In questi giorni Montréal è la capitale mondiale del ciclismo e lo sarà fino a domenica prossima quando sarà assegnata la maglia di campione del mondo uomini élite.
Quando si parla di mondiali di ciclismo diventa naturale pensare a Santini. Per l’azienda bergamasca l’appuntamento canadese rappresenta un nuovo capitolo di una collaborazione che affonda le proprie radici sul finire degli anni ottanta. E’ infatti dal 1988 che Santini veste i campioni del mondo UCI (in apertura foto Outdoor Perspectives – Jérémy Pancras).
In onore di Montréal e del Canada
Come da tradizione, anche per i mondiali canadesi Santini ha disegnato un completo speciale. Si chiama Montréal 2026 UCI Road World Championships e vuole celebrare la città e più in generale il Canada.
La maglia presenta un design ricco di riferimenti al territorio canadese. Sul fronte sono raffigurati il monumento a Sir George-Étienne Cartier (uno dei padri della Confederazione ed incarna la pacifica convivenza e cooperazione tra la cultura francofona e quella anglofona), il Mount Royal (collina iconica che rappresenta il legame profondo tra l’identità urbana e la natura incontaminata del territorio canadese), il Ponte Champlain (imponente arteria di collegamento che simboleggia l’ingegneria d’avanguardia del Paese e la sua capacità di unire comunità, commercio e territori) e il fiume San Lorenzo (grande via d’acqua storica del Paese, fondamentale snodo commerciale ed ecologico che simboleggia l’esplorazione, la vita e le origini stesse della nazione canadese).
Sulle maniche compaiono invece la foglia d’acero, simbolo del Canada, e il fleur-de-lis, richiamo alle tradizioni e all’identità francofona del Québec. Sul retro, il logo Montréal 2026 è accompagnato dall’immagine del castoro, emblema nazionale del Canada, che simboleggia l’operosità, la resilienza e le origini del Paese, legate allo storico commercio delle pellicce che ne ha plasmato il territorio.




Alta tecnicità
Entrando più nei dettagli tecnici, la maglia realizzata da Santini per celebrare i mondiali canadesi presenta un pannello frontale in tessuto leggero, mentre retro e colletto sono realizzati in materiale altamente traspirante. Fianchi e maniche utilizzano una microfibra liscia che garantisce una vestibilità aderente senza limitare i movimenti. Le maniche con taglio al vivo contribuiscono a una finitura pulita e alla riduzione dell’attrito. Completano il capo l’elastico interno al fondo, la zip completamente coperta, la tripla tasca posteriore e i dettagli rifrangenti. A completare il look ci sono pantaloncini, calzini e cappellino, mentre per il tempo libero è disponibile una t-shirt blu con la stessa grafica del fronte della maglia tecnica.
Un programma per l’inclusione
I mondiali di Montréal saranno ricordati non solo per le gare che assegneranno i vari titoli iridati, ma anche per un programma davvero speciale che vedrà protagonisti Santini e l’Union Cycliste Internationale. Si chiama Ride Your Colors ed è stato pensato per ridurre il divario tra le nazioni ciclistiche già affermate sulla scena mondiale e quelle con minori risorse. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire agli atleti di queste nazioni un abbigliamento di alta qualità nei loro colori nazionali, con design personalizzato e sviluppato per riflettere l’identità culturale di ciascun Paese.
Parliamo complessivamente di 41 Federazioni per un totale di quasi 1.000 completi, composti da maglie, pantaloncini, guanti e calze, realizzati tutti da Santini.


Tutto nasce in Africa
A raccontare la genesi di Ride Your Colours è Monica Santini, CEO di Santini Cycling.
«Il progetto Ride Your Colours nasce dall’esperienza ai Mondiali di Kigali 2025 – ha raccontato Monica Santini – quando abbiamo lavorato per garantire a numerosi atleti africani la possibilità di gareggiare con una divisa caratterizzata dai colori della propria Nazione e da quell’intervento è nato un progetto strutturato, capace di dare continuità e ampliare nel tempo il supporto alle Federazioni con minori risorse. Per noi è un grande onore contribuire a questo programma e produrre completi per atleti provenienti da Paesi emergenti del ciclismo. Vogliamo che ogni atleta possa vivere questa esperienza fino in fondo, con la qualità di un prodotto di alto livello tecnico e con l’orgoglio di rappresentare il proprio Paese».


Parola al Presidente
Lasciamo simbolicamente la chiusura a David Lappartient, Presidente dell’UCI, che ha voluto ricordare come Ride Your Colours faccia parte dell’UCI Solidarity Programme, lanciato nel 2018 con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo internazionale del ciclismo sostenendo le attività delle Confederazioni Continentali e delle Federazioni Nazionali.
«Dalla sua creazione, otto anni fa, il Programma di Solidarietà dell’UCI ha aiutato le Federazioni Nazionali con meno risorse ad accompagnare i propri atleti nel percorso verso i massimi livelli. Ride Your Colours – prosegue il Presidente dell’UCI David Lappartient – offre ora a questi ciclisti l’opportunità di gareggiare con la maglia della propria nazionale, rendendoli immediatamente riconoscibili come rappresentanti del proprio Paese e come modelli di riferimento per la prossima generazione».
Con Montréal 2026, Santini rinnova la propria collaborazione con l’UCI, portando ai Mondiali la propria esperienza nell’abbigliamento tecnico e sostenendo, con Ride Your Colours, una partecipazione sempre più inclusiva.