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Motostaffette e scorta tecnica: un mondo da scoprire

26.01.2024
4 min
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Il mondo che circonda una gara di ciclismo è immenso, attorno ai corridori gravitano tantissime figure: ciascuna con il suo ruolo e la sua importanza. Durante una corsa, quando si attende con ansia il passaggio degli atleti, si possono veder sfrecciare gruppi di moto. Queste sono le motostaffette e la scorta tecnica, due ruoli importanti ma molto diversi

Ci siamo imbattuti, tramite i social, in una foto interessante postata dalla società Fontanafredda Scorte Tecniche. Uno scatto che immortalava un corso per motostaffette, allora abbiamo preso lo spunto e siamo andati a chiedere direttamente a loro come lavorano queste figure nell’ambito di una corsa di ciclismo. 

In foto il corso per motostaffette tenuto ad Azzano Decimo
In foto il corso per motostaffette tenuto ad Azzano Decimo

Parola all’esperto

Alle nostre curiosità risponde Roberto Bertolo, da dieci anni componente della commissione nazionale direttori di corsa e sicurezza

«Intanto – spiega subito Bertolo – c’è da dire che la foto dalla quale nasce l’intervista è stata fatta durante il corso di aggiornamento per motostaffette. E’ un corso biennale, obbligatorio, di quattro ore nel caso di rinnovo della licenza oppure di sei ore se si è nuovi. Lo tiene direttamente la Federazione, che si appoggia alle varie società, come la nostra. Il periodo dell’aggiornamento va da novembre a febbraio e viene fatto annualmente in modo tale da garantire a tutti gli staffettisti di poterlo rinnovare in base alla scadenza».

La scorta tecnica anticipa i corridori, in modo da garantire la massima sicurezza sul percorso
La scorta tecnica anticipa i corridori, in modo da garantire la massima sicurezza sul percorso
Invece, per la scorta tecnica?

Quello è un corso ministeriale, di otto ore e il protocollo disciplinare, redatto dal Ministero dell’Interno, per il momento prevede un aggiornamento ogni cinque anni. Il corso viene gestito sempre dalla Federazione, che riceve una delega dal Ministero. E’ un corso ministeriale perché la scorta tecnica diventa, a tutti gli effetti, un sostituto della Polizia Stradale. Questo vuol dire che in corsa, e solo in quel caso, opera con gli stessi poteri. 

Facciamo un passo indietro e distinguiamo le due figure, partiamo dalla scorta tecnica…

Vengono definiti dei “poliziotti laici” perché sono abilitati a fermare il traffico e non solo. Chi partecipa a questi corsi deve superare un esame, che si tiene presso il proprio comparto di Polizia Stradale. E’ diviso in due parti: una scritta e l’altra orale, l’argomento è il Codice della Strada. 

Il colore arancione contraddistingue le motostaffette
Il colore arancione contraddistingue le motostaffette
Che ruolo ha in corsa?

In gara sono distribuite fino a un paio di chilometri davanti ai corridori. Li potete distinguere perché indossano una pettorina di colore giallo. Hanno il compito di controllare gli incroci e regolare il traffico, controllano che il personale a terra sia ben disposto. Se ci sono situazioni di emergenza, come auto sul percorso, si occupano di farle spostare sul lato destro, quello sicuro ai fini della gara. Il loro compito è di presidiare la sicurezza in gara, dalla macchina di inizio corsa e quella di fine.

Il numero di moto della scorta tecnica come si decide?

E’ il direttore di corsa che si occupa del numero. Di solito si sta sulla ventina di moto, ma molto dipende dal percorso. Se è un circuito, che è più facile da presidiare servono meno uomini della scorta tecnica. 

In corsa rimangono più a contatto con i corridori visto che trasportano operatori e tecnici (photors.it)
In corsa rimangono più a contatto con i corridori visto che trasportano operatori e tecnici (photors.it)
E per quanto riguarda le motostaffette?

Loro in gruppo indossano le pettorine di colore arancione. A differenza della scorta tecnica li riconoscete perché hanno un passeggero a bordo. Portano figure legate alla gara, come i giudici, i fotografi e i cameramen. Inoltre, sono loro che gestiscono radiocorsa e il servizio di segnalazione, cioè la lavagnetta. Le motostaffette, quindi, sono quelle che rimangono più a contatto con i corridori, visto che trasportano persone che “vivono” la gara. 

Nei corsi, come quello appena effettuato, di cosa si parla?

Gli argomenti sono vari. Si parla in primis della normativa vigente e si ripassano le funzione ed il comportamento da tenere in gara. In questo caso facciamo vedere tanti video dove qualcuno commette un errore e lo commentiamo. Serve per far capire come si lavora e quali sono le fasi più critiche. 

Un altro servizio effettuato dalle motostaffette è quello della lavagna (photors.it)
Un altro servizio effettuato dalle motostaffette è quello della lavagna (photors.it)
Ad esempio?

Una moto che passa sotto al traguardo, è un errore grave. Oppure la scorta tecnica che presidia un incrocio e al posto di guardare il traffico rivolge lo sguardo alla corsa. E’ accaduta una situazione del genere e l’automobilista è partito entrando sul percorso, questo è un altro errore grave. Il nostro ruolo è proteggere, in particolare quello della scorta tecnica, e per farlo serve essere attenti, in ogni situazione.