LIDO DI CAMAIORE (LU) – Due giorni di crono fra l’Italia e la Francia. Prima quella individuale a Lido di Camaiore, vinta da Ganna. Poi quella a squadre della Parigi-Nizza, vinta a Pouilly-sur-Loire. dalla Ineos Grenadiers con 2 secondi di vantaggio sulla Lidl-Trek.
Per avere la conferma di come nulla sia ormai più per caso, ci siamo ritrovati a parlare con Giuseppe Archetti proprio durante la prova della Tirreno-Adriatico, in cui Jonathan Milan è stato il miglior atleta della Lidl-Trek con il quinto tempo.




Scelte e pressioni alla Lidl-Trek
Nel giorno della crono si presta tanta attenzione agli aspetti tecnici, con una maniacalità che inizia dal giorno prima – quando si tratta come alla Tirreno della prima tappa – con i giudici che si prendono un tempo comodo per misurare le bici. Nei giorni scorsi si è letto delle dichiarazioni di Evenepoel a proposito degli pneumatici della sua bici, portata al successo al UAE Tour con quel rapportone che a suo dire lo avrebbe danneggiato nei giorni successivi.
E così, in mezzo a tanto ragionare di rapporti e protesi, con Archetti ci siamo ritrovati a parlare proprio delle gomme. La Lidl-Trek utilizza pneumatici Pirelli: mentre su strada il tubeless è una scelta obbligata e vantaggiosa, nelle crono non è così.
«Nella crono il tubeless non lo usiamo – spiega Archetti – abbiamo copertoncini fatti per le prove contro il tempo, con la camera d’aria in lattice. Le pressioni si scelgono in base al peso del corridore. Alla fine resta una scelta soggettiva, ma c’è una base di partenza fissata da un tecnico del team, Yeyo Corral, che si occupa di queste cose e ce le comunica. ».






E la pressione dipende solo dal peso del corridore?
Parte da 5,7-5,8 e scende a 5,2-5,3 dipende sempre da fattori come il peso e le condizioni ambientali. Comunque si sta molto più bassi rispetto a un tempo quando la gomma doveva essere durissima. Con la ruota più larga, cambia tutto e non si possono più fare paragoni con quello che si faceva qualche anno fa. Ormai queste scelte si fanno in base a test effettuati su scorrevolezza, rolling resistance e sul peso del corridore. Hanno visto che utilizzando delle pressioni più basse, che vengono ritenute ottimali, la resa è maggiore.
Se la ruota è lenticolare, quindi molto più rigida, il ragionamento sulla pressione è lo stesso?
Identico.
Andando a vedere più da vicino gli pneumatici utilizzati dalla Lidl-Trek, abbiamo riconosciuto i P Zero TT che la squadra ha in dotazione dallo scorso anno. Ne avevamo parlato durante una visita al centro di sviluppo di Milano Bicocca, si tratta di un copertoncino realizzato con una mescola… intelligente che si chiama SmartEVO e che grazie a tre distinti polimeri riesce ad adattarsi bene a ogni condizione di strada, ottimizzando la scorrevolezza.


Questi copertoncini da crono hanno larghezze differenti in base alle situazioni?
No, usiamo sempre quelli da 28 (anche se nel catalogo ci sono anche i 26, ndr). E’ un prodotto che abbiamo già usato l’anno scorso, va bene e continuiamo a montarlo.
Perché non usare il tubeless?
Sempre per via dei test, secondo cui quel tipo di copertoncino con la camera d’aria in lattice è più scorrevole, meglio anche del classico tubolare.
Invece quanto è variabile la scelta delle pressioni?
Come dicevo, di questo passaggio si occupa Yeyo Corral. Studia com’è il percorso, come sono le strade e poi stabilisce un valore di pressione in base al peso del corridore. Logicamente, pur avendo in mano i suoi dati, si confronta con loro, perché qualche variazione viene fatta sempre. Se ad esempio il meteo cambia di colpo e la strada si bagna, la pressione è inferiore. E anche in quel caso può esserci il corridore che preferisce avere qualcosina in meno in base alla propria sensazione, però la base di partenza viene stabilita a monte.