Daniel Skerl, Jonathan Milan, AlUla Tour 2026

Skerl e lo sprint a ruota di Milan: emozioni e una dose di fiducia

04.02.2026
6 min
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Nella seconda tappa dell’AlUla Tour alle spalle del gigante Milan, che ha regolato il gruppo dei velocisti trovando il primo successo stagionale, è emersa la testa di Daniel Skerl che si è lanciato nello sprint. Il corridore del team Bahrain Victorious ha colto l’occasione, arrivata in maniera inaspettata, dimostrando di avere forza da vendere. Ora che è tornato a casa ha modo di preparare il UAE Tour, dove spera di trovare ancora la fiducia per provare a inserirsi in qualche volata. 

«Il viaggio di rientro è stato lungo – racconta Skerl dalla sua Opicina, al confine con la Slovenia – direi che è stata una domenica intensa. In questi giorni mi sono goduto qualche oretta di allenamento, le previsioni meteo per le prossime settimane non promettono nulla di buono. Probabilmente dovrò tornare a lavorare sui rulli».

Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Daniel Skerl ha fatto il suo esordio stagionale all’AlUla Tour
Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Daniel Skerl ha fatto il suo esordio stagionale all’AlUla Tour

Seconda stagione al via

Per Skerl il 2026 rappresenta un continuo lungo il cammino nel WorldTour. Il velocista arrivato dal CTF, ora diventato devo team della Bahrain Victorious, continua a crescere e la volata di settimana scorsa ne è una testimonianza importante

«L’AlUla Tour è stato un buon esordio – racconta – per me ma anche per il team. Ogni giorno siamo stati protagonisti con diversi piazzamenti e una top 5 in classifica generale con Alfonso Eulalio. Il ritmo e le tappe non erano eccessivamente impegnativi, erano sforzi da tre ore e mezza ogni giorno. Con un clima caldo ma accettabile e senza quella frenesia eccessiva in gruppo. Come esordio non avrei potuto chiedere di meglio».

Daniel Skerl, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Per il friulano classe 2003 questo è il secondo anno nel WorldTour con il team Bahrain Victorious
Daniel Skerl, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Per il friulano classe 2003 questo è il secondo anno nel WorldTour con il team Bahrain Victorious
Anche perché il secondo giorno è arrivato un ottimo piazzamento, era programmato?

E’ stata una sorpresa, anche perché la comunicazione che avrei dovuto fare io lo sprint è arrivata ai meno cinque chilometri dall’arrivo. Una volta che avevamo capito che la foratura di Phil Bauhaus lo avesse messo definitivamente fuori dai giochi. Mi sono detto: «Vediamo cosa riesco a fare».

E’ andata molto bene…

Sul finale ero rimasto da solo con Alessandro Borgo, che mi ha guidato alla perfezione negli ultimi chilometri e mi ha permesso di posizionarmi in maniera perfetta. Ho lanciato lo sprint che ero alla ruota di Milan, da quel momento ho dovuto stringere i denti e arrivare fino all’arrivo. 

Jonathan Milan, AlUla Tour 2026
Volata lanciata, alle spalle di Milan si nasconde Skerl che poi conquisterà il secondo posto di tappa
Jonathan Milan, AlUla Tour 2026
Volata lanciata, alle spalle di Milan si nasconde Skerl che poi conquisterà il secondo posto di tappa
Che cosa ti è passato per la testa nel momento in cui ti hanno detto che avresti fatto tu la volata?

Ero già mentalizzato per fare il mio lavoro in supporto a Bauhaus, ho dovuto cambiare approccio e iniziare a limare per risparmiare energie e rimanere davanti con il minor sforzo possibile. Sono contento perché ho trovato subito la mentalità giusta per affrontare il finale e la volata. 

Quindi non c’è stato un vero e proprio treno?

Altri miei compagni, come Gradek, avevano già lavorato prima. Mi sono ritrovato con il solo Borgo al mio fianco. Mi ha detto di seguirlo e mi sono messo alla sua ruota. Averlo accanto è stato davvero importante, ha svolto un lavoro eccezionale. 

