Sportful e Cancellara, un binomio che ha regalato tanto al ciclismo, ora è di nuovo realtà grazie all’accordo pluriennale che legherà l’azienda veneta al team Tudor Pro Cycling, guidato proprio dall’ex campione svizzero. Fabian Cancellara ha indossato i kit Sportful nei momenti più iconici della sua carriera, nelle gare sul pavé nel profondo Nord delle pietre, ma anche nelle sfide contro il tempo. Per un’azienda legare il proprio nome a quello dei campioni è un modo per crescere e affermarsi, tuttavia la ricerca è reciproca. Perché anche Sportful ha tanto da offrire alla Tudor Pro Cycling.
«Il rapporto – ci spiega Federico Mele, Head of Global Marketing di Sportful – sarà tra il brand e la squadra, più che con l’ex corridore. Sicuramente nel realizzare questo accordo con Tudor il nome di Cancellara ha giocato una parte, ma la volontà era comunque quella di entrare e lavorare con un team sempre più forte e consolidato».






Non si può però negare il passato tra Sportful e Cancellara…
Assolutamente no. Insieme abbiamo scritto pagine importanti del ciclismo. Ci sono delle maglie iconiche, come quella gialla al Tour de France, ma insieme abbiamo scritto anche la storia della Parigi-Roubaix, del Fiandre e nelle prove contro il tempo. Un body iridato firmato da Sportful è qualcosa di unico e importante. Ma come detto nel rapporto con la Tudor Pro Cycling non c’è solo il passato.
Ma anche il futuro, cosa vi ha spinto a lavorare con loro?
I valori e l’approccio che hanno verso il ciclismo. E’ una squadra che ha molto a cuore il lato umano, allo stesso tempo l’attenzione alla performance e alla precisione è davvero… svizzera. Però è una squadra che ha davvero a cuore tutto ciò che sta dietro all’atleta.


Che progetto sarà?
A lungo termine, hanno le idee chiare e un cammino in testa altrettanto limpido e cristallino. A settembre hanno posato la prima pietra del nuovo quartier generale che nascerà in Svizzera. Qualcosa di davvero innovativo.
Quanto c’è di Cancellara in questa squadra?
Tanto. Più che in termini sportivi c’è un aspetto umano tipico di Cancellara. Ogni anno la squadra fa due tipologie di innesti, da una parte entrano dei giovani che vengono introdotti nel mondo professionistico. Dall’altro arrivano dei corridori esperti, gli anni scorsi è toccato a Trentin e Alaphilippe, mentre per il 2026 il profilo sarà quello di Kung.




A livello tecnico?
C’è un grande orientamento allo sviluppo e una collaborazione stretta tra il nostro reparto di ricerca e sviluppo e quello del team. La Tudor è una formazione che ha al suo interno degli ingegneri con i quali lavoriamo a stretto contatto per trovare soluzioni tecniche innovative.
Continuerete a vestire diversi campioni…
Un’immagine che mi viene in mente è quella di Cancellara con la maglia crociata di campione nazionale svizzero. Ad oggi il team ha solamente un campione nazionale, ma ci sono corridori del calibro di Alaphilippe che ha vinto due mondiali, Trentin che è stato campione europeo e il due volte campione europeo a cronometro Kung. Insomma, avremo un po’ di maniche con dei simboli importanti.


Tornerete anche nelle gare che per anni sono state il vostro centro, quelle del pavé.
Quando si arriva in determinati palcoscenici con certi corridori e i loro palmares lo si fa con la voglia di lavorare e di ottenere certi risultati. Una cosa che mi ha colpito in maniera particolare della Tudor è la capacità di guardare al futuro passo dopo passo. E’ una formazione che in termini economici potrebbe essere già tra le migliori al mondo, ma hanno in testa un percorso di crescita netto e consapevole. Si stanno strutturando per entrare al meglio nel massimo livello del ciclismo: il WorldTour. E poi per noi di Sportful essere con loro è un onore e motivo di orgoglio.
La squadra userà kit particolari?
No, per quanto riguarda le corse su strada verranno utilizzati quelli che trovate in commercio. Mentre per i body da crono stiamo lavorando a delle soluzioni esclusive e stiamo già facendo numerosi test per rinnovare e innovare la performance.