ASOLA (MN) – Siamo nel nuovissimo hub Titici e la novità è legata alla categoria gravel race, o comunque ad una categoria di utenti che amano il gravel tecnicamente spinto e veloce. Nasce la seconda generazione della Relli Pro Evo, una bici che si presenta come un riferimento per prestazioni, tecnica costruttiva, design e cura del dettaglio, in tipico stile Titici.
Relli Pro Evo è una bici completamente realizzata in Italia grazie alla tecnologia della fasciatura Tube-to-Tube e solo le tubazioni sono dei monoscocca. Rispetto alla versione precedente è stata rinnovata profondamente nell’impatto estetico, per progredire con il progetto, per rendere funzionali alcune soluzioni, come ad esempio l’utilizzo di pneumatici fino a 50 millimetri di sezione. Vediamola nel dettaglio.


Relli Pro Evo 2, come è fatta
«Relli Pro Evo è cambiata», racconta Isaia Alghisi, figura storica di Titici, persona coinvolta nello sviluppo dei prodotti della maison mantovana, dalla strada al gravel, passando dalla mtb (Alghisi è appassionato ciclista e fortissimo pedalatore).
«Abbiamo cercato di rendere più moderna la nuova piattaforma Relli – prosegue Alghisi – per noi era fondamentale mantenere i cardini che rendono uniche le biciclette Titici. Made in Italy, la bici è progettata, costruita e verniciata, assemblata completamente in Italia, nel raggio di pochissimi chilometri. Abbiamo mantenuto la tecnologia PAT, ovvero l’identificativo orizzontale appiattito nella sezione posteriore e nello specifico è un PAT 7. E’ differente da quello usato in ambito road, quello stradale ha uno spessore maggiorato per ottenere l’omologazione UCI proprio in ambito stradale.
«La tecnologia PAT – conclude Alghisi – collima con la tubazione del piantone disegnata AAT. Tradotto, un seat-tube disegnato ad arco nella sezione centrale/bassa, dove trova un ulteriore schiacciamento. L’obiettivo è duplice; una maggiore elasticità funzionale alla trazione e allo smorzamento, lasciare un ampio passaggio della ruota anche con gomme molto larghe, limitando il contrasto con fango, sporco, roccia».


Personalizzazione totale
«Come vuole il DNA Titici – prosegue Alghisi – la Relli Pro Evo è completamente customizzabile da parte del cliente. Noi cerchiamo di essere d’aiuto al 101% nelle scelte, in termini di geometrie e taglie, verniciature ed allestimenti, offrendo il massimo supporto anche per non snaturare la nostra vocazione. Alla base ci sono comunque 5 taglie. Abbiamo aggiunto il forcellino UDH ed è possibile montare corona singola, doppia corona ed eventuale guidacatena, il tutto con una soluzione disegnata da noi che offre un impatto estetico ottimale grazie alla limitazione di inserti plastici.
«La zona del reggisella ha un diametro da 27,2 millimetri ed è compatibile con il dropper-post. L’avantreno – prosegue Alghisi – anche grazie alla customizzazione delle tubazioni, permette il montaggio di una forca ammortizzata specifica per il gravel. Possiamo intervenire anche sullo standard del movimento centrale – conclude Alghisi – Di base prevediamo il bb386-Evo, se il cliente preferisce un T47, oppure un filettato BSA, possiamo farlo senza alcun problema».






Altri dettagli da considerare
Forcella full carbon con asimmetria marcata tra i due foderi. Quello dal lato del disco è “quasi” oversize, panciuto e strutturato, quello dalla parte non drive è più sfinato. Le sedi dedicate alla serie sterzo sono compatibili con FSA, OCR Deda e con la serie sterzo Enve. Le due sedi dello sterzo, superiore ed inferiore, sono completamente in carbonio, sono state eliminate le parti in alluminio.
Si possono montare anche trasmissioni a base meccanica. Non in ultimo, per gli amanti dei pesi ridotti anche in ambito gravel, il telaio è dichiarato a 990 grammi (110 in meno rispetto alla versione precedente). Un valore ridotto se consideriamo le peculiarità tecniche di rigidità e legate alla lavorazione con fasciatura dei tubi.






Alcuni riferimenti
Sempre da considerare la totale personalizzazione. Il listino prevede 4 allestimenti completi, ai quali si aggiunge un kit telaio a 4.990 euro. Red AXS, alla base c’è la trasmissione Sram Red XPLR 1X e le ruote Fulcrum Sharq GR, 10.990 euro. Force AXS, sempre con la trasmissione Sram 1X XPLR, ruote Fulcrum Sonic GR a 8.690 euro.
Si scende a 7.690 euro per il montaggio Rival AXS, con ruote Vision TC45. Per chi preferisce la trasmissione Shimano, il catalogo prevede un pacchetto con l’ultima versione GRX Di2, ruote Fulcrum Sharq GR a 8.990 euro.




Le prime impressioni
Restiamo dell’idea che poco più di due ore passate in sella ad una bici, fuori dal contesto ambientale al quale siamo abituati a sviluppare un test vero e proprio, sono il tempo necessario per prendere confidenza e contestualizzare il mezzo meccanico. Il nostro approccio prende ancor più forza quando una bici come la Relli Pro Evo si mostra corsaiola, spinta verso le gare e molto veloce sullo sterrato.
Le due cose che ci hanno colpito di più fin da subito? Avantreno super sostenuto e forcella precisa come poche altre, sembra quasi una bici stradale (buona) mascherata da gravel con le gomme grandi (avevamo le Pirelli da 45). Il peso del corpo bello centrato nella parte mediana del telaio, dettaglio tutt’altro che banale e scontato.