Tastiera, mappamondo traduzione, bici.PRO (deposithotos.com)

EDITORIALE / bici.PRO nel mondo, adesso basta un clic

16.03.2026
4 min
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Portare nel mondo quello che sappiamo fare. In quelle bandierine che da pochi giorni vedete in alto nelle nostre pagine c’è questa idea di fondo. Uscire dai confini dell’italiano per portare la nostra storia oltre i confini di sempre (immagine di apertura depositphotos.com).

Quando venne al mondo 5 anni fa, bici.PRO rispondeva all’esigenza di raccontare il ciclismo in un modo diverso. Fu una scommessa che il tempo ha iniziato a ripagare in modo sempre crescente. Piccoli passi precisi, per durare a lungo. Negli anni, il ciclismo ha cambiato pelle, ma non la sostanza. E quello italiano resta un riferimento culturale che ci siamo proposti di difendere e diffondere, passando dalla logica cannibale della globalizzazione a quella più articolata della glocalizzazione. Dalla frenesia della notizia, alla riflessione che essa genera.

Per questo siamo convinti che poter leggere bici.PRO in più lingue (per ora inglese, francese e spagnolo) sia il modo per portare la nostra visione oltre i confini dell’italiano, nel mondo: senza costringere chi non lo conosce a spostare la lettura sulle pagine di un traduttore .

Piazza del Campo, Siena, Strade Bianche: l'Italia del ciclismo è uno scrigno di tesori amati in tutto il mondo
Piazza del Campo, Siena, Strade Bianche: l’Italia del ciclismo è uno scrigno di tesori amati in tutto il mondo
Piazza del Campo, Siena, Strade Bianche: l'Italia del ciclismo è uno scrigno di tesori amati in tutto il mondo
Piazza del Campo, Siena, Strade Bianche: l’Italia del ciclismo è uno scrigno di tesori amati in tutto il mondo

Una scelta di cultura

Tradurre i nostri articoli è una scelta di cultura resa possibile dallo sviluppo tecnologico, che per una volta abbiamo scelto di cavalcare e non di subire. I racconti delle corse. Gli approfondimenti tecnici. Gli incontri. I paesaggi. I temi legati alla preparazione e alla nutrizione. Le tematiche delicate dello sviluppo dello sport giovanile. Le storie delle aziende, grandi e piccole, che popolano la scena del ciclismo.

Nei quasi 15 mila articoli pubblicati sinora, abbiamo esplorato e scoperto aspetti che sarebbe limitante contenere nel bacino dell’italiano. E se è vero che lungo le strade delle corse si radunano ogni anno tifosi provenienti da tutto il mondo, mostrargli il nostro lavoro in un idioma a loro familiare può fare la differenza fra capire e il semplice… guardare le figure.

Neanche il tempo di andare online con le versioni in lingua straniera e le richieste dal mondo sono esplose
Neanche il tempo di andare online con le versioni in lingua straniera e le richieste dal mondo sono esplose
Neanche il tempo di andare online con le versioni in lingua straniera e le richieste dal mondo sono esplose
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La riunione del lunedì

E’ un giornalismo fatto di passione e ragionamento. Attento a quanto viene scritto nel mondo, perché spesso le idee di colleghi di altri Paesi diventano lo spunto per ulteriori approfondimenti. Quella dei giornalisti che seguono il ciclismo è una community di persone che, fatte le dovute eccezioni, si stimano e si sfidano in un gioco di competenze che accresce il servizio reso ai lettori.

Stasera intorno alle 18, la redazione di bici.PRO si incontrerà e rovescerà sul tavolo le idee appuntate nella settimana e le trasformerà nel programma di lavoro per i giorni che conducono alla sfida della Sanremo e le successive che puntano a Nord. Ci piace l’idea che questo nostro camminare lungo le strade del ciclismo sia messo a disposizione dei lettori di tutto il mondo.

Da sabato, bici.PRO strizza gli occhi al mondo ed è online con le versioni in lingua inglese e spagnola
Da sabato, bici.PRO strizza gli occhi al mondo ed è online con le versioni in lingua inglese e spagnola
Da sabato, bici.PRO strizza gli occhi al mondo ed è online con le versioni in lingua inglese e spagnola
Da sabato, bici.PRO strizza gli occhi al mondo ed è online con le versioni in lingua inglese e spagnola

Qualità, non solo quantità

Quelle bandierine rispondono alla voglia di raccontare all’estero quanto sia prezioso il nostro lavoro artigiano e quello delle imprese italiane che si sono affermate nel mondo per la loro qualità, ma sono nate come noi da un sogno e dalla politica dei piccoli passi.

Il WorldTour e il suoi milioni hanno schiacciato il ciclismo italiano, che non ha saputo farsi trovare pronto. Eppure c’è una base orgogliosa e cocciuta che non si rassegna e su cui quegli squadroni hanno fondato la loro costruzione. A noi di bici.PRO piace la possibilità di rivendicare nel mondo l’italianità ricca di contenuti preziosi. Convinti che certe battaglie non si vincano necessariamente con la quantità, ma assai più spesso con la qualità.

Noi siamo bici.PRO. Agli amici che d’ora in avanti ci leggeranno nella loro lingua, non resta che augurare buon viaggio. Allacciate le cinture di sicurezza, stiamo per decollare. Please fasten your seatbelts, we’re about to take off. Abróchense los cinturones, estamos a punto de despegar.