Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, 2026

Pinarello sul Teide: il WorldTour con la NSN e i nuovi standard

23.01.2026
5 min
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Alessandro Pinarello sta guardando per la prima volta nella sua vita il gigante silenzioso che fa da guardiano all’isola di Tenerife: il Teide. In questi giorni sul vulcano il giovane veneto, che dal 2026 si è unito ufficialmente alla NSN Cycling Team, sta assaporando un clima diverso e la magia del WorldTour. 

«Il panorama è incredibile – racconta la mattina mentre aspetta di uscire in bici – e particolare, il terreno lavico tutto nero è qualcosa di davvero unico. L’approccio è stato normale, mi sono dovuto adattare al vento che in alcuni giorni soffia davvero forte mentre in altri è completamente assente».

Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, Teide, 2026
Il NSN Cycling Team ha scelto il Teide come destinazione per il ritiro di gennaio, che terminerà domenica 25 gennaio
Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, Teide, 2026
Il NSN Cycling Team ha scelto il Teide come destinazione per il ritiro di gennaio, che terminerà domenica 25 gennaio

La meta dei pro’

Finalmente il ragazzo, che insieme a Giulio Pellizzari ha aperto le porte al progetto giovani in Bardiani ormai quattro anni fa, può dire di essere diventato grande, o comunque di aver intrapreso la strada per diventarlo. Pedalare sulla salita che porta in cima al Teide vuol dire accorgersi che intorno non c’è nulla, se non altre piccole isole e chilometri di oceano

«Se mi fermo a pensare – dice Pinarello – in effetti fa strano pensare di essere qui in un luogo così particolare. Anche se, devo ammettere, che la prima cosa che ho pensato è stata: «Finalmente!». Il Teide rappresenta la meta dei professionisti, essere qui vuol dire essere arrivato dove desideravo fin da quando ero piccolo. Siamo arrivati il 7 gennaio e torneremo a casa il 25 (domenica, ndr), tanti giorni che ci hanno permesso di adattarci bene all’altura e fare un carico di lavoro importante».

Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, 2026, Teide
Pinarello in questi giorni è stato nel secondo training camp con la NSN, un altro bel blocco di lavoro in vista del debutto stagionale
Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, 2026, Teide
Pinarello in questi giorni è stato nel secondo training camp con la NSN, un altro bel blocco di lavoro in vista del debutto stagionale
Tanti giorni, è la prima volta che fai un ritiro così lungo?

Anche due anni fa avevo fatto un bel blocco di lavoro in altura, ma era estate ed ero andato a Livigno. Diciamo che tra essere da soli o essere insieme alla squadra cambia tanto. Alla fine lo scorso anno non ho fatto nessun ritiro in altura per diversi motivi. 

Come mai?

La ricerca di punti da parte della VF Group-Bardiani ci ha portati a correre molto anche in periodi in cui di solito ci si dedica alla preparazione, quindi in vista del Giro non ero andato in ritiro. Mentre l’infortunio alla mano che ho avuto alla Corsa Rosa mi ha precluso l’estate, nella quale sono rimasto a casa ad allenarmi per fare fisioterapia e riprendere ad allenarmi. 

Alessandro Pinarello approda nel WorldTour dopo i quattro anni trascorsi con il team di Bruno e Roberto Reverberi
Alessandro Pinarello approda nel WorldTour dopo i quattro anni trascorsi con il team di Bruno e Roberto Reverberi
Non è stato il primo ritiro con la NSN, giusto?

No, a dicembre siamo stati a Denia, sempre in Spagna. Non sapevo cosa aspettarmi da questo doppio ritiro invernale, però al momento tutto procede per il verso giusto. Sono un ragazzo semplice, quando sono in altura mi basta allenarmi, fare i massaggi e recuperare al meglio in vista del giorno dopo. 

Come sta andando questo secondo ritiro?

Rispetto al primo molto meglio, a dicembre l’impatto con la nuova realtà è stato grande. Passare da una professional a una WorldTour mi ha messo davanti un numero molto più elevato di compagni e membri dello staff. Inoltre il fatto di essere in un team internazionale ti obbliga a parlare in inglese, non è stato facile. Ora va meglio, qui sul Teide siamo in quattordici corridori e una decina di membri dello staff. 

Simon Clarke, NSN Cycling Team, 2026, Santos Tour Down Under
Simon Clarke, impegnato al Tour Down Under nell’esordio stagionale del NSN Cycling Team, è stato uno dei riferimenti per Pinarello nella nuova squadra
Simon Clarke, NSN Cycling Team, 2026, Santos Tour Down Under
Simon Clarke, impegnato al Tour Down Under nell’esordio stagionale del NSN Cycling Team, è stato uno dei riferimenti per Pinarello nella nuova squadra
E’ cambiato qualcosa nei lavori e nell’approccio all’allenamento?

Sto facendo più ore rispetto agli altri anni, ma nulla di esagerato. Sono contento perché stiamo mettendo nelle gambe parecchio dislivello, quasi 4.000 metri ogni giorno. Dovendo risalire sul vulcano è facile accumulare metri verticali (ride, ndr). 

Chi sono le tue figure di riferimento?

Come diesse ho Francesco Frassi, mentre la preparazione la cura Ruben Plaza. Mi sto trovando bene anche con i compagni, i miei “tutor” sono stati Marco Frigo, che conosco da anni e siamo entrambi veneti, e anche Simon Clarke. Lui l’ho conosciuto proprio a Livigno due anni fa, eravamo nello stesso hotel e negli anni in gruppo ci siamo sempre salutati e tenuti in contatto. 

Alessandro Pinarello, VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, Tirreno-Adriatico 2025
Pinarello ha già avuto modo di correre gare di categoria WorldTour quando era in VF Group: qui alla Tirreno-Adriatico del 2025
Alessandro Pinarello, VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, Tirreno-Adriatico 2025
Pinarello ha già avuto modo di correre gare di categoria WorldTour quando era in VF Group: qui alla Tirreno-Adriatico del 2025
Hai già un programma di gare?

Partirò il 14 febbraio in Portogallo conla Figueira Classic e poi la Vuelta ao Algarve, poi farò Laigueglia, Strade Bianche e Tirreno-Adriatico. Inizio leggermente più avanti perché la squadra non farà le gare a Maiorca, inoltre avere più tempo per lavorare con calma nella prima parte della stagione è un bene

Di Grandi Giri se ne parla?

Lo staff ne sta parlando per capire come creare i vari gruppi e le varie rose. Dopo la sfortuna dello scorso anno mi piacerebbe tornare al Giro: è stata una richiesta che ho fatto al team. Il calendario che mi hanno dato arriva fino alla Tirreno-Adriatico, poi si tireranno le somme. Direi che c’è da lavorare sodo per meritarsi la convocazione al Giro.