Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)

La crescita di Borghesi, che prenota un posto per le Classiche

28.03.2026
5 min
Salva

Letizia Borghesi sta facendo i conti con qualche escoriazione dopo la caduta rimediata nella discesa del Poggio. Una scivolata arrivata esattamente nel momento in cui stava spingendosi al limite in ogni curva, per cercare di avvicinarsi al gruppetto delle cinque che poi si è giocato la corsa. Borghesi è convinta che se non fosse caduta sarebbe rientrata, arrivando a giocarsi un piazzamento ben più importante (in apertura foto Wout Beel). 

Con la Sanremo Women si è chiuso un primo capitolo di questa primavera, che è stata a due facce: positiva perché Letizia Borghesi ha capito di poter stare là davanti, ma anche sfortunata. L’atleta del AG Insurance-Soudal Team è stata una di quelle che alla Strade Bianche è stata portata fuori corsa seguendo la moto davanti a loro. 

«In generale sto bene – racconta Letizia Borghesi – e queste prima gare della stagione ne sono state una controprova. Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto raccogliere qualcosa in più in termini di risultati, ma non sempre si riesce. La cosa importante è aver avuto delle ottime sensazioni, con la speranza di trovare un risultato positivo per riuscire a rimanere più serena.

Strade Bianche 2026, Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team
La Strade Bianche rimane uno dei rimpianti di questo inizio stagione per Letizia Borghesi
Strade Bianche 2026, Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team
La Strade Bianche rimane uno dei rimpianti di questo inizio stagione per Letizia Borghesi

Fiandre e Roubaix

Il programma di gare di Letizia Borghesi in questo primo anno con la AG Insurance-Soudal Team partiva da metà febbraio, con la Volta a Valenciana, per poi andare alla Omloop Nieuwsblad e infine il trittico italiano: Strade Bianche, Trofeo Binda e Sanremo. 

«Con la squadra avevamo deciso di arrivare fino alla Sanremo – ci spiega – per poi riprendere a correre alla Dwars Door Vlaanderen. Abbiamo deciso di saltare la Gent così da riposare, a livello atletico serviva un periodo di allenamento per riprendere il ritmo e mantenere la freschezza.

«Sono contenta che inizino le corse al Nord, mi piacciono molto perché sono gare che diventano dure fin da subito, dove la resistenza alla fatica emerge. Sento che il mio punto forte sia la durabilità, ovvero quando ripeti lo stesso sforzo diverse volte e devi avere sempre la stessa intensità. Anzi credo che nel finale riesco a performare al meglio».

Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)
Letizia Borghesi, classe 1998, è al suo primo anno con l’AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)
Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)
Letizia Borghesi, classe 1998, è al suo primo anno con l’AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)
In che modo si lavora per arrivare pronti alle classiche?

Farò un po’ di chilometri, di richiami e lavori di variazioni di soglia, con qualche fuorisoglia e delle volate. Poi sono in costante contatto con il mio preparatore, è una cosa particolarmente importante perché il periodo è delicato, con diversi appuntamenti da preparare al meglio. Mi confronto spesso con lui e adattiamo i lavori e gli allenamenti in base alle mie sensazioni

Ti stai trovando bene al AG insurance-Soudal Team?

Molto bene, è un ambiente particolarmente stimolante dove sento molta fiducia nelle mie potenzialità. In questi primi mesi sento di aver fatto un passo avanti nella performance, in generale mi sento un gradino sopra rispetto allo scorso anno. Ho intorno a me uno staff davvero competente, con il quale mi sto trovando bene. La AG Insurance è una squadra con una grande tradizione nelle classiche, con molti ex atleti che ora sono entrati nel team.  

Trofeo Binda 2026, Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team
In questi primi mesi Borghesi si è concentrata su sforzi brevi, funzionali alle classiche
Trofeo Binda 2026, Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team
In questi primi mesi Borghesi si è concentrata su sforzi brevi, funzionali alle classiche
Alla cui base c’è il confronto, ci sembra di capire…

E’ un aspetto che mi piace davvero tanto, perché avere un dialogo costante da entrambe le parti (corridore e staff, ndr) aiuta a crescere e migliorare. Non è solamente un mandare il programma dove mi dicono cosa fare, ma c’è un aspetto umano importante per crescere.  

Hai cambiato qualcosa nei metodi di lavoro?

Qualcosa sì, ci siamo concentrati molto nel migliorare negli sforzi da uno, due o cinque minuti. Un aspetto che per le classiche può sicuramente tