Giant Propel

Nuova Giant Propel: più aero, più leggera, più veloce

07.03.2026
8 min
Salva

NIZZA (Francia) – Un villaggio in stile provenzale immerso nel verde della Costa Azzurra e due grandi bandiere con i brand Giant e Liv che, con i loro colori vivaci, staccano in modo netto dall’ambiente circostante. E’ la presentazione globale di Giant, Liv e Cadex. Oggi parliamo di Giant.

Giant è il primo produttore al mondo. La sua storia è incredibile. Nasce nel 1972: 38 impiegati, uno stabilimento e 3.800 bici prodotte in un anno. Nel 2025 conta oltre 10.000 impiegati, 3,95 milioni di bici prodotte e 9 centri di produzione diretti che diventano 16 considerando anche quelli affiliati.
Giant appare nelle corse nel 1981. Negli anni a seguire arrivano Liv (2008), con le sue bici dedicate alle donne, e poi Cadex (2019), il marchio delle ruote di alta gamma.

Giant Propel
La nuova Giant Propel Advanced SL: esteticamente cambia “poco” rispetto al precedente modello, ma la tecnologia costruttiva è ben diversa
Giant Propel
La nuova Giant Propel Advanced SL: esteticamente cambia “poco” rispetto al precedente modello, ma la tecnologia costruttiva è ben diversa

Propel, quarta generazione

Ma veniamo alla grossa novità: la Giant Propel. il progetto Propel è nato nel 2013, la sua evoluzione è stata costante ed è sempre stata orientata verso l’aerodinamica. Lo sviluppo è avvenuto non soltanto sul telaio, ma anche sul cockpit, sulle ruote e persino sulle gomme. Tanto che in Giant parlano di vero e proprio co-sviluppo.

Instant Speed, Sustained Speed e Top-End Speed. Sono tre concetti molto interessanti. Il primo è l’esplosività, data anche dalla leggerezza del prodotto e quindi dalla sua reattività, grazie anche ad un telaio robusto e rigido.
Ma è super interessante anche il concetto di Sustained Speed, cioè il mantenimento della velocità, un concetto centrale nel ciclismo attuale, sempre più rapido e famelico di chilometri orari e watt. Lo sviluppo della Propel è infine, come da DNA, enormemente legato all’aerodinamica. La sua resistenza all’aria è studiata considerando angoli di impatto con il vento ben differenti, così da adattarsi a un ventaglio di situazioni molto ampio.
Infine c’è la Top-End Speed, vale a dire la ricerca della prestazione massima, quel watt in più che fa la differenza. Un concetto legato ai dettagli.

Ogni elemento è integrato. Da sempre l’ostacolo maggiore all’aerodinamica per chi va in bici è il ciclista stesso. In Giant lo hanno testato con un “manichino dinamico”, chiamato Risha 2.0, direttamente in galleria del vento, proprio per avere dati che fossero il più possibile realistici. E qui ci riallacciamo al discorso di prima sugli angoli di impatto dell’aria, che quasi mai sono perfettamente perpendicolari all’avanzamento, ma sono quasi sempre più o meno laterali.

I risultati? Un miglioramento generale dell’aerodinamica rispetto alla Propel 2023 del 12,8 per cento, che diventa addirittura del 25 per cento nella zona posteriore. In soldoni, a 40 all’ora per 40 chilometri la nuova Giant Propel è più veloce di 1’12”.

Aero, ma non solo

E’ chiaro che la Giant Propel rientra nella categoria delle bici aero, ma con un peso così ridotto (è al limite dei 6,8 chili imposto dall’UCI) va forte anche in salita. Il telaio nudo nella taglia M pesa 800 grammi, vale a dire 45 in meno del precedente modello.

Gran parte di questa versatilità, che rende la Giant Propel di fatto una all-round, è dovuta al nuovo metodo di costruzione. Giant ha rivisto l’intreccio delle fibre di carbonio che poi vengono laminate negli specifici stampi: la stessa tecnologia utilizzata anche per l’ultima Giant TCR.

Il carbonio è stato ulteriormente migliorato. La Propel utilizza infatti un sistema (di cui Giant è proprietaria) di taglio a freddo dei fogli di carbonio destinati alla laminazione (Cold Blade Cutting). Evitando le alte temperature, questo metodo permette di non alterare le caratteristiche del carbonio, di ridurre al minimo il numero e lo spessore dei singoli fogli di carbonio che andranno a formare il telaio stesso. In poche parole il Cold Blade Cutting consente di controllare in modo ancora più preciso il compromesso fra peso e caratteristiche strutturali.

Versatilità totale

Ma questa versatilità della Giant Propel è dovuta anche al “Total Speed System”, vale a dire un approccio filosofico (ma concreto) che tende a considerare la bici nel suo insieme: quindi telaio ovviamente, ma anche manubrio, gruppo, ruote… A proposito di ruote, pensate che le Cadex Max 50 presentate qualche giorno fa sono state sviluppate assieme alle coperture.

Aerodinamica, resistenza al rotolamento, rapporto rigidità/peso e comfort vanno dunque di pari passo nello sviluppo della bici. E i risultati sono evidenti. E non sono solo quelli forniti da Giant, ma anche quelli che abbiamo avuto il piacere di provare noi stessi, come vedremo tra poco.

Sempre in termini di versatilità bisogna parlare anche del nuovo manubrio integrato Contact SLR Aero. E’ sì un manubrio aero, ma ora nella parte superiore è più stretto. E’ disponibile nelle misure (presa bassa e presa alta) da 38/36 centimetri, 40/37 e 42/39. Chiaramente varia anche la lunghezza dell’attacco manubrio, che va di pari passo con le misure della bici stessa.

Il retrotreno è stato rivisto molto anche in termini di comfort, elemento che di fatto contribuisce molto alla versatilità di una bici. Reggisella e carro promettono una capacità di assorbimento migliorata del 25 per cento rispetto al precedente modello. La cosa interessante è che, a questo comfort maggiorato, non viene meno la reattività.

Come va

E infatti nel Global Launch di Giant, sulle strade dove di solito transita la Parigi-Nizza, abbiamo pedalato sulla nuova Propel. Avevamo fornito le misure in precedenza e, prima della prima uscita, un meccanico Giant ha tagliato il reggisella (integrato, un must di Giant) perfettamente sulla nostra misura.

Sono bastate le prime pedalate nel piazzale dell’hotel per capire che avevamo tra le gambe un grande mezzo. E infatti poi, una volta su strada, le primissime sensazioni hanno trovato conferma. La prima cosa che ci ha colpito è stata la reattività della Giant Propel Advanced SL, la versione di punta. La stessa utilizzata dagli atleti della Jayco-AlUla. Tra l’altro questa bici debutta ufficialmente proprio oggi alle Strade Bianche.

Dicevamo della reattività: la Propel è una “spada”. Ti alzi sui pedali e la senti scattare. E contestualmente percepisci la risposta e la rigidità. La bici va dritta… il che può sembrare una banalità, ma intendiamo dire che non flette minimamente. Qui contano anche le ruote, ricordiamo le Cadex 50, ma anche il grande lavoro che è stato fatto nei punti nevralgici: scatola del movimento centrale, tubo di sterzo e forcella. La sensazione è che ogni briciola di energia non venga sprecata.

In salita l’handling è stato davvero positivo. Non sembrava di avere una bici aero con ruote ad alto profilo. La bici seguiva leggera. In pianura invece ci ha colpito la capacità della Propel di mantenere la velocità. E questo è un aspetto che persino Paul Double, atleta della Jayco che ha assistito alla presentazione, ci ha tenuto a sottolineare.

In discesa questa rigidità, che poteva spaventare, si è invece trasformata in grande sicurezza. Semmai, al contrario, bisogna prenderci la mano per capire che si può mollare ancora di più. E qui di nuovo contano anche le ruote e le gomme. Un aspetto che abbiamo notato, anche ai fini del comfort, è quello di individuare la pressione giusta. Allora davvero la Propel non stanca e in curva tiene da paura, altrimenti tanta rigidità rischia di trasformarsi in un boomerang.

Giant Propel
Grande pulizia estetica per la Propel. Tutti i cavi sono interni
Giant Propel
Grande pulizia estetica per la Propel. Tutti i cavi sono interni

I modelli

Le macro versioni della Giant Propel lanciate a Nizza sono tre: Advanced SL, Advanced Pro e Advanced. La prima buona notizia è che, rispetto al precedente modello, la nuova Propel non è aumentata di prezzo. Si va dagli 11.999 euro della versione top, la Propel Advanced SL con lo SRAM Red, ai 2.699 euro della Propel Advanced Pro-FF.

Infine qualche dato molto interessante sulle geometrie. Tutti i modelli della nuova Propel hanno una forcella il cui rake è di 45 millimetri (da qui si spiega la grande stabilità in curva) e un carro la cui lunghezza è di 405 millimetri, cosa che consente il montaggio di coperture fino a 32 millimetri.

Curioso notare come siano disponibili pedivelle da 165 millimetri già di serie, almeno nelle due misure più piccole, XS ed S. Si passa poi a 170 millimetri nelle due successive e a 172,5 millimetri nelle due maggiori (L ed XL).

Giant