Nel mondo dello sport di endurance si parla sempre più spesso di salute orale. Durante i Giochi Olimpici di Londra 2012 emerse che più della metà degli atleti presentava carie o erosioni dentali. Per capirne le ragioni e avere qualche consiglio, abbiamo approfondito l’argomento con la dottoressa Rebecca Semprini, igienista dentale e triatleta.
Rebecca, cosa si intende per igiene orale sportiva e perché carie e problemi dentali sono così frequenti nei ciclisti e negli atleti di alto livello?
Possiamo intendere con “igiene orale sportiva” l’insieme di strategie di prevenzione e cura della salute orale adattate alle esigenze di chi pratica sport, soprattutto ad alta intensità. Oltre al consumo frequente di integratori, bevande ricche di zuccheri e acidi, anche l’attività fisica modifica l’ambiente del cavo orale (in apertura, immagine EF Education, ndr). Ecco perché è necessario un approccio mirato che tenga conto di alimentazione, idratazione, respirazione e carichi di allenamento.


In che modo i carichi di allenamento incidono sull’ambiente del cavo orale?
Durante lo sforzo intenso si riduce la produzione di saliva, che fisiologicamente ha un effetto protettivo. Meno saliva significa ridotta capacità di neutralizzare gli acidi e di difendere lo smalto. Anche la respirazione orale favorisce la secchezza del cavo orale e lo stress fisico può abbassare le difese immunitarie. Si crea così un ambiente ideale per la proliferazione batterica, aumentando non solo il rischio di carie ed erosioni dentali, ma anche infiammazioni gengivali.
Perché è importante curare la salute orale?
La salute orale influisce sul benessere generale e quindi sulla performance sportiva. La carie dentale non è un semplice “buco nel dente”, ma una malattia infettiva multifattoriale che colpisce i tessuti duri del dente. E’ causata dall’interazione tra i batteri della placca, gli zuccheri introdotti e l’acidità del cavo orale. I batteri metabolizzano gli zuccheri producendo acidi che, nel tempo, demineralizzano lo smalto e la dentina. Quando questo processo non viene controllato, la lesione cariosa progredisce, diventando irreversibile e rendendo necessario l’intervento dell’odontoiatra.


Quanto incidono gel, bevande energetiche, caramelle gommose e snack sportivi sulla salute dei denti?
Questi incidono molto sulla salute dei denti perché ricchi di zuccheri e spesso acidi. Favoriscono la carie nutrendo i batteri e l’erosione dello smalto, soprattutto se consumati frequentemente e in condizioni di ridotta salivazione, come durante l’attività sportiva intensa. Inoltre, la consistenza appiccicosa di alcuni snack e gel fa sì che i residui rimangano più a lungo sui denti, prolungando l’esposizione di smalto e dentina agli attacchi acidi e batterici.
La disidratazione e la riduzione del flusso salivare durante allenamenti lunghi possono aumentare il rischio di carie?
Lo sforzo di qualsiasi intensità riduce la quantità di saliva, che rappresenta il naturale meccanismo di difesa del cavo orale. Di conseguenza il rischio è sempre carie e sensibilità dentale. Durante le sessioni prolungate e ad alta intensità aumenta il consumo di zuccheri. Pertanto se per molte ore non ci si lava i denti, l’ambiente orale cambia rapidamente. Il pH della bocca si abbassa e lo smalto dentale viene continuamente attaccato. Inoltre, i residui di cibo che rimangono in bocca diventano nutrimento per i batteri cariogeni.


Quindi cosa possono fare i ciclisti?
Il consiglio principale è di risciacquare la bocca con semplice acqua dopo il rifornimento o utilizzare chewing-gum senza zuccheri o con zuccheri acariogeni, come xilitolo, stevia ed eritritolo. Inoltre, dopo l’assunzione frequente di zuccheri è meglio non lavare subito i denti. Attendete 30-60 min e lasciate il tempo all’ambiente orale di ristabilire un pH neutro o più basico.
Ci sono limiti nel consumo di chewing-gum?
Le cicche con xilitolo (zucchero acariogeno) possono migliorare l’ambiente orale grazie alla capacità di stimolazione salivare di questo zucchero non fermentabile. Inoltre, lo xilitolo favorisce un microbiota protettivo, tamponando gli acidi e favorendo la remineralizzazione. Tuttavia, bisognerebbe consumarne al massimo un paio al giorno e masticarle per non più di dieci minuti.


Quali sono i segnali precoci che un ciclista dovrebbe riconoscere per intervenire prima che si sviluppi una carie?
Sensazione di bocca secca, aumento della sete, alito più acido o sgradevole e denti sensibili. Anche gengive particolarmente arrossate o che sanguinano facilmente.
Infine, quali sono i consigli essenziali che daresti a un ciclista per proteggere i propri denti nel tempo?
Curare l’alimentazione, perché carenze di vitamine e minerali possono compromettere la mineralizzazione del dente, indebolire i tessuti di supporto e favorire infiammazioni gengivali. Lavare i denti almeno due volte al giorno con spazzolino manuale o elettrico, usando dentifricio al fluoro e filo interdentale o scovolini per rimuovere la placca dalle zone più difficili. Inoltre, consiglio di bere sempre acqua, facendo una sorta di risciacquo, dopo l’assunzione di zuccheri e acidi, e di attendere 30-60 min prima di lavare i denti. Infine, bisognerebbe sottoporsi a controlli periodici ogni sei mesi circa.