Seconda gara, seconda vittoria per Jakob Dorigoni al Giro d’Italia di Ciclocross. A Corridonia l’evoluzione della prova più attesa, quella degli Elite, è stata un po’ diversa da quello che si era visto a Jesolo, ma i protagonisti sono stati sempre loro, il campione d’Italia e Cristian Cominelli (Scott).
Il portacolori della Selle Italia Guerciotti Elite ha preso il largo già all’inizio, ma senza guadagnare il margine sufficiente per sentirsi al sicuro. La gara è andata avanti così a elastico, ma alla fine l’altoatesino ha chiuso con tutta sicurezza al primo posto davanti al lombardo, terzo posto per Marco Pavan (D’Amico UM Tools) confermatosi il migliore fra gli Under 23. Da notare il numero dei presenti, ben 65 e considerando che tanti specialisti sono ancora assenti. Alcuni in preparazione, altri ancora impegnati in altre discipline. Un segnale molto importante.
«Non ho spinto a tutta – ha spiegato il vincitore – perché la bici sul bagnato scivolava e non volevo rischiare di cadere, così spingevo nei tratti rettilinei ma ho avuto un po’ più di prudenza sulle curve e tutti i tratti un po’ più pericolosi. Sicuramente come percorso quello di Jesolo era più divertente, ma sulla sabbia si possono fare distacchi maggiori. A Corridonia invece la gara è rimasta sempre in bilico».
Il quadro della situazione
«Da come vado, mi accorgo che c’è ancora tanto da migliorare nella mia forma fisica e tecnica. Il peso della lunga sosta per il lockdown si fa ancora sentire. Noi in Alto Adige abbiamo potuto riprendere una settimana prima degli altri, ma questo incide poco. Prima si è lavorato sui rulli e per quanto possa servire, il contatto con la bici, con la strada, con la guida è qualcosa che si sente quando manca. Comunque c’è tempo per recuperare in vista soprattutto degli appuntamenti internazionali, intanto questa maglia rosa rimane il primo degli obiettivi in questa strana stagione».