Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Tom Pidcock

Il primo Tour della Pinarello-Q36.5: tutti per Pidcock

03.07.2026
5 min
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Ancora poche ore e il Tour de France numero 113 prenderà finalmente forma, con le prime due tappe che vedranno la città di Barcellona protagonista. La Grande Boucle è l’appuntamento più importante dell’anno, quello che richiama la maggior attenzione mediatica. Un ballo che si prepara fin dai mesi invernali, quando si decidono le rose e viene presentato il percorso. Tutti qui vogliono fare bella figura, alcune squadre si rifanno il look disegnando divise nuove pensate appositamente per il Tour. Tra le novità di questo ballo d’estate che dalla Sagrada Familia porterà il gruppo fin sotto l’Arc de Triomphe ci sarà la Pinarello Q36.5 Pro Cycling.

La formazione svizzera si prepara al suo primo Tour de France, con l’emozione della prima volta, ma senza nascondere le proprie ambizioni. Anche se il profilo deve rimanere il più basso possibile, alla prima Grande Boucle è giusto sia così. 

Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Pinarello-Q36.5
La Pinarello-Q36.5 lavorerà per Tom Pidcock
Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Pinarello-Q36.5
La Pinarello-Q36.5 lavorerà per Tom Pidcock

Ritorno a casa

Tra coloro che guideranno Tom Pidcock e compagni in questa avventura di tre settimane tra Spagna e Francia c’è Alexandre Sans Vega, diesse spagnolo della Q36.5 Pro Cycling. Per lui, originario di Barcellona, la Grand Depart rappresenta un’emozione doppia. 

«Qui a Barcellona si respira un’aria e un ambiente di festa – racconta a poche ore dalla presentazione dei team – la città e il governo investono tanto per portare un evento di questo calibro. Si tratta di una promozione incredibile per le persone e per tutta Barcellona. Qui ci sono nato e cresciuto, anche se da tanti anni abito a Girona. Ma i giornali, gli amici, i parenti, tutti stanno aspettando che inizi questo Tour de France».

Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Tom Pidcock
Gli otto alfieri della Pinarello-Q36.5 Pro Cycling: Pidcock, Azparren, Harper, Hermans, Howson, Meurisse, Van Moer e Wright
Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Tom Pidcock
Gli otto alfieri della Pinarello-Q36.5 Pro Cycling: Pidcock, Azparren, Harper, Hermans, Howson, Meurisse, Van Moer e Wright
Che effetto fa tornare a Barcellona e vederla vestita di giallo?

E’ bellissimo. Sinceramente riuscire a portare la squadra a debuttare al Tour de France nell’anno in cui sarebbe partito da Barcellona era un mio obiettivo personale. Esserci riuscito è davvero qualcosa di speciale, sia per me che per la squadra. Mi viene in mente il Tour del 2009, quando la sesta tappa si arrivò proprio a Barcellona. 

Cosa ti ricordi?

Che fu un giorno di grande festa, mi aspetto che anche in questa occasione possa essere così. Anzi, magari qualcosa di più. Quell’anno ero diesse del Cervélo Test Team e riuscimmo a vincere la tappa con Thor Hushovd. Mi sentii come un bambino che realizza un sogno, ora sono ancora qui nella mia città con una squadra forte e pronta a dare il massimo. 

Essere qui a Barcellona con la Pinarello Q36.5 era un sogno, ora che lo hai realizzato come ti senti?

E’ una soddisfazione enorme, mia e di tutto il team che ha lavorato davvero bene in questi anni. Da quando Tom Pidcock si è unito al nostro progetto, lo scorso anno, abbiamo fatto un salto di qualità enorme. E’ anche grazie a lui se oggi siamo qui, ma non dobbiamo dimenticare chi nei due anni precedenti ha costruito tutto gettando delle ottime basi. 

Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Tom Pidcock, Sagrada Familia
Barcellona e lo spettacolo della Sagrada Familia hanno accolto il Tour de France con grande calore
Presentazione Tour de France 2026, Barcellona, Tom Pidcock, Sagrada Familia
Barcellona e lo spettacolo della Sagrada Familia hanno accolto il Tour de France con grande calore
Come si affrontano queste tre settimane?

Nello stesso modo con cui eravamo partiti per La Vuelta lo scorso anno, guardando giorno per giorno. Ogni tappa in cui avremo la possibilità di vincere dobbiamo provarci, con Tom (Pidcock, ndr) non guarderemo solo alla classifica. Non abbiamo le stesse ambizioni di Pogacar o Vingegaard. 

Si lavora tutti per Pidcock?

Se starà bene la squadra si metterà a sua disposizione, ma non dobbiamo dimenticare che si può lottare per le tappe. Alla Vuelta del 2025 abbiamo ottenuto tanti piazzamenti con diversi corridori (oltre al terzo posto finale di Pidcock, ndr).

Non ci sarà solo Pidcock, ma anche gli altri, come avete costruito la squadra?

Insieme a Pidcock ci saranno anche: Azparren, Harper, Hermans, Howson, Meurisse, Van Moer e Wright. Abbiamo voluto dare un giusto equilibrio e un supporto a 360 gradi al nostro capitano. C’è chi farà il lavoro in pianura in caso di vento, chi lo porterà davanti nei punti cruciali e chi deve stargli accanto nelle tappe più difficili. Abbiamo deciso di non portare velocisti perché avremmo dovuto poi garantire uno o due uomini per lo sprint. Invece abbiamo scelto di dare il massimo supporto a Pidcock. 

Alex Sans Vega, diesse Pinarello-Q36.5 Pro Cycling
Alex Sans Vega, diesse Pinarello-Q36.5 Pro Cycling, sogna questo momento da quando ha iniziato a lavorare con il team nel 2023
Alex Sans Vega, diesse Pinarello-Q36.5 Pro Cycling
Alex Sans Vega, diesse Pinarello-Q36.5 Pro Cycling, sogna questo momento da quando ha iniziato a lavorare con il team nel 2023
Le prime tre tappe saranno tanto impegnative, come si affrontano?

Una alla volta. La cronometro a squadre sarà esigente per tanti aspetti, non solo quello dello sforzo fisico. Ci sarà da curare la preparazione, il riscaldamento e tutti i dettagli. Siamo partiti a lavorarci da questo inverno, con lo studio dei materiali, test in galleria del vento e molto altro. Si tratta di un inizio diverso, dove capiremo le forze in campo di ogni team.

L’arrivo di Montjuic si fa interessante per Pidcock, no?

Così sembra, ma dobbiamo davvero guardare giorno dopo giorno. Anche perché alla terza tappa ci sarà un arrivo difficile a Les Angles. Senza dimenticare che nella sesta frazione prima di arrivare a Gavarnie-Gèdre si scalerà il Tourmalet. 

E’ un Tour che davvero non permette di guardare troppo in avanti?

Si tratta di un percorso molto impegnativo. L’ultima settimana sarà durissima, soprattutto con la tappa 19 e 20. Avremo due giornate tostissime, con pochi chilometri ma tanto dislivello da fare. Senza dimenticare che il passaggio dal Massiccio Centrale sarà comunque esigente, a modo suo. 

Anche il team Pinarello-Q36.5 Pro Cycling ha portato una divisa speciale per il Tour de France
Anche il team Pinarello-Q36.5 Pro Cycling ha portato una divisa speciale per il Tour de France
Voi dove pensate di collocarvi?

Non toccherà di certo a noi tenere in mano la corsa, ci sono tre squadre che avranno questo compito: UAE Emirates, Visma e Red Bull-BORA.  

E Tom?

Siamo fiduciosi, se sta bene una top 10 è possibile. Ma Pidcock è un corridore molto forte, se tutto andrà per il meglio potremmo anche ambire a qualcosa di più, magari una top 5. Vedremo, intanto domani si inizia.