Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)

Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)

10.05.2026
5 min
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Deda SL5 fanno parte della nuova generazione di ruote, quelle con il cerchio alto (50 millimetri resta comunque un profilo importante) che si usano sempre, anche in salita, quelle ruote tubeless con il canale interno largo.

Rispetto alla famiglia che ha preceduto SL, identificabile nella categoria di ruote RS, c’è un approccio simile in fatto di posizionamento nel mercato e costruzione. Alcuni dettagli e componenti (nuovi) però, fanno tanta differenza. Il risultato? Un comparto ruote da 50 tanto facili da guidare, veloci, non eccessive in termini di rigidità e reattività. Ecco il nostro test completo.

Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Non pesano nella loro azione, sono anche piuttosto confortevoli
Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Non pesano nella loro azione, sono anche piuttosto confortevoli

Deda SL5, raggi in acciaio e mozzi top

Cerchio full carbon in alto modulo che combina il tessuto 3K con l’unidirezionale. Canale interno da 23 millimetri, tubeless e non hookless, con tubeless tape. La zona di ancoraggio dei nipples (esterni al cerchio) è ulteriormente rinforzata con Teflon e Kevlar, praticamente impercettibili alla vista. Il cerchio è largo complessivamente 28 millimetri. La combinazione (a nostro parere ottimale) tra canale interno e larghezza totale, permette alle Deda SL5 di essere configurate perfettamente con pneumatici da 28 e 30. in entrambi i casi le gomme restano sempre perfettamente in linea con il cerchio.

24 raggi totali per anteriore e posteriore, in acciaio con sezione aero. Sono incrociati in seconda su entrambi i lati e sulle due ruote. Nel punto di incrocio i profilati in acciaio non si toccano, fattore non secondario in termini tecnici e di resa, in quanto c’è un ampio range di gestione relativo al carico della raggiatura. Ottima scelta a nostro parere. E poi i mozzi tutti in alluminio. Flange basse e scavate, corpo centrale oversize, più rigidi e capaci di sostenere maggiormente la raggiatura, rispetto alla generazione precedente. I cuscinetti sono in acciaio, il meccanismo della ruota libera è montato a pressione (non occorrono attrezzi per l’eventuale estrazione) con due ruote dentate contrapposte da 40 denti.

Sono leggere

1372 grammi (rilevati) la coppia, con nastro tubeless (applicato e fatto a regola d’arte) e valvole inserite. Deda SL5 rientrano in una categoria di ruote con un valore alla bilancia contenuto che, combinato alla resa tecnica, gli permette di essere parecchio sfruttabili in differenti contesti, montate su biciclette con caratteristiche differenti. Non vogliamo scrivere a tutti i costi che sono le ruote adatte allo scalatore incallito, di sicuro sono ruote che non hanno paura di affrontare dislivelli importanti e lunghe giornate spese in sella.

Rigide il giusto

Se è vero che il carico dei raggi può essere modificato, fattore che influisce inevitabilmente sulla rigidità complessiva, è altrettanto vero che una tensione standard permette alle SL5 di non “picchiare sulla schiena” dopo cavalcate lunghe, impegnative e magari con qualche tratto di strada ammalorato. In questo frangente è sempre la combinazione pneumatico/ruota a fare la differenza maggiore, ma partire da una base (la ruota) non eccessiva, non invadente e sempre guidabile, resta il compromesso ottimale.

Non solo per l’agonista spinto

Nell’epoca in cui “se non hai le ruote con i raggi in carbonio non sei nessuno”, apprezziamo un paio di ruote dove ogni componente è ben fatto, ben assemblato nell’ottica di rendere il prodotto finito facile da usare, semplice da gestire in caso di manutenzione. Il montaggio è fatto a mano con l’ausilio di macchinari specifici ed il risultato è dedicato alla massima sfruttabilità per un ampio range di utenza.

Intendiamoci, Deda SL5 non sono ruote per il ciclista della domenica, sono di certo un prodotto ricercato che non butta giù di sella il meno allenato. SL5 sono ruote veloci, facili da guidare anche in discesa quando sono obbligatori cambi repentini e continui di traiettoria. La ruota anteriore non impegna oltremodo e non obbliga a spendere energie, non siamo di fronte ad un comparto ruote che stanca.

Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Ruote pienamente sfruttabili anche in salita
Deda SL5, le ruote road da 50 adatte a tutti (o quasi)
Ruote pienamente sfruttabili anche in salita

In conclusione

Grazie alle nuove SL5, Deda (a nostro parere) entra in quel segmento di prodotti ricercati, ma adatti a tanti modi di interpretare la bici, una fascia di mercato troppo spesso dimenticata dalle aziende. Non tutti vogliono le ruote con i raggi in carbonio e soprattutto, in pochi sono in grado di sfruttare le potenzialità di ruote talvolta estreme. SL5 sono un bell’esempio di quanto un cerchio dal design moderno, sia capace di vestire (bene) la bicicletta, di fungere bene un po’ ovunque, di non mostrare eccessi per l’utilizzatore finale. E poi il capitolo prezzo, perché 1400 euro per un kit ruote del genere risulta tanto interessante.

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