Stella e la vittoria dopo una serie di sfortunati eventi

Stella e la vittoria dopo una serie di sfortunati eventi

08.06.2026
5 min
Salva

Una stagione per certi versi strana, quella che sta vivendo Davide Stella. Fermo per tante settimane a causa di una duplice frattura (e tanto altro…), ha avuto giusto il tempo di tornare e ha subito vinto, alla Volta a Portugal do Futuro, gara a tappe U23 in Portogallo che ha richiamato i devo team di formazioni WorldTour. Dopo un infortunio grave, tornare e vincere subito è un bel segnale, anche perché non capita spesso.

La vittoria in terra lusitana ha restituito un minimo sorriso a Stella, che ha visto passare molti treni in questa prima parte di stagione, ad esempio la porzione di attività su pista dove sarebbe stato prezioso: «Il programma era ben diverso – racconta – puntavamo molto sulla prima parte di stagione perché c’era più di qualche appuntamento adatto a me, ma così non è stato. Alla terza tappa dell’AlUla Tour sono caduto a 116 all’ora. Ero messo un po’ male, sono stato un mese completamente fermo con frattura della mano e rotula e quello del ginocchio è stato il problema peggiore. Non riuscivo a pedalare, quindi ho perso molto tempo.

All'AlUla Tour Stella aveva iniziato la stagione con la squadra maggiore. Il 29 gennaio l'inizio dei suoi guai
All’AlUla Tour Stella aveva iniziato la stagione con la squadra maggiore. Il 29 gennaio l’inizio dei suoi guai
All'AlUla Tour Stella aveva iniziato la stagione con la squadra maggiore. Il 29 gennaio l'inizio dei suoi guai
All’AlUla Tour Stella aveva iniziato la stagione con la squadra maggiore. Il 29 gennaio l’inizio dei suoi guai

Cadute e incidenti in serie

«Una volta che ho ripreso, dopo un paio di settimane, mi hanno investito mentre mi stavo allenando. Ma non finisce lì: il giorno dopo uscendo dall’ospedale dove ero a medicare il ginocchio su cui mi avevano messo 20 punti per l’investimento, un pazzo ci ha centrato in pieno. Insomma, una sequenza simile non l’auguro al peggior nemico…».

La ripresa non è stata certamente semplice, anche dal punto di vista mentale: «Sì, soprattutto dopo il terzo incidente. Dopo la caduta ad AlUla avevo recuperato anche abbastanza in fretta rispetto a quello che pensavano. Dopo il terzo, no, è stato un più difficile, perché tutte le certezze erano svanite. La caduta, può capitare: succede troppo spesso, quasi lo metti in conto. Ma l’ultima in macchina così non me l’aspettavo proprio».

In Portogallo Stella ha soprattutto lavorato per Boldyrev e Torres, primi due classificati (foto Rodrigues)
In Portogallo Stella ha soprattutto lavorato per Boldyrev e Torres, primi due classificati (foto Rodrigues)
In Portogallo Stella ha soprattutto lavorato per Boldyrev e Torres, primi due classificati (foto Rodrigues)
In Portogallo Stella ha soprattutto lavorato per Boldyrev e Torres, primi due classificati (foto Rodrigues)

L’importanza dello staff

In questo gli è venuto incontro in maniera importante lo staff della UAE Gen Z: «Grazie allo psicologo della squadra ho lavorato un po’ sulla mia ripresa, ma devo dire anche grazie alla mia mamma, tutta la mia famiglia e anche la squadra soprattutto, mi hanno aiutato a riprendermi prima mentalmente e poi, una volta messa a posto la testa, era più facile riprendere tutto il resto».

Il ritorno in gara non è stato semplice: «Ho ripreso con la pista, poi sono stato al Liberazione ma era la prima gara e ho preso una bella batosta, perché la forma non era delle migliori, però ho comunque voluto correre per sbloccarmi mentalmente e ritornare un po’ alla normalità».

Lo sprint della rinascita a Espinho, battendo Roca (ESP) e Martins (POR, foto Rodrigues)
Lo sprint della rinascita a Espinho, battendo Roca (ESP) e Martins (POR, foto Rodrigues)
Lo sprint della rinascita a Espinho, battendo Roca (ESP) e Martins (POR, foto Rodrigues)
Lo sprint della rinascita a Espinho, battendo Roca (ESP) e Martins (POR, foto Rodrigues)

Prima il Giro Next Gen, poi la pista

Nella trasferta azzurra in Asia per la Coppa del Mondo su pista, il nome di Stella è ricorso spesso, come di un grande assente di cui si sentiva la mancanza: «Anche a me manca il mondo della pista, anche adesso. Dopo l’altura e la rifinitura della preparazione per il Giro Next Gen non posso andarci, ma penso che ci tornerò una volta finita la corsa rosa».

Al Giro Stella conta di essere ben altro corridore e le risultanze della Volta a Portugal do Futuro sono state più che favorevoli: «C’è stato finalmente un crescendo nel corso di quei quattro giorni. Avevo fatto buoni allenamenti e la condizione era migliorata nelle prime tappe che non erano certamente per me. Ho lavorato in ottica proprio di allenamento, con i miei compagni abbiamo tirato tutto il tempo delle prime tre tappe».

Stella negli ultimi giorni era al Sestriere con la squadra per preparare il prossimo Giro Next Gen (foto Instagram)
Stella negli ultimi giorni era al Sestriere con la squadra per preparare il prossimo Giro Next Gen (foto Instagram)
Stella negli ultimi giorni era al Sestriere con la squadra per preparare il prossimo Giro Next Gen (foto Instagram)
Stella negli ultimi giorni era al Sestriere con la squadra per preparare il prossimo Giro Next Gen (foto Instagram)

Una vittoria dal sapore più dolce

Nella quarta era però il suo momento: «E i compagni hanno ricambiato, lavorando per portarmi alla volata nelle migliori condizioni. La forma era un po’ cresciuta anche se la stanchezza si faceva sentire, ma il guizzo era stato ritrovato e la tattica di squadra era stata indovinata».

Una vittoria che nel suo caso aveva risvolti particolari: «Mi ha dato nuova spinta, è stato come chiudere un brutto capitolo. Per far capire che sono tornato, che per tutto quel tempo non è che ero a riposare, mi sono allenato più di tanta gente che era nelle gare. Non è stato facile, perché avevo perso tanto, anche il tono muscolare, avevo perso quasi tutto il vasto mediale interno e c’è stato bisogno di molto lavoro tra palestra e riabilitazione nel primo periodo, un giorno sì  e uno no andavo dal chirurgo plastico per le medicazioni perché ero messo maluccio».

Stella punta a una ricca seconda parte di stagione, ma vuole anche dedicarsi alla pista
Stella punta a una ricca seconda parte di stagione, ma vuole anche dedicarsi alla pista
Stella punta a una ricca seconda parte di stagione, ma vuole anche dedicarsi alla pista
Stella punta a una ricca seconda parte di stagione, ma vuole anche dedicarsi alla pista

Al via con molte ambizioni

Ora arriva il Giro Next Gen e Stella ci arriva con molte idee: «Il programma e lo svolgimento delle tappe li sto ancora studiando. Ce ne dovrebbero essere tre sulla carta adatte a me, bisogna vedere se ci sono salite dure vicino all’arrivo. Noi ci stiamo preparando al meglio per arrivare là a fare il massimo e io parto per lasciare il segno».