Giro della Valderam 2026, Casciana Terme, Filippo Colella (foto Rodella)

Neri Sottoli-Lucchini, Sabatini traghettatore del dopo Scinto

10.07.2026
6 min
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Sostituto per buoni rapporti e un debito di amicizia con il compianto Giuliano Baronti, Fabio Sabatini è salito sull’ammiraglia della Neri Sottoli-Lucchini Energy degli juniores, che si è ritrovata di colpo senza Luca Scinto.

L’ex corridore di Pescia, 41 anni, era già tecnico del GS Stabbia, ma per un po’ si era immaginato alla guida di squadre pro’. Anche perché la Cofidis, in cui aveva chiuso la carriera nel 2021, gli aveva proposto provvisoriamente il ruolo. E mentre lui si dava da fare per ottenere i livelli necessari e l’iscrizione al corso UCI, si è reso conto che gli spazi a disposizione fossero sempre meno. E così, dedicandosi al ciclismo giovanile, ha investito su Viale Verdi 54, la pasticceria che (ama dire) si trova vicino all’arrivo del Trofeo Del Rosso a Montecatini.

«Quello che faccio ora – dice Sabatini – è seguire gli juniores della Neri Sottoli. Contemporaneamente, visto che il mio piccolino ha 6 anni e ha cominciato a correre, stiamo cercando di risollevare i giovanissimi e così dal prossimo anno, la Valdinievole non farà più esordienti e allievi, ma solo i più piccoli. Siamo partiti da mio figlio, ma siamo arrivati in breve a 12 bambini, tanto che si fa fatica a trovare le bici piccoline».

Fabio Sabatini è diventato direttore sportivo della Neri Sottoli-Lucchini Energy per sostituire Luca Scinto (foto Rodella)
Fabio Sabatini è diventato direttore sportivo della Neri Sottoli-Lucchini Energy per sostituire Luca Scinto (foto Rodella)
Fabio Sabatini è diventato direttore sportivo della Neri Sottoli-Lucchini Energy per sostituire Luca Scinto (foto Rodella)
Fabio Sabatini è diventato direttore sportivo della Neri Sottoli-Lucchini Energy per sostituire Luca Scinto (foto Rodella)
Alla Neri Sottoli hai preso il posto di Scinto.

Ho accettato sino alla fine dell’anno e poi vediamo cosa fare. Mi sono messo a disposizione per amicizia e mi pare che le cose vadano bene. Abbiamo vinto tre gare in dieci giorni, due nazionali, e un secondo posto finale al Giro della Valdera. Stanno cominciando a capire un pochino cosa vuol dire squadra. L’hanno capito e si sta vincendo.

Quando si cambia mano in corso di stagione c’è bisogno di dare nuove istruzioni oppure si prosegue nel lavoro di chi c’era prima?

Luca (Scinto, ndr) aveva già dato una buona impostazione, io sto mettendo in pratica quello che ho fatto nel professionismo. Però non c’era da dire tanto, l’aveva già detto lui.

Stabbia e Neri Sottoli: entrambe juniores, ma la sensazione è che ci siano delle differenze…

Ho cominciato a dare una mano al GS Stabbia due anni fa, però era più una squadra di paese. Alla Neri Sottoli è molto più strutturato, ci lavori anche meglio, facendo da vivaio alla squadra dei pro’. Però confermo che probabilmente è la categoria più bella e quella più importante.

Al Giro della Valdera la Neri Sottoli-Lucchini Energy ha vinto anche con Stefano Cavalli nel tappone di Chianni (foto Rodella)
Al Giro della Valdera la Neri Sottoli-Lucchini Energy ha vinto anche con Stefano Cavalli nel tappone di Chianni (foto Rodella)
Al Giro della Valdera la Neri Sottoli-Lucchini Energy ha vinto anche con Stefano Cavalli nel tappone di Chianni (foto Rodella)
Al Giro della Valdera la Neri Sottoli-Lucchini Energy ha vinto anche con Stefano Cavalli nel tappone di Chianni (foto Rodella)
Li segui ogni giorno ora che hanno finito la scuola?

No, perché ognuno ha il suo preparatore, quindi li vedo più che altro la domenica alle gare. Per la preparazione sono autonomi.

Non ti sembra strano che anche negli juniores si lavori in questo modo?

Infatti è quello che ho detto subito, appena sono arrivato. Perché se un direttore sportivo non sa preparare uno junior, non sa nemmeno guidare la macchina. Però ho sentito un po’ in giro e in tante squadre funziona così. Non è un sistema che mi sento di sposare, però è anche vero che sono tutti ragazzi lombardi, campani o di fuori ed è difficile averli tutti qui in Toscana. Ce ne sono solo due di queste parti. Ora hanno finito la scuola però, faremo un ritiro insieme e lì potrò seguirli per tutta la settimana

In che modo allora riesci a essere con loro?

Devi essere sempre in contatto. Siamo usciti da poco dal Giro della Valdera e gli ho dato la mia opinione. Gli ho detto di sentire pure il loro preparatore, ma siccome siamo a metà luglio e la condizione sta arrivando adesso, occorre fare in modo che duri sino a fine stagione. Quindi, gli ho detto, non vi ammazzate di allenamenti, perché fa caldo. Cercate di fare anche mezz’ora in meno, ma fatta bene, piuttosto che sfinirvi per fare troppo. Io sono un tecnico vecchio stampo.

L'umbro, qui con il suo ex diesse Luca Scinto, ritiene che un percorso pesante sia più gestibile nella classica toscana
La Neri Sottoli-Lucchini è stata tirata su bene da Luca Scinto: qui con Proietti Gagliardoni, ora nella Movistar Team Academy
L'umbro, qui con il suo ex diesse Luca Scinto, ritiene che un percorso pesante sia più gestibile nella classica toscana
La Neri Sottoli-Lucchini è stata tirata su bene da Luca Scinto: qui con Proietti Gagliardoni, ora nella Movistar Team Academy
Riesci a vederli i file degli allenamenti che fanno?

Siamo in contatto con il preparatore, che sento per telefono. Però non voglio neanche mettermi a cambiare le regole, perché sono arrivato da poco e magari non sarebbe produttivo stravolgere quello che hanno fatto dall’inizio dell’anno.

Strano che uno come Scinto, che ha sempre allenato i suoi corridori, si sia fatto andare bene un tale sistema. In ogni caso, quali sono i prossimi obiettivi?

Abbiamo la corsa in casa, La Stella di Vinci, il 26 luglio: la organizziamo noi e Neri Sottoli è lo sponsor principale. Ad agosto c’è un trittico qui in Toscana e poi vedremo se qualcuno potrà preparare il Giro della Lunigiana. C’è Filippo Colella che è veramente un bel corridorino (ha vinto la Coppa Burci e una tappa al Giro della Valdera, ndr). Sta venendo veramente fuori, tiene in salita ed è veloce.

Sei entrato a stagione cominciata, ma ugualmente si riesce a lavorare bene?

Secondo me sì e una cosa che noto e che mi piace è la possibilità di usare le radio. Qualcuno è pro, altri sono contro, ma se da tecnico devo solo stare dietro a guidare la macchina, mi chiedo a che cosa servo. La categoria è cambiata…

FIlippo Colella, classe 2008, oltre ad aver vinto una tappa al Giro della Valdera, ha vinto anche la Coppa Burci (foto Rodella)
Filippo Colella, classe 2008, ha vinto una tappa al Giro della Valdera e anche la Coppa Burci. Con lui la Neri Sottoli andrà al Lunigiana? (foto Rodella)
FIlippo Colella, classe 2008, oltre ad aver vinto una tappa al Giro della Valdera, ha vinto anche la Coppa Burci (foto Rodella)
Filippo Colella, classe 2008, ha vinto una tappa al Giro della Valdera e anche la Coppa Burci. Con lui la Neri Sottoli andrà al Lunigiana? (foto Rodella)
Già da qualche anno, vero.

Hanno i rapporti liberi. Il chilometraggio delle gare è già su 120 chilometri. E se non gli dici qualcosa dalla macchina cosa fa il direttore sportivo? Anche per i pericoli. Domenica li ho avvisati che stavano venendo due ambulanze in senso contrario alla corsa. In ammiraglia siamo collegati con Radio Corsa e possiamo avvisare i corridori, che è la cosa più importante. Poi si può parlare anche di tattica, ma non è la cosa più importante.

Anche perché dal prossimo anno qualcuno sarà in un devo team, qualcuno sarà direttamente professionista e le radio saranno all’ordine del giorno…

Così facendo, gli si permette di avere un adattamento migliore, vanno di là meno acerbi. Sembrano piccole cose, ma l’uso della radio, la prova radio sono passaggi importanti. Al Valdera gli dicevo in continuazione anche di bere e mangiare. Lo ripeti anche 500 volte, ma lo stesso trovi quello che beve di meno e alla fine ha i crampi.

Hai parlato di professionismo e devo team: che cosa fa davvero la differenza a questa età?

A questo punto della stagione, se vinci una tappa al Giro della Lunigiana, vengono certamente a cercarti. Per esempio, se i nostri Colella e Cavalli, che hanno vinto tappe al Giro della Valdera, vengono convocati per il Lunigiana e vincono una tappa, ecco che spiccano il volo. Ma prima bisogna che siano convocati…