Siete tornati ai tempi del CTF, quando ti tirava le volate?

Per me è stato come tornare a casa, una situazione molto familiare. Sicuramente non mi è mancata la fiducia e il saper seguire Borgo sapendo di avere al mio fianco una pedina importante. Si è trattata di una situazione molto naturale. Anche da under 23 faceva parte del treno nelle volate. 

Alessandro Borgo, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Il lavoro di Alessandro Borgo è stato fondamentale per trovare il giusto posizionamento in gruppo
Alessandro Borgo, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Il lavoro di Alessandro Borgo è stato fondamentale per trovare il giusto posizionamento in gruppo
Conosci bene anche il vincitore di tappa, Milan…

Nonostante fossimo a 5.000 chilometri da casa è stato come essere in Friuli, nelle strade sulle quali ci alleniamo ogni giorno. Quasi surreale come situazione.

Com’è sprintare a ruota del vincitore della maglia verde?

Sinceramente ho pensato poco a cosa avesse vinto in carriera, ero concentrato sul fatto di essere sulla ruota migliore e di fare il mio sprint. Milan ha dimostrato di essere il velocista più forte al mondo in questo momento, sono contento di aver conquistato un prezioso secondo posto. L’ho visto molto sicuro, non si è nemmeno voltato per controllare

C’è stata tanta lotta per prendere la sua ruota?

Tutti sapevano essere il più forte, quindi la bagarre era per stare alle sue spalle e sfruttare la scia. Mentre in altre corse la lotta è per prendere la testa del gruppo, lì sapevamo di dover “giocare di sponda”. Alla fine sono arrivato nella posizione giusta, con Moschetti al mio fianco, forse ero troppo esposto…

Phil Bauhaus, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Nelle tappe successive il velocista di riferimento è tornato ad essere Phil Bauhaus
Phil Bauhaus, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Nelle tappe successive il velocista di riferimento è tornato ad essere Phil Bauhaus
Mancanza di “cattiveria” agonistica o giusto così?

Direi che è stato giusto così, spostarsi o andare a fare bagarre con Moschetti mi avrebbe fatto rallentare e perdere abbrivio, rischiando di essere poi rimontato. Dovevo mantenere la velocità alta, anche se ho sprecato qualche watt a causa del vento è stato comunque lo sprint migliore che potessi fare. 

Si può pensare di batterlo?

Malucelli due giorni dopo ha dimostrato che è possibile. Diciamo che Milan non è il velocista più facile da mettersi alle spalle, ma ci si può riuscire.

In numeri, che volata è stata?

Veloce. Nel lanciarci siamo arrivati oltre i 60 chilometri orari, come velocità massima ho toccato i 73 chilometri orari. In termini di potenza è stata una volata da 1.480 watt di picco, con una potenza sui dieci secondi di 1.300 watt più o meno

Daniel Skerl, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Daniel Skerl tornerà a correre al UAE Tour prima di prendere parte alla campagna del Nord in primavera
Daniel Skerl, Bahrain Victorious, AlUla Tour 2026
Daniel Skerl tornerà a correre al UAE Tour prima di prendere parte alla campagna del Nord in primavera
Vi siete detti qualcosa dietro al podio con Milan?

Era felice di vedermi lì, mi ha chiesto se avessi in programma di fare la volata nella quarta tappa. Gli ho risposto che sarei tornato a lavorare per Bauhaus. Però essere lì mi ha fatto capire di poter essere un velocista e di poter arrivare a quel livello lavorando sodo.

Sai chi altro si era scoperto velocista facendo uno sprint al posto di Bauhaus?

Milan, al Tour de Pologne (nel 2022, ndr) me lo hanno detto in tanti (ride, ndr). Anche lui quell’anno aveva iniziato all’AlUla Tour, speriamo possa essere di buon auspicio. Al momento sono concentrato sul mio cammino, giorno dopo giorno, adesso ripartirò dal UAE Tour dove sarò il velocista di riferimento del team