Le avevamo adocchiate per primi al Giro d’Italia, quando Simon Yates le usava ancora senza scritte e adesso eccole ufficialmente in gruppo: stiamo parlando delle nuove Vision Metron 45 e 60 SL Disc. Questi due set li stanno utilizzando al Tour de France i corridori della EF Education-Nippo e la Bahrain-Victorious, di Sonny Colbrelli.
Profili da 60 e 45 millimetri
Ruote moderne, le nuove Metron sono ideate per freni a disco e sono disponibili sia per la versione tubeless che per la versione per tubolari. La prima cosa sulla quale si sono concentrati gli ingegneri Visioni è stata l’aerodinamica, ormai caratteristica sempre più importante visto che sul peso non ci sono più grandi problemi (grazie ai materiali) e viste le crescenti velocità medie. Basta pensare che in Vision considerano il set da 45 millimetri per la salita. Ed hanno ragione, visto che il peso è di appena 1.395 grammi. Ma è chiaro che una ruota così è anche molto aerodinamica e non solo leggera.
E’ invece più specifico per la pianura e i percorsi più veloci il set da 60 millimetri, i quali però anche loro non sfigurano in salita. Il peso della coppia infatti è di 1.460 grammi, vale a dire come una eccellente coppia di ruote in alluminio a basso profilo.
Grande larghezza
Altro aspetto molto importante che si lega sia al concetto della modernità che, soprattutto, dell’aerodinamica è la larghezza del cerchio. Il canale interno ha una sezione di ben 21 millimetri, che solitamente corrisponde ad una larghezza esterna di 31-33 millimetri, misure che qualche tempo fa ci avrebbero fatto pensare ai cerchi di una Mtb.
Tale larghezza, oltre a ridurre le turbolenze dell’aria e quindi a migliorare il coefficiente di penetrazione, si ripercuote anche sul comfort della ruota: più materiale meglio vengono dipanate le vibrazioni. Non solo, ma questa larghezza ottimizza anche il montaggio di pneumatici da 28 millimetri.
Il carbonio utilizzato è Hm di ultima generazione che rende la struttura delle ruota molto rigida e al tempo stesso leggera, grazie anche all’inserimento di una particolare schiuma di derivazione spaziale tra gli strati del carbonio.
Mozzi e raggi
Ma fulcro, nel vero senso della parola, di una ruota restano i mozzi. Scorrevolezza e gran parte della rigidità dipendono proprio dal mozzo (e dai raggi). La nuova tecnologia PRS di Vision garantisce un miglior angolo d’innesto dei raggi stessi. Un angolo di 72° che rende la ruota scorrevole, comoda e di nuovo aerodinamica. Sono questi i dettagli che fanno la differenza. E a proposito di raggi: questi sono piatti, a doppio spessore in acciaio inox, e sono Made in Italy.
Queste due set sono garantiti a vita (sul primo acquisto).