CORTINA (BL) – Il connubio tra la regione Veneto e la Corsa Rosa raggiunge il suo apice. Nella cornice istituzionale di Casa Veneto a Cortina d’Ampezzo, è stato presentato il programma delle tappe venete della 109ª edizione del Giro d’Italia. In una giornata resa storica dal trionfo olimpico di Federica Brignone in discesa libera, la Regione ha riaffermato la sua leadership come destinazione d’elezione per i grandi eventi sportivi internazionali.


Il Veneto come asset strategico
L’incontro ha visto la partecipazione chiave di Paolo Bellino, CEO di RCS Sport & Events, il quale ha sottolineato come il Veneto rappresenti un asset fondamentale nel modello di business della Corsa Rosa. Grazie a una visibilità globale che tocca oltre 200 Paesi, il Giro si conferma un moltiplicatore di valore economico e d’immagine.
Accanto a Bellino, il vicepresidente della Regione Lucas Pavanetto, l’assessore Dario Bond e il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, hanno evidenziato come l’investimento nel ciclismo sia una leva di marketing territoriale senza pari, capace di generare un indotto turistico costante e di alta qualità.


Tappa 18 e il Triplete di Ca’ del Poggio
La prima grande notizia riguarda la tappa numero 18 (giovedì 28 maggio). Per il terzo anno consecutivo, la carovana transiterà sul Muro di Ca’ del Poggio, con un “triplete” mai visto prima nella storia della corsa rosa. Porta d’accesso principale alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO. Questa ascesa tanto bella quanto brutale (1,1 km al 15% di media con picchi del 19%) è ormai diventata un brand internazionale, unica salita certificata FCI e gemellata con i colossi del Nord.
Alberto Stocco, anima del Muro, ha celebrato questo traguardo come il culmine di un sogno che valorizza le Colline del Prosecco UNESCO. L’esposizione mediatica sarà doppia: il 31 maggio, infatti, il Muro ospiterà anche il Giro d’Italia Women, consolidando ulteriormente il posizionamento del territorio nel ciclismo femminile d’élite.


Tappa 19: cuore Dolomitico
Da un patrimonio UNESCO all’altro, il giorno successivo (venerdì 29 maggio) i riflettori del Giro si sposteranno sulla tappa numero 19: Feltre-Alleghe, nello spettacolo immortale delle Dolomiti Bellunesi. Si tratta di una frazione cruciale per le sorti della classifica generale e per l’economia montana. L’organizzazione di questo appuntamento vede in prima linea il DMO Dolomiti Bellunesi, con il supporto tecnico di eccellenze organizzative come Ivan Piol e Anna Valerio.
Questa tappa rappresenta un esempio perfetto di gestione industriale dell’evento: la capacità di Feltre di ospitare grandi partenze e il fascino di Alleghe come arrivo in quota creano un prodotto turistico-sportivo di altissimo profilo. La gestione dei flussi e l’impatto mediatico su queste vallate sono garantiti da una macchina organizzativa che vede nel “Pedale Feltrino” un partner affidabile e professionale.



Una regione in rosa
Alla presentazione hanno partecipato anche i sindaci di Pieve di Soligo (Stefano Soldan), oltre ad Andrea Vendrame, Sacha Modolo e il cittì della pista donne Diego Bragato, a testimonianza di una filiera che unisce istituzioni, atleti e organizzatori a far crescere il territorio. Con la successione delle tappe 18 e 19 del Giro d’Italia 2026, il Veneto si prepara a vivere un weekend di esposizione mediatica totale, confermando la propria capacità di attrarre investimenti e appassionati da tutto il mondo.