Orbea Terra Race: così veloce che sembra una bici da corsa

01.04.2026
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Orbea Terra Race, una vera spada per il gravel. Leggera, reattivissima, pulita nella linea, una vera belva per l’off-road veloce. Gruppo SRAM Force AXS 1x13 perfetto per non fa lievitare troppo i costi (altro punto forte di questa Orbea), è robusto e rapido. Ruote Oquo RP50 LTD, molto snelle nonostante il profilo da 50 mm.

Orbea Terra Race, una vera spada per il gravel. Leggera, reattivissima, pulita nella linea, una vera belva per l’off-road veloce. La spagnola si conferma una bici di assoluta qualità, con finiture che la collocano tra i brand sempre più di pregio.

L’abbiamo provata sulle colline di casa, in Sabina, e sulle strade più rapide lungo la pianura del Tevere. La costante è stata la velocità. Molto spesso, specie nei raccordi su asfalto, non sembra di avere una gravel tra le gambe.

Geometrie ponderate

Ma andiamo con ordine. Questa sensazione di reattività è data sia dalla geometria sia dal materiale della Terra Race. Orbea per questo modello ha scelto il suo composito migliore, vale a dire il carbonio OMX: rigidità e leggerezza.

Tuttavia questa rigidità è ben compensata con i giusti accorgimenti, per rendere la bici guidabile e limitare un eccesso di vibrazioni che non deve esserci. Pensiamo, per esempio, al reggisella da 27,2 millimetri o alle linee spezzate e alle forme dei foderi (sia alti che bassi) del carro.

Noi avevamo in prova una taglia S e l’angolo del tubo piantone era di 74°, al pari di una bici da corsa. Un po’ più aperto era invece l’angolo di sterzo: 70,5°, che va a sommarsi al rake più pronunciato della forcella, ben 55 millimetri.
Insomma, velocità sì, ma sempre in relazione alle prestazioni massime che può, e deve, offrire una gravel bike, sia pure dal DNA race, come dice il nome stesso.

Orbea Terra Race
Orbea Terra Race: linea filante, un carro elaborato e manubrio integrato. E’ una vera fast gravel
Orbea Terra Race
Orbea Terra Race: linea filante, un carro elaborato e manubrio integrato. E’ una vera fast gravel

La velocità dentro…

E insistiamo proprio sulla componente race e sulla velocità della Orbea Terra Race. Oltre al carbonio OMX, che non ci si aspetta su una bici che deve fare i conti con le vibrazioni, ciò che colpisce sono proprio le forme dei tubi. Forme davvero slanciate, a partire dalla profilazione del tubo piantone. Lì emerge la ricerca dell’aerodinamica. E gli stessi foderi del carro, che come detto sono pensati per smorzare le vibrazioni, sono comunque profilati.

Stesso discorso per la forcella: ultrapiatta all’interno degli steli. Steli che, tra le altre cose, non hanno le viti per il supporto delle borse. Non è questa infatti la bici su cui montare borse: per queste esigenze c’è la Orbea Terra.

Anche in virtù di spazi ridotti e della ricerca della prestazione, sulla Orbea Terra Race trovano alloggio gomme fino a 45 millimetri, che diventano 40 al posteriore nella taglia più piccola, la XS. Mentre nella “sorella” Terra c’è spazio per coperture fino a 50 millimetri.

Velocità che si riscontra anche nella cambiata. A nostro avviso il gruppo Sram Force AXS 1×13 è perfetto: non fa lievitare troppo i costi (altro punto forte di questa Orbea) ed è robusto e rapido. Con la monocorona e due leve distinte, una per salire e una per scendere al posteriore, è tutto iper intuitivo e semplice. E questo è un vantaggio soprattutto quando ci si ritrova nel tecnico e con ostacoli improvvisi. Senza contare che anche l’ergonomia è molto comoda e ci si fa subito “amicizia”.

Come va?

Va che doverla riconsegnare è stato un trauma! Reattiva, scattante, veloce… ma soprattutto la Orbea Terra Race ci è parsa fedele. Fedele nel senso che a quello che facevi (spinte sui pedali, pieghe, staccate, entrare in curva, rilanci…) la bici rispondeva esattamente come ci si aspetta.

E’ un concetto forse non facile da esprimere, ma tante volte capita di alzarsi sui pedali e sentire la bici lenta. O al contrario troppo nervosa, magari facendo perdere la traiettoria. Con l’Orbea Terra Race tutto ciò non avviene. Dove (e come) la metti, sta.

Il merito, oltre al telaio e alle sue geometrie, è anche della componentistica. In particolare le ruote Oquo RP50 LTD ci hanno colpito: non sembrano ruote con profilo da 50 millimetri, sono molto snelle. Forse il merito è del loro peso relativamente contenuto, ma ancora di più del loro bilanciamento. Il canale interno da 25 millimetri poi fa sì che la gomma si plasmi bene sul cerchio stesso. Gomma che, nel nostro caso, era la Vittoria Terreno Dry, quindi una copertura alquanto scorrevole.

La bici che vedete, così allestita, aveva un prezzo tutto sommato più che buono vista la qualità complessiva del prodotto: parliamo infatti di 6.599 euro. Mentre il peso totale non superava i 7,9 chili, pedali inclusi.

Orbea