Lorenzo Finn, Giro del Belvedere 2026, campione del mondo, maglia iridata, U23, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies

10′ con Finn: campione del mondo alla ricerca della normalità

10.04.2026
4 min
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VILLA DI VILLA (TV) – Il ritorno alle corse under 23 di Lorenzo Finn era particolarmente atteso, innanzitutto perché quando si ha modo di vedere correre il campione del mondo vorresti che certe gare non finissero mai. Nel parcheggio di una segheria, al termine di un tratto di discesa che i corridori affronteranno durante la gara, ha trovato spazio il camper della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies. Lorenzo Finn si fa attendere qualche minuto in più del previsto, ma alla fine scende le scalette e un sorriso leggero ci accoglie. 

Il campione del mondo in carica tra gli under 23 in questa stagione ha già fatto il suo esordio tra i professionisti, Spagna, Portogallo, Giro di Sardegna e Settimana Coppi e Bartali. Tredici giorni di gara che hanno permesso allo scalatore della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies di mettere chilometri nelle gambe. 

«Ho già avuto modo di correre all’europeo dello scorso anno in maglia di campione del mondo – racconta Finn – mentre queste sono state le prime volte che ho potuto farlo insieme al team. Si fa fatica ad abituarsi a questi colori, ma devo godermela. Attaccare il numero su questa maglia è un’emozione fantastica, abbastanza surreale».

Giro di Sardegna 2026, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe
Le prime gare tra i pro’ sono servite a Finn per carburare e mettere chilometri nelle gambe
Giro di Sardegna 2026, Lorenzo Finn, Red Bull-BORA-hansgrohe
Le prime gare tra i pro’ sono servite a Finn per carburare e mettere chilometri nelle gambe
Com’è stato questo inizio di stagione tra i pro’?

Le prime gare mi servono sempre come rodaggio, adesso sento che la forma è quella giusta e di essere ai miei livelli (come hanno confermato le due vittorie tra Belvedere e Recioto, ndr). Direi che nel complesso sto abbastanza bene. 

Nelle prime corse, tra Sardegna e Coppi e Bartali, sentivi di essere indietro di condizione o eri al livello previsto?

Sentivo che sarei arrivato in forma al momento giusto, quindi per queste gare internazionali e poi per il Tour of the Alps. 

In che modo stai vivendo questo secondo anno da under 23?

La scorsa stagione ho fatto in prevalenza gare under, mi sono detto che avrei voluto fare un anno ancora in questa categoria per crescere in maniera tranquilla e senza pressioni. Sicuramente mi piacerebbe provare a vincere il Giro Next Gen, come anche il Tour de l’Avenir. Questi sono gli obiettivi principali della stagione.

Lorenzo Finn, Giro del Belvedere 2026, campione del mondo, maglia iridata, U23, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies
Una volta tornato tra gli under 23 Lorenzo Finn ha trovato due vittorie in altrettante gare
Lorenzo Finn, Giro del Belvedere 2026, campione del mondo, maglia iridata, U23, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies
Una volta tornato tra gli under 23 Lorenzo Finn ha trovato due vittorie in altrettante gare
Che rapporto hai con le corse di un giorno?

Mi piacciono molto, anche se le gare a tappe hanno un altro fascino, quindi in futuro mi piacerebbe fare bene in quelle. 

Qual è il fascino delle une e delle altre?

Le corse a tappe hanno un fascino e un’importanza storica, inoltre ripetere le prestazioni giorno dopo giorno è fondamentale e questo aspetto mi piace molto. Nelle gare di un giorno, invece, è più un dare tutto quello che si ha. 

E’ stato un inverno diverso?

Non particolarmente, già quando avevo vinto il campionato del mondo juniores era stato un cambiamento. Da lì in poi è stato sempre abbastanza simile, ho cercato di non deviare troppo dai miei standard. 

Palio del Recioto 2026, Lorenzo Finn, vittoria, maglia iridata U23 (foto Werner Müller-Schell)
Dopo il Belvedere il secondo successo è arrivato al Palio del Recioto (foto Werner Müller-Schell)
Palio del Recioto 2026, Lorenzo Finn, vittoria, maglia iridata U23 (foto Werner Müller-Schell)
Dopo il Belvedere il secondo successo è arrivato al Palio del Recioto (foto Werner Müller-Schell)
Quali sono questi standard?

Pensare all’allenamento e fare tutte le cose al meglio. 

Essere al centro dell’attenzione da così giovane è un aspetto difficile da gestire?

Bisogna stare bene in famiglia, con gli amici e la ragazza, questi aspetti mi aiutano molto. La scelta di restare under 23 è stata utile anche in questo senso

Rimanere in un mondo che si conosce bene permette di restare tranquilli?

Sì, di sicuro. I numeri magari li avrei per passare professionista, però cambierebbero molte altre cose. Restare a casa un anno in più viene meglio e si ha modo di fare tutto con i giusti tempi. Una volta che passi non puoi più tornare indietro, quindi devi essere pronto al 100 per cento. 

Uno degli obiettivi di Lorenzo Finn in questa prima parte di stagione sarà il Giro Next Gen (foto La Presse)
Uno degli obiettivi di Lorenzo Finn in questa prima parte di stagione sarà il Giro Next Gen (foto La Presse)
Il calendario quest’anno diventa comunque più impegnativo?

Con la squadra abbiamo deciso di aumentare i giorni di corsa, in vista dell’anno prossimo. Rispetto alla stagione scorsa farò qualche gara a tappe in più prima del Giro Next Gen, ho corso al Sardegna, Coppi e Bartali e ora ci sarà il Tour of the Alps. 

Quest’ultimo sarà un primo e importante banco di prova?

I miei compagni di squadra arriveranno dopo un periodo di altura, al Teide. E’ la gara di preparazione al Giro d’Italia, quindi il livello sarà davvero altissimo

Come ti stai trovando con Benedetti?

“Cece” ha corso tanti anni da professionista con questa squadra, ed è un grande punto di appoggio per noi giovani. Ci fa sentire molto tranquilli prima delle gare ed è bravo a non caricarci di pressioni.