Sei ottobre, si solleva il velo sulla nuova gravel di Look, versione racing della G85 Cezal, cui è stato dato il nome di G85 Cezal RS che in qualche misura si aggancia con superiore convinzione alla tradizione racing del marchio francese.
Look non è un’azienda enorme, ma sin dagli inizi, dagli anni Ottanta, le corse sono state parte fondante del suo DNA in ciascuna delle discipline del ciclismo cui si è dedicata: dalla strada alla pista, per cui sarà presto presentata una grossa novità in vista delle Olimpiadi di Los Angeles.
Il gravel racing si è guadagnato il suo spazio a suon di cambiamenti e nuove idee. Da disciplina votata al divertimento, ha saputo accogliere l’esigenza di telai aerodinamici e geometrie che permettono prestazioni elevate ad atleti che le ricercano in contesti sempre più elevati.


L’esperienza della strada
Nel momento in cui si è messo mano alla nuova piattaforma G85 Cezal RS, si stava sviluppando la 795 Blade RS da strada ed è stato singolare – dicono dall’azienda francese – rendersi conto che tutti hanno iniziato a buttare l’occhio sulla novità gravel, capace di integrare le caratteristiche offroad con quelle veloci.
«Look è sempre stata in Borgogna, a Nevers – spiega Romain Simon, Responsabile prodotto bici di Look Cycle – e siamo molto fortunati ad avere dei percorsi fantastici intorno alla fabbrica. Chilometri e chilometri di sentieri molto diversi: è un posto incredibile per sviluppare effettivamente le bici gravel e per poterle testare ad alta velocità. Sto parlando di geometrie, passaggio ruota, condizioni meteorologiche avverse e anche uscite più lunghe.
«E un’altra cosa molto interessante è che siamo vicini alle piste ciclabili della Loira, che sono utilizzate principalmente da utenti del bikepacking gravel. Quindi ogni volta che andiamo a pedalare da quelle parti, incontriamo i clienti reali. Persone che usano le bici gravel, magari meno per scopi agonistici in questo caso, ma che chiaramente passano molto tempo in sella».


Il 90 per cento degli scenari
Quando hanno iniziato a pensare alla nuova piattaforma per il gravel, l’idea era quella di coprire il 90 per cento dell’utilizzo effettivo con due versioni diverse, per cui le scelte e i relativi compromessi non sono stati facili.
«Con la piattaforma G85 Cezal – prosegue Romain Simon – non abbiamo voluto costringere i ciclisti a scegliere tra peso e versatilità, così abbiamo creato un’unica piattaforma che copre praticamente ogni scenario. Il nostro team strada conosce l’aerodinamica alla perfezione, ed è proprio per questo che abbiamo scelto di non sacrificare il controllo del ciclista in cambio di marginal gain aerodinamici».
Con la G85 Cezal, Look si rivolge alle persone che amano il bikepacking e volendo possono ficcare il naso in una gara, avendo fra le mani un mezzo comunque performante. Con la nuova G85 Cezal RS, si mira invece a ciclisti che vogliono andare forte, che provengono dalle corse sia su strada o mountain bike. Anche atleti professionisti o capaci di spendere con grande consapevolezza in una disciplina che col tempo diventerà sempre più professionale.
«Abbiamo costruito la bici su tre pilastri principali in termini di sviluppo – prosegue Romain – mantenendo l’esperienza di guida divertente della G85 Cezal. Una buona bici gravel race deve essere in equilibrio fra tendenze e caratteristiche specifiche, in modo da dare un reale vantaggio al corridore».




Veloce, comoda ed equilibrata
Il punto di partenza del pacchetto performance è che le gare di gravel sono incentrate sulla velocità, da conseguire con il bilanciamento di ogni parametro. Il peso e il trasferimento di potenza sono molto importanti, forse la parte più importante perché influenzano le prestazioni e anche l’efficienza di rotolamento. La nuova G85 Cezal RS è stata sviluppata per avere il miglior peso e il miglior trasferimento di potenza.
«Abbiamo cambiato l’equilibrio della rigidità – spiega Simon – e anche senza particolari accorgimenti, siamo arrivati a una bici fino al 20 per cento più rigida rispetto alla versione standard. Volevamo mantenere intatti il comfort e la tenuta in curva, mentre volevamo avere un miglior trasferimento di potenza per gli sprint o per le salite lunghe e gli strappi. Le gare di gravel tendono a diventare sempre più lunghe, quindi dovevamo mantenere invariati e persino ottimizzare il comfort, la flessibilità e l’esperienza di guida per affrontare le lunghe giornate in sella che arrivano fino alle 8 ore di gara».
Nasce così l’ampia gamma di opzioni per la configurazione del cockpit: spessori, lunghezza dell’attacco manubrio e larghezza della piega che sotto questo aspetto offrono un enorme vantaggio.


Chirurgica in curva
Il secondo punto è aver progettato una bici aerodinamica, che rimane leggera, flessibile e confortevole, garantendo un ottimo trasferimento di potenza. L’obiettivo è stato raggiunto allontanando il telaio dalla ruota posteriore, che è il vantaggio principale nel gravel attuale. Questo permette di montare cerchi più larghi, pneumatici più larghi e di allontanare il flusso d’aria dal telaio.
«La bici è maneggevole e stabile, ma anche molto rapida in accelerazione e molto solida da guidare nei tratti tecnici. Costruiamo le nostre bici per assicurarci che in curva non abbiano rivali. Per quanto riguarda il passaggio ruota, abbiamo una tolleranza di 57 mm all’anteriore e 50 sul posteriore, che copre tutte le applicazioni del gravel veloce attuale, senza influire sulla geometria. Non appena si esce da queste misure, il comportamento della bici ne risente.
«Le bici devono essere precise, curvare magnificamente e agili in accelerazione, quindi abbiamo dovuto integrare un po’ dell’influenza delle bici da corsa alle necessarie caratteristiche da fuoristrada. Queste sono le situazioni che fanno vincere le gare nel 99 per cento dei casi. Uno sprint veloce, un gruppo in cui possiamo restare perché la bici è aerodinamica. Fare selezione sull’ultima salita. Queste sono le situazioni che fanno vincere le gare ed è così che sviluppiamo la bici».


Stratificazione ottimizzata
La G85 Cezal RS si basa su una nuova lavorazione e una nuova scelta di carbonio ad alto modulo che ha permesso di guadagnare rigidità e risparmiare peso rispetto alla G85 Cezal, a vantaggio di sprint, salite e accelerazioni, senza compromettere il comfort.
Al posteriore, i foderi verticali 3D Wave Flex System filtrano il 15 per cento delle vibrazioni senza penalizzare il trasferimento di potenza laterale, evitando al massimo le perdite di potenza dovute alle interruzioni della pedalata e la necessità di passare a pneumatici più larghi a scapito dell’efficienza.
Come detto in precedenza, la G85 Cezal RS offre un passaggio pneumatici fino a 57 mm all’anteriore e 50 mm al posteriore con trasmissione 1x (45 mm con 2x). E’ una scelta voluta da Look, che a un passaggio ruota eccessivo ha preferito foderi corti e una guida brillante. La geometria del telaio comunque è predisposta per forcelle ammortizzate fino a 60 mm.
«Abbiamo ridotto il peso del telaio di 200 grammi – dice Simon – con una nuova stratificazione del carbonio che utilizza fibre di livello superiore e alcune fibre che ci offrono il rapporto rigidità peso che cercavamo. E principalmente questa è la caratteristica principale dietro il nome RS, l’ottimizzazione della stratificazione e del comportamento della bici.
«Se le caratteristiche di aerodinamica si notano soprattutto nel cockpit e nella forcella – ancora Romain Simon – il resto della bici appare piuttosto classico, perché nel gravel l’aerodinamica è molto legata alla posizione del ciclista, al cockpit e all’avantreno. E’ molto importante però lasciare spazio anche per le ruote e gli pneumatici, che contribuiscono molto al pacchetto aerodinamico gravel di oggi. Quindi dobbiamo assicurarci che i ciclisti possano montare qualsiasi tipo di ruota desiderino».


Progetto finalizzato in corsa
La G85 Cezal RS è stata sviluppata insieme Russell Finsterwald, americano di 35 anni che corre nel gravel e che con un prototipo ha vinto la Belgian Waffle Ride in Arizona, conquistando poi un piazzamento nella top 20 a The Traka 360. I suoi feedback sono diventati indicazioni efficaci per lo sviluppo del prodotto finale.
Raccontano in Look che nella Belgian Waffle Ride Russel fosse secondo a 14 minuti dal primo. Restavano circa 80 chilometri di single track tecnico e lui li ha recuperati, vincendo poi in volata. Dopo l’arrivo ha mandato un messaggio dicendo che era stato grazie alla velocità della bici sui single track e in discesa che era riuscito a raggiungere il primo.
«Partecipare allo sviluppo della G85 Cezal RS e portarla subito alla vittoria in gare impegnative – ha detto Finsterwald – mi ha mostrato di cosa è capace questa bici. Risponde all’istante quando si attacca ed è così prevedibile nella guida che si resta rilassati e veloci per ore sullo sterrato più duro. Non si è mai costretti a rallentare».


Allestimenti e prezzi
Sul fronte degli allestimenti e dei prezzi il kit telaio G85 CezalRS (Raw Carbon / Chrome Orange) ha prezzo indicativo di 3.290 euro: include telaio, movimento centrale Token T47, minuteria flat mount da 160 mm e reggisella in carbonio Look LS1 da 27,2 mm.
La G85 CezalRS Sram Force XPLR 1x (Hypershift Blue) costa 6.990 euro. Pesa 8,3 kg, ha corona da 40 denti, manubrio Deda Superzero Carbon e attacco manubrio Superbox con integrazione completa, ruote Fulcrum Sharq C25 da 42 mm, pneumatici Hutchinson Touareg Race 700x45c.
La G85 CezalRS Sram RED XPLR 1x (Chrome Orange & Black UD) è in vendita a 8.990 euro. Peso di 7,9 kg; corona aero da 44 denti, attacco manubrio LOOK Aero Carbon e manubrio Aero Carbon RS3, ruote Fulcrum Sharq C25 da 42 mm, pneumatici Hutchinson Touareg Race 700x45c.