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Gaerne G.STL Iridium, la scarpa può fare la differenza

10.03.2023
5 min
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La Gaerne G.STL è l’ultimissima versione della top di gamma del marchio veneto, quello che oggi adotta l’acronimo STL, ma che in realtà è la Stylo. Una scarpa icona per i ciclisti di tutte le categorie, dai pro, fino ad arrivare agli amatori.

Comfort e materiali di prima qualità, sviluppo del prodotto per massimizzare l’azione dei due Boa Li2 e una suola in carbonio ergonomica, queste sono le caratteristiche principali della Gaerne G.STL Iridium che abbiamo provato. Ma abbiamo chiesto anche ad Andrea Vendrame che le utilizza in corsa di darci un suo riscontro.

Andrea Vendrame indossa le nuove G.STL, qui all’ultimo Trofeo Laigueglia
Andrea Vendrame indossa le nuove G.STL, qui all’ultimo Trofeo Laigueglia

Le considerazioni Andrea Vendrame

«Avere i due rotori Boa è un grande vantaggio – spiega il corridore veneto della Ag2R-Citroen – questi ultimi sono anche parecchio sofisticati e permettono di agire sulla pressione che genera sulla tomaia anche in gara, senza problemi e magari anche negli istanti precedenti ad uno sprint. Utilizzo un plantare custom e mi piace particolarmente la scarpa stretta, cucita in modo perfetto sul piede.

«Nonostante l’utilizzo del plantare personalizzato – prosegue – non ho avuto necessità di fare degli aggiustamenti particolari ed il feeling è stato immediato. Rispetto alla versione precedente, la nuova ha una tomaia più rigida e sostenuta. Credo inoltre che l’ultima versione della G.STL è il giusto compromesso tra un valore alla bilancia ideale e la rigidità che esprime, fattore che per noi è un vantaggio non trascurabile».

G.STL Iridium, come è fatta

Rispetto alla versione precedente sono state apportate alcune modifiche, con l’obiettivo di rendere ancora più efficiente la chiusura dei rotori Boa e delle 8 (tantissime) zone di ancoraggio/tiraggio dei cavi. Ad esempio nella depressione che si crea tra la base della linguetta ed il torso del piede, vicino alla punta, che su questa Iridium è stata ridotta e la tomaia è stata resa più omogenea. In fase di chiusura tutto il tessuto avvolge e si plasma attorno al piede, quasi azzerando gli spazi vuoti che talvolta si creano.

La linguetta è di quelle imbottite. Lo spessore è utile per distribuire al meglio le pressioni che esercitano i cavi ed i rotori, ma il piede risulta ben ventilato anche grazie ai numerosi microfori. Sempre in merito alla linguetta, la parte superiore ha un velcro che la blocca.

La coppa di contenimento del tallone è esterna, come vuole la tradizione Gaerne. Non è estremamente rigida e collima con l’imbottitura interna differenziata negli spessori, garantendo un comfort di altissimo livello, al pari di una tenuta ottima anche nelle fasi di spinta più concitate. Si adegua bene alla forma del tallone.

Internamente la STL presenta un tessuto che fodera la calzatura. E’ un vero e proprio microforato. Aumenta quella sensazione di fasciatura e ovattamento del piede, capace anche di influire in modo positivo sulla dissipazione delle vibrazioni. La soletta ha una densità differenziata tra parte anteriore e posteriore.

Suola in carbonio

La suola è in carbonio ed è di matrice EPS Carbon Sole. Ha delle sagomature importanti, segno di un lavoro importante sulle zone di sostegno e di scarico maggiore, con una zona dell’arco plantare che non è eccessivamente pronunciata.

Questa soluzione permette di sfruttare la calzatura da tutte le tipologie di ciclisti (e di piedi), da chi usa una soletta standard, oppure un plantare personalizzato.

La suola è anche parecchio ergonomica, soprattutto con la zona della punta che tende leggermente all’interno. Al di la delle soggettività, questa forma facilita il posizionamento della tacchetta in modo che il piede lavori in asse con il ginocchio: i fori per il suo montaggio hanno un abbondante spazio per lo scarrellamento: 1,5 centimetri.

La soletta con le due densità
La soletta con le due densità

Le nostre considerazioni

Una calzatura Gaerne offre delle prestazioni a 360°, perché è di una qualità elevata in tutte le sue componenti, nella costruzione e nella calzata. La G.STL Iridium non è una scarpa dalla rigidità estrema (nel medio/lungo periodo e quando fa molto caldo può essere un vantaggio), ma offre un sostegno ottimale dal fronte verso il retro e viceversa.

A sinistra le nuove, a destra la versione precedente
A sinistra le nuove, a destra la versione precedente

Quando si pedala da seduti è comoda, quando si rilancia in piedi sui pedali invita a imprimere forza sulla punta e il tallone rimane fermo, dritto e ancorato. Non necessita di molte ore di utilizzo per la giusta confidenza.

Il volume interno della calzatura è buono e rispetto al passato c’è un sostegno maggiore che arriva dalla tomaia, fattore che permette di contenere maggiormente l’avampiede. Sempre ottima l’azione dei Boa Li2. Anche in questo caso si vede l’enorme lavoro di sviluppo che è stato eseguito a braccetto tra le due aziende.

Supporto eccellente anche quando si è in piedi sui pedali, piede sempre in linea al ginocchio
Supporto eccellente anche quando si è in piedi sui pedali, piede sempre in linea al ginocchio

In conclusione

Una calzatura Gaerne va sempre bene e sarà sempre all’altezza della situazione. La G.STL Iriudium è la top di gamma, ma è un prodotto che si adatta in maniera eccellente al corridore professionista e/o atleta molto evoluto. Il prezzo di listino è di 439,90 euro. In essa si sommano la tradizione sartoriale di chi fa scarpe da sempre alla necessità di utilizzare materiali di ultima generazione.