L’evoluzione non si ferma mai in casa Giro e come abbiamo visto per le linee dedicate alla protezione del capo, anche lo sviluppo delle calzature passa attraverso il test delle corse e il feedback degli atleti prima di tutto.
Proprio dalla richiesta di questi ultimi, innamorati delle ultime Imperial ed Empire, è arrivata la pressante richiesta di una versione più adatta alle giornate di gara metereologicamente avverse o semplicemente per gli allenamenti nella cattiva stagione senza perdere il feeling caratteristico delle calzature di alta fascia del marchio americano.






Le richieste dei pro’
Una caratteristica peculiare intrinseca nella costruzione delle ultime nate del marchio californiano è la mesh di cui è costituita la maggior parte della tomaia. Questa rende la calzata molto confortevole nonostante la estrema rigidità del prodotto e decisamente traspirante e fresca la calzata.
I professionisti spingevano però per ottenere le stesse sensazioni, avendo però un prodotto che li proteggesse di più da freddo e intemperie. Mentre un punto cardine si è identificato subito sulla suola in carbonio forgiato comune agli altri modelli, il grosso del lavoro di sperimentazione e riprogettazione è stato fatto proprio sulla tomaia, dove diverse iterazioni sono state portate alla prova sul campo.


La nuova tomaia
Tra materiali che per elasticità e spessore snaturavano la sensazione della calzatura, difficoltà a trovare formulazioni che mantenessero la colorazione anche nella fanghiglia delle strade bianche o materiali dall’usura precoce, alla fine si è trovata la quadra. E’ stata mantenuta una formula estremamente simile alla versione estiva. La parte strutturale rimane il mesh in nylon superleggero e flessibile al quale viene termosaldato un sottile strato di poliuretano termoplastico.
Proprio lo stesso materiale delle camere d’aria ultraleggere, con la sua flessibilità e resistenza ad abrasione ed olii ha permesso di produrre una scarpa rigida, avvolgente e resistente alle difficili condizioni invernali. Chiudono l’opera i fori di ventilazione al laser per evacuare l’umidità interna mantenendo gli schizzi all’esterno, il tacco sostituibile e il doppio boa Li2 d’alluminio.




Il piede bene avvolto
La sensazione di calzata è oggettivamente identica alle controparti estive, soprattutto nei confronti della Imperial II per la chiusura a doppio boa in comune, ovvero una scarpa rigida che tradisce subito la sua estrazione corsaiola, ma che immediatamente avvolge il piede, si conforma ad esso come le scarpe in tessuto ma senza quella delicatezza e timore di scolorimento che si può avere con quest’ultime.
La scelta del TPU infatti ci fa pensare che si possa tranquillamente anche azzardare la scelta di una calzatura bianca senza il tipico stress a controllare il meteo per la minima goccia di pioggia e la successiva pulizia maniacale.


Perché la larghezza unica
L’unico fianco che si presterebbe a critica di queste nuove Giro è il medesimo delle sue sorelle. Per quanto siano frutto di ampie ricerche, scansioni 3D di piedi di amatori e professionisti, la scelta di fare una sola misura di larghezza potrebbe essere limitante per l’acquirente.
A diretta domanda, il responsabile sviluppo calzature Raphael Dale, primo a parlare di persona con gli atleti in ogni aspetto dello sviluppo del prodotto (assieme a Girmay nella foto di apertura), risponde che proprio l’esperienza con le forme più differenti delle estremità li ha convinti della bontà della soluzione in mesh e TPU. La flessibilità e la capacità di conformarsi della tomaia rende la scarpa capace di adattarsi a larghezze e forme del piede senza creare fastidi.
Come confermato anche da atleti del calibro di Biniam Girmay, la calzatura è fra gli aspetti fondamentali per la prestazione ed effettivamente puoi produrre anche la scarpa più performante in assoluto che se non calza comodamente invece di esaltare la performance la impedisce.


Black or white
Le nuove Giro Imperial AS si affiancano quindi alle ormai comprovate Imperial II e alle leggere Empire SLX, assicurando la medesima calzata a chi ha saggiato le qualità della calzata tipica di Giro per un utilizzo ad ampio spettro.
Sono disponibili sia in versione nera con dettagli e Boa dorati che completamente bianche, nelle misure dalla 36 alla 48 e le mezze misure tra la 42 e 46, al prezzo di listino di € 449,99.