Europei su pista a Cottbus. Bragato confida nelle juniores

Europei su pista a Cottbus. Bragato confida nelle juniores

07.07.2026
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Sono ben 42 i ragazzi e ragazze azzurre che da questo pomeriggio sono in gara a Cottbus per gli europei junior e U23 su pista. Una rappresentativa forte sia per quantità che per qualità che mira apertamente a contendere alla Gran Bretagna il primato del medagliere, dopo averlo concesso ai ciclisti di Sua Maestà lo scorso anno ad Anadia.

Nell’analisi della squadra azzurra, dove ci sono ben 11 atleti vincitori dell’oro lo scorso anno in Portogallo, spicca il fatto che la formazione femminile junior comprende tutto il meglio della categoria a prescindere dalla disciplina, quindi considerando anche la strada, dalla campionessa nazionale Maria Acuti in poi. Una scelta non casuale, secondo il cittì azzurro Diego Bragato presente a Cottbus insieme a Marco Villa, titolare della formazione Elite ma sempre attento a tutto quel che avviene lungo la filiera.

Bragato, cittì delle junior e Under 23, ha portato in Germania il meglio a disposizione grazie anche ai team
Bragato, cittì delle junior e under 23, ha portato in Germania il meglio a disposizione grazie anche ai team
Bragato, cittì delle junior e Under 23, ha portato in Germania il meglio a disposizione grazie anche ai team
Bragato, cittì delle junior e under 23, ha portato in Germania il meglio a disposizione grazie anche ai team

«Sono ragazze con cui lavoriamo già dall’anno scorso – esordisce Bragato direttamente dal velodromo tedesco – noi abbiamo sempre collaborato molto con la strada e con Marco Velo, il progetto è unico e condiviso, quindi è normale che nella loro fase di crescita affrontino anche questa importante tappa».

Non capita spesso però che si riescano a portare tutte quante le migliori esponenti della categoria nella migliore condizione. Come sei riuscito a lavorare con loro in queste settimane dove il calendario su strada era abbastanza intenso?

In realtà abbiamo iniziato a marzo con dei raduni di giornate singole settimanali, da cui abbiamo sviluppato un gruppo molto allargato. Un po’ alla volta abbiamo ristretto i numeri. Devo sottolineare che le ragazze con le loro squadre di appartenenza hanno creduto nel progetto, con Marco Villa il modo di lavorare, il percorso che facciamo ormai l’abbiamo già chiaro.

Bragato confida molto nel quartetto junior, con la tricolore Acuti (foto Instagram)
Bragato confida molto nel quartetto junior, con la tricolore Acuti (foto Instagram)
Bragato confida molto nel quartetto junior, con la tricolore Acuti (foto Instagram)
Bragato confida molto nel quartetto junior, con la tricolore Acuti (foto Instagram)
Ma si è mai creato conflitto nei tempi o nei lavori di preparazione fra le due discipline?

No, perché i lavori che facevamo con le ragazze junior e U23 sono sempre stati in funzione anche della strada, quindi di supporto al lavoro che facevano con i loro team, e questo ha creato fiducia reciproca e ha fatto sì che poi nel momento importante della stagione su pista, come ora per gli europei e poi per i mondiali, le ragazze rispondessero presenti e le squadre fossero collaborative.

Questo significa che sono competitive su tutte le specialità?

Ci auguriamo di sì. Tenuto conto che in ambito juniores non sai mai cosa hanno le altre nazioni, perché è un po’ la porta d’entrata a livello internazionale, quindi a volte pensi di avere dei buoni tempi, ma magari qualche nazione ti stupisce, quindi c’è sempre il punto di domanda nell’approssimarsi delle gare. Noi siamo convinti di avere un bel gruppo e di poter ben figurare sia nelle discipline di gruppo che in quelle contro il tempo. Quindi siamo fiduciosi e continuiamo a crescere.

L'Italia punta al primato nel medagliere, di solito appannaggio della Gran Bretagna
L’Italia punta al primato nel medagliere, di solito appannaggio della Gran Bretagna
L'Italia punta al primato nel medagliere, di solito appannaggio della Gran Bretagna
L’Italia punta al primato nel medagliere, di solito appannaggio della Gran Bretagna
Come si avvicinano le ragazze a questo snodo stagionale?

Abbiamo chiarito subito con loro che non sarà il risultato di questo europeo che definisce la qualità dei ragazzi. Sappiamo che le nostre junior sono molto forti e continueremo a lavorarci al di là dell’andamento di questa rassegna. Ciò non toglie che ci attendiamo molto, a livello di prestazioni e impegno, il risultato sarà conseguente.

Che cosa avete trovato arrivando a Cottbus come clima, come velocità della pista?

Arrivando abbiamo trovato freddo e pioggia… Un po’ di fresco faceva anche piacere, ma fa proprio freddo, anche se le previsioni dicono che il tempo dovrebbe migliorare. Ieri ci siamo allenati nel velodromo che è semicoperto, ma all’interno della pista pioveva, nel buco centrale, mentre nell’anello che è coperto si poteva girare.

Il velodromo di Cottbus è parzialmente coperto con pista in cemento di 333 metri
Il velodromo di Cottbus è parzialmente coperto con pista in cemento di 333 metri (foto UEC)
Il velodromo di Cottbus è parzialmente coperto con pista in cemento di 333 metri (foto UEC)
Il velodromo di Cottbus è parzialmente coperto con pista in cemento di 333 metri (foto UEC)
E’ una pista veloce?

Per essere all’aperto è una pista buona, è un bel manto scorrevole, ma in cemento e con uno sviluppo di 333 metri, ben diversa dai 250 in legno a cui siamo abituati al coperto. Saranno sicuramente tutti altri tempi, ma per il livello junior o comunque anche nell’Under 23 è un buon test.

Per il quartetto junior, su chi punterete?

Il gruppo che abbiamo scelto comprende Elisa Bianchi, Matilde Rossignoli, Maria Acuti, Azzurra Ballan e Linda Rapporti (qualificatesi per la finale di domani contro il Belgio, ndr).

Federica Venturelli è la stella del team. Nel 2025 ha vinto il titolo d'inseguimento U23
Federica Venturelli è la stella del team. Nel 2025 ha vinto il titolo d’inseguimento U23
Federica Venturelli è la stella del team. Nel 2025 ha vinto il titolo d'inseguimento U23
Federica Venturelli è la stella del team. Nel 2025 ha vinto il titolo d’inseguimento U23
Che cosa sai delle altre nazioni, quali sono quelle più competitive?

Intanto mi auguro ci sia la possibilità di prendersi la rivincita nei confronti della Gran Bretagna che ci ha battuto di poco lo scorso anno. In allenamento ho visto molto sul pezzo i padroni di casa tedeschi che sono in tanti, quindi sicuramente avranno dei bei numeri da mostrare su una pista che loro conoscono molto bene. Secondo me sono i tedeschi la nazione di riferimento in questo evento, proprio perché all’aperto, su una pista così, conoscerla bene è importante e loro partono favoriti per questo.

Passando alle U23, come hai trovato la Venturelli nel gruppo, sia fisicamente sia anche psicologicamente, dopo tutto quello che ha passato?

Con noi Federica si sente un po’ come in famiglia, sta sempre bene, si diverte e si rilassa sia quando è a Montichiari con le under 23 o con le elite, sia in gara. Mentalmente quando c’è da lavorare ci mette il 100 per cento. La vedo bene, c’è un bel gruppo intorno a lei, ragazze che stanno crescendo e che vedo anche molto motivate. Tra l’altro è stata una sua richiesta di poter essere presa in considerazione per venire. Abbiamo parlato con la squadra, abbiamo unito i programmi, si è aggregata alla delegazione direttamente dal Belgio dove aveva corso domenica finendo decima.

ULTIM’ORA: Nella prima giornata di gare la Venturelli ha colto l’oro aggiudicandosi la finale dell’inseguimento individuale U23 in 4’43″174 mentre tra le junior Agata Campana si è aggiudicata lo scratch.