporto tra aerodinamica e peso. Ovvero, le nuove SES 6.7 Pro sfruttano al meglio il concetto complessivo di aerodinamica, motivo per il quale sono state utilizzate anche nel corso di tappe con dislivello positivo importante. Il prezzo di listino non è per tutti, 4.600 euro, ma è sempre necessario considerare che siamo di fronte ad uno strumento sviluppato (principalmente) per l’ambito professionistico.