Mattia Agostinacchio 2026 (foto Ashley Gruber, Jered Gruber)

E Agostinacchio? Si allena e presto tornerà a brillare

23.06.2026
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Che fine ha fatto Mattia Agostinacchio? Che cosa ne è del talento valdostano che era attesissimo al suo esordio nel WorldTour, dopo i successi a ripetizione nel ciclocross (titolo europeo in primis, al suo approdo nella categoria e soprattutto dopo il suo ingresso nell’EF Education EasyPost, saltando a pié pari la categoria under 23? Il tabellino della sua stagione è impietoso: due gare, due ritiri e null’altro.

Due sole gare per Agostinacchio su strada, De Brabantse Pijl e Eschborn Frankfurt entrambe chiuse con un ritiro
Due sole gare per Agostinacchio su strada, De Brabantse Pijl e Eschborn Frankfurt entrambe chiuse con un ritiro
Due sole gare per Agostinacchio su strada, De Brabantse Pijl e Eschborn Frankfurt entrambe chiuse con un ritiro
Due sole gare per Agostinacchio su strada, De Brabantse Pijl e Eschborn Frankfurt entrambe chiuse con un ritiro

In casi del genere l’ambiente delle due ruote non sempre aiuta, le voci di corridoio si moltiplicano e diventa complicato separare le dicerie dalla realtà. Per saperne di più è una voce ufficiale a dire la sua, quella di Sebastian Langeveld direttore sportivo del team americano che segue direttamente l’ambientamento e la crescita del ragazzo (in apertura nell’immagine di Ashley Gruber).

Che indicazioni avete avuto da questi primi mesi di Mattia su strada?

Ha iniziato con noi in inverno con il ciclocross ottenendo da subito grandi risultati, che, per la sua età, è stato qualcosa di davvero eccezionale. Poi, dopo il trionfo continentale, ha partecipato alla gara di Namur gareggiando con gli élite, con gente molto più grande esperta e anche lì ha offerto una prestazione piuttosto notevole. A quel punto però sono insorti problemi fisici, un’infezione virale. Ha provato a partecipare al campionato italiano, ma non si è mai sentito veramente in forma e ha avuto bisogno di fermarsi prima del previsto.

Sebastian Langeveld, olandese, diretto sportivo all'EF Education EasyPost dal 2023
Sebastian Langeveld, olandese, diretto sportivo all’EF Education EasyPost dal 2023
Sebastian Langeveld, olandese, diretto sportivo all'EF Education EasyPost dal 2023
Sebastian Langeveld, olandese, diretto sportivo all’EF Education EasyPost dal 2023
E su strada?

Si è ammalato un paio di volte e non è riuscito a ritrovare la forma, lo smalto giusto per correre. A maggio abbiamo capito che era inutile insistere e rincorrere il tempo, meglio fermarsi, curarsi, allenarsi. Ora sta riprendendo la forma, si sente sempre meglio e nelle prossime settimane decideremo il suo programma di gare, poi vedremo come procedere.

Pensi che il passaggio alla categoria superiore sia stato traumatico per lui?

No, assolutamente. Certo, è un grande salto, passare direttamente dagli juniores al WorldTour. Ma l’idea con lui era sempre stata quella di combinare le gare con il devo team da alternare a quelle del WorldTour. Quindi, in realtà, avrebbe comunque corso soprattutto nelle gare Under 23. A causa della sua malattia ha corso pochissimo, una prova in Belgio e l’Eschborn Frankfurt. Due gare molto difficili, ancor più affrontandole senza “paracadute”, proiettato in gara senza essersi prima rodato. Io non credo che il passo sia stato troppo grande, ha avuto qualche intoppo legato alla salute, ma penso che la cosa principale su cui dobbiamo concentrarci è procedere senza fretta, con un talento giovanissimo.

Mattia Agostinacchio ha avuto alcuni problemi di salute. Ora si allena con continuità (foto Ashley Gruber,  Jered Gruber)
Mattia Agostinacchio ha avuto alcuni problemi di salute. Ora si allena con continuità (foto Ashley Gruber, Jered Gruber)
Mattia Agostinacchio ha avuto alcuni problemi di salute. Ora si allena con continuità (foto Ashley Gruber,  Jered Gruber)
Mattia Agostinacchio ha avuto alcuni problemi di salute. Ora si allena con continuità (foto Ashley Gruber, Jered Gruber)
Sono stati problemi solo fisici o c’è stata anche una sorta di blocco psicologico?

No, solo fisico, da cui si sta riprendendo. E’ stato un intoppo nella sua carriera, certo, ma è anche qualcosa che i giovani corridori devono sperimentare. Questi intoppi a volte servono per tornare più forti, ma anche per saperli affrontare in futuro, perché anche nel ciclismo non si vive sempre una linea ascendente, a volte è anche discendente. E’ stato solo un po’ sfortunato che ciò sia successo nel suo primo anno da ciclista professionista, ma siamo solo a giugno, quindi la stagione non è ancora finita, perciò sono abbastanza fiducioso che quando tornerà a correre farà bene, per avere comunque una buona prima stagione, almeno metà.

Lo vedi più come un corridore su strada o un ciclista da ciclocross?

Penso sia una combinazione. Ha qualità evidenti per entrambi. Non voglio fare paragoni con altri corridori, ma penso che si vedano molti ottimi ciclisti su strada che vedi emergere anche nel ciclocross. Una volta c’erano Van der Poel e Van Aert, ora abbiamo Nys, Del Grosso e tanti altri. Pensiamo che Mattia possa essere uno di quei ragazzi che scelgono le gare giuste in inverno per emergere anche nelle altre stagioni. Non un grande programma, ma un programma discreto, ben bilanciato.

Che tipo di stradista potrebbe essere?

E’ ancora giovane. Deve ancora crescere e vedere dove sarà tra due o tre anni. E’ super scattante, esplosivo, con tante caratteristiche. Credo che sarà qualcosa di simile a un mix, capace di emergere nelle classiche fiamminghe, nelle Ardenne, ma anche in molte altre tappe del WorldTour, e altre gare in cui con la sua potenza può fare la differenza. Dobbiamo vedere come si sviluppa ogni anno e partire da lì. Da junior era molto bravo, ma per molti aspetti è ancora un po’ inesperto.

La vittoria all'Europeo 2025 al suo esordio da U23. Agostinacchio resta legato al ciclocross
La vittoria all’Europeo 2025 al suo esordio da U23. Agostinacchio resta legato al ciclocross
La vittoria all'Europeo 2025 al suo esordio da U23. Agostinacchio resta legato al ciclocross
La vittoria all’Europeo 2025 al suo esordio da U23. Agostinacchio resta legato al ciclocross
La sua prossima stagione di ciclocross sarà più breve rispetto alle precedenti?

Normalmente sì, ma è tutto ancora da definire. Prima dobbiamo vedere come procede l’allenamento. Nelle prossime settimane vedremo come si svilupperà il programma di gare per la parte restante dell’anno. Poi prenderemo una decisione sulla stagione di ciclocross. Ma decideremo piuttosto tardi.

Sei ottimista sul suo futuro?

Assolutamente, al 100 per cento. Non diremo che tra quattro o cinque anni Agostinacchio sarà a questo o quel livello, ma è con noi, sotto contratto, ce lo teniamo stretto. Siamo ottimisti sul suo futuro e crediamo in lui. Dipende da noi fargli raggiungere il suo pieno potenziale nei prossimi anni.