Paris-Roubaix Femmes 2026, Franziska Koch, Marianne Vos, Pauline Ferrand-Prévot

Koch beffa Vos e Ferrand-Prèvot: la Roubaix Femmes è sua

12.04.2026
5 min
Salva

ROUBAIX (Francia) – La tattica della Visma Lease a Bike Women era semplice quanto rischiosa, entrare nel velodromo e giocarsi la vittoria di questa Paris-Roubaix Femmes allo sprint. Pauline Ferrand-Prévot ha tirato la volata a Marianne Vos, ma è stata Franziska Koch a vincere con un testa e testa al cardiopalma, con il quale la campionessa tedesca, in maglia FDJ Suez, ha trovato così la prima Monumento della carriera. 

«Non sono una velocista pura – dice davanti ai microfoni – ma riesco comunque ad avere un buono spunto veloce quando le gare si fanno così dure. Naturalmente arrivare in una volata a tre con Marianne Vos e Pauline Ferrand-Prévot non è facile, per questo negli ultimi quattro chilometri ho attaccato spesso. Vincere contro una ciclista del calibro di Marianne è incredibile, ci ho sperato durante tutti i chilometri finali, ma non si può mai essere sicure. Soprattutto contro una ciclista così forte».

La consacrazione

Franziska Koch è arrivata quest’anno alla FDJ Suez, dice di essersi trovata subito bene con le compagne e di aver capito in che modo lavorare e migliorare ancora. Alla base c’è la fiducia che il team ripone in lei, che in questa Paris-Roubaix Femmes era partita con i gradi di leader

«E’ la vittoria più importante della mia carriera – racconta ancora Koch – ho sempre sognato di vincere questa corsa. Con il team abbiamo avuto un ottimo inizio di stagione, Demi Vollering ha vinto il Fiandre la settimana scorsa. Chiudere in bellezza la campagna del pavé è fantastico.

«Oggi avevamo diversi piani – spiega –  io ero una delle leader ma non l’unica. Le mie compagne si sono sacrificate molto per tenermi sempre davanti, fin dal primo settore di pavé che arrivava dopo appena 29 chilometri. Mi sono innamorata della Roubaix alla sua seconda edizione, nel 2021, quando sono arrivata settima e ho capito che fosse una corsa adatta a me».

Nessuna paura

La sicurezza mostrata da Franziska Koch all’interno del velodromo ha impressionato, la tedesca non si è fatta intimorire dalla morsa delle due atlete delle Visma Lease a Bike Women. Anzi, ha affrontato la volata a viso aperto, senza temere il confronto. 

«Devo dire che non ero preoccupata – dice Koch – piuttosto ero molto concentrata. Pauline Ferrand-Prévot ha tenuto alta la velocità per evitare attacchi, quindi sapevo che non avrebbe avuto energie e che la sfida sarebbe stata tra me e Marianne Vos. Credo semplicemente che sia andato tutto per il meglio».

«Nel momento in cui si è staccata Blanka Vas – replica Pauline Ferrand-Prévot – ho pensato che la situazione fosse ottima per noi. Ho chiesto a Vos di salvare le energie e che saremmo andate allo sprint. Al termine di una corsa del genere non è facile, ma fa parte del gioco, non si può sempre vincere. Avevamo visto che Franziska Koch fosse forte sulle pietre, non in volata. Ora lo sappiamo.

Paris-Roubaix Femmes 2026, Marianne Vos
Una Paris-Roubaix Femmes speciale per Marianne Vos, la prima dopo la scomparsa del padre
Paris-Roubaix Femmes 2026, Marianne Vos
Una Paris-Roubaix Femmes speciale per Marianne Vos, la prima dopo la scomparsa del padre

Ancora seconda

Per Marianne Vos questa Parigi-Roubaix Femmes arriva al termine di una settimana complicata. La scomparsa del padre l’ha portata a saltare il Fiandre e, dopo un periodo complicato, è emersa la voglia di correre. 

«Nonostante le circostanze particolari – ci dice Vos – sono felice di aver corso oggi in una delle gare più belle al mondo. Ho voluto dare tutto quello che avevo e basta. In questi giorni ho sentito molto la mancanza di mio padre, che mi ha sempre supportata e seguita anche solo con un messaggio prima della gara. L’avvicinamento non è stato il massimo, ma ho cercato di fare del mio meglio e sono contenta della forma con la quale sono arrivata. Oggi ho una sensazione intermedia, strana. Non posso dire di essere felice, ma nemmeno demoralizzata, anche se sono arrivato seconda ancora una volta, quindi…».

«Ho deciso di correre oggi per dare supporto a Marianne – replica Ferrand-Prévot seduta accanto alla compagna di squadra – perché mi sarebbe piaciuto aiutarla a vincere per dedicare la vittoria al padre (scomparso nei giorni scorsi, ndr). Quando sono passata in Rabobank, a diciotto anni, ho passato un lungo periodo in camper con la famiglia di Marianne. Se sono qui è anche grazie a loro, per questo ho voluto darle una mano oggi».