E se dopo la Roubaix ci ritrovassimo con Sagan sulla gravel?

11.08.2021
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Immaginate che spettacolo se a casa di Pozzato e Johnny Mole il 15 ottobre si presentassero Sagan e Van der Poel, magari il fresco vincitore della Roubaix e il campione olimpico Pidcock per la prima edizione della Serenissima Gravel? E’ tutto talmente in costruzione e ricco di suggestioni, che sognare non costa molto. Del percorso ci aveva parlato proprio Moletta ai primi di maggio: partenza da Jesolo e arrivo a Piazzola sul Brenta. Pochi corridori per squadra, tre o quattro al massimo, e percorso abbastanza tecnico da risultare credibile. Quella che qualche mese fa suonava come una suggestione ora sta prendendo forma, ma perché funzioni occorre un regolamento tecnico. Una bella gatta da pelare, che al momento è fra le mani di Massimo Ghirotto (responsabile della Commissione fuoristrada) e Gianluca Crocetti (presidente dei giudici di gara). Come si fa una corsa gravel perché non sia una Strade Bianche e insieme una gara di cross country?

Pidcock rivelazione su strada, campione olimpico della Mtb e star del cross: perfetto profilo gravel
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Bici gravel o da cross

Per la gara di Pozzato&Mole, che ha tempi stretti, è allo studio ed è in dirittura di arrivo un regolamento speciale, che in qualche modo permetterà di fare la fotografia esatta dell’evento e da quella sarà possibile comporre un regolamento tecnico definitivo.

«Bisognerà che le bici – dice Ghirotto – abbiano certe caratteristiche. Al massimo potrebbero essere bici da ciclocross per i corridori il cui sponsor non avesse la gravel in catalogo. Il percorso dovrà avere una percentuale di fuoristada superiore al pavé della Roubaix o allo sterrato della Strade Bianche».

Van der Poel dovrà farsi perdonare lo svarione di Tokyo, fra mondiale, Roubaix e…
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Agonismo e poi turismo

La Serenissima Gravel sarà una gara a invito, per cui il fattore imprevedibilità si potrà ragionevolmente tenere sotto controllo, ma in ogni caso nel predisporre il regolamento speciale si è guardato anche a cosa fanno in Australia e negli Stati Uniti, in cui tuttavia simili eventi sono più simili a raduni cicloturistici. Ed è vero che il ritorno turistico è ciò che si augurano Pozzato&Mole, ma prima va predisposta una gara, un numero zero di quello che potrebbe diventare un format destinato a durare. Sul lato commerciale, il gravel tira davvero forte. Ma per fare in modo che la formula agonistica sia convincente, occorre differenziarlo dalla mountain bike e da un certo modo di fare strada.

Assistenza fissa

«Fra gli aspetti che si stanno valutando – spiega ancora Ghirotto – c’è il delicato fronte dell’assistenza tecnica sul percorso. Non è possibile immaginare che il gruppo abbia dietro della ammiraglie. Allora vedo più una soluzione simile a quella che nella mountain bike si usa nelle marathon. Un numero di postazioni fisse di assistenza meccanica e rifornimento, che il personale dei team può raggiungere facendo dei tagli. Niente radioline. E se fori in un determinato punto lontano dalle postazioni fisse, non cambi la bici, ma devi essere in grado di sistemarla. Si deve capire che lo spirito è diverso, deve passare il principio della diversa cultura del fuoristrada, in cui forature e cadute hanno un’incidenza superiore rispetto alla normalità delle gare su strada».

Lachlan Morton, Alex Howes, foto Fsa, Dirty Kanza
Lachlan Morton e Alex Howes nella Dirty Kanza: uno così andrebbe invitato a scatola chiusa…
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Uci alla finestra

E allora, mentre si aspetta la definizione del regolamento speciale (se l’Italia apre la strada, l’Uci sarà ben contenta di mettersi a ruota) e del campo dei partenti, continuiamo a sognare una bella sfida di Sagan contro Van der Poel, con un occhio di riguardo per Pidcock, che magari potrebbe beffarli con uno scatto nel tratto più sconnesso. Ci muoviamo in un regno indefinito fra il ciclocross, la mountain bike e la strada. Dal Covid in avanti, le gravel hanno invaso strade e sentieri. Quando Giancarlo Brocci parlò di Eroica per professionisti tutti storsero il naso, anche i cosiddetti esperti, poi però davanti al successo arrivò Rcs e si prese tutto. Siamo certi che non potrebbe accadere di nuovo?