Torniamo a parlare ed argomentare l’integrazione di qualità e nell’ottica di ottenere sempre il massimo in termini di resa. La stessa integrazione gioca un ruolo importante anche nel momento in cui l’atleta è lontano dalle competizioni ed approccia nuovamente la preparazione atletica?
Ne abbiamo parlato con Martijn Redegeld, che oggi occupa il ruolo di responsabile della nutrizione in Amacx Sport Nutrition, in passato ha collaborato in modo importante con il Team Visma Lease a Bike.


Esiste una strategia di integrazione alla ripresa degli allenamenti? Se sì, su cosa si fonda?
Diciamo che esiste sempre una strategia di integrazione, viene adattata ai diversi periodi dell’anno, esigenze e necessità. Alla base si considera sempre un corretto bilancio energetico. In questo periodo dell’anno, in senso generale l’inverno e la ripresa della preparazione in vista della futura stagione di competizione, è importante ristabilire i giusti equilibri dell’alimentazione. Gli integratori vengono aggiunti quando è necessario.


Potremmo dire che è una questione di supporto?
Esatto, sì è corretto. Non di rado l’integrazione in questi periodi ha come focus primario il supporto al recupero ed eventuale adattamento, dovuti magari all’aumento progressivo dei carichi di lavoro. Proteine e carboidrati, ma consideriamo anche la vitamina D, la creatina e lo zinco, un multivitaminico. Si dovrebbe sempre partire dal presupposto che, quando l’alimentazione di un atleta è ben bilanciata e l’apporto energetico è sufficiente, integratori come ad esempio i multivitaminici non offrono benefici aggiuntivi. Tutto parte da una alimentazione adeguata, corretta ed in linea con le esigenze personali dell’atleta.


Alla ripresa della preparazione c’è una sorta di conteggio delle calorie?
Direi che non esiste un unico apporto calorico, il delta di ragionamento è troppo ampio. Il fabbisogno deve essere calcolato in base al metabolismo basale di ogni singolo atleta ed in base alle sue esigenze.
Esiste un carburante migliore in questi momenti/periodi dell’anno?
I carboidrati restano il carburante principale. Supportano allenamenti strutturati, l’aumento progressivo del volume e dell’intensità. L’integrazione dei carboidrati è essenziale, lo è sempre. Quando ci si allena si usano anche i grassi, ma per sessioni di training differenti, addirittura personalizzate. Nei momenti di ripresa del training giocano un ruolo importante anche le proteine, ma come nutriente di supporto. Queste ultime non sono il carburante principale.


Il clima freddo influisce in qualche modo sul rapporto tra alimentazione/integrazione/preparazione atletica?
Certamente, il freddo aumenta sempre il dispendio energetico. Il corpo lavora costantemente per mantenere la temperatura corporea a 37° e questo lavoro ha un costo in termini di energie. Con il freddo aumenta il fabbisogno di carboidrati. Come accennato in precedenza, per un atleta è sempre importante anche l’eventuale integrazione di vitamina D nei momenti invernali, quando la luce solare è scarsa.
Per quanto concerne l’eventuale perdita di peso in questi periodi dell’anno, esiste una connessione con l’integrazione?
No. In questi momenti dell’anno e non solo, si perde peso perché l’apporto energetico totale è inferiore al dispendio energetico totale. In altre parole, il corpo utilizza più energia di quanta ne riceve dal cibo.


Durante la ripresa del training vero e proprio, di solito gli atleti preferiscono un’integrazione liquida oppure solida?
Il freddo, l’inverno, ma anche la semplice ripresa degli allenamenti specifici, comportano delle sfide pratiche e talvolta l’integrazione è influenzata anche da questi fattori. Pensiamo ad esempio allo spessore dei guanti invernali ed a quanto questo fattore così banale influisce sulla facilità di raggiungere le tasche del giubbotto. Funzionano sia l’integrazione liquida che quella solida, ma la scelta dipende dal contesto, tolleranza e praticità. Talvolta l’integrazione liquida è più complicata in ambienti molto freddi, quella solida può essere difficoltosa per via della masticazione. Buona parte degli atleti combina le due categorie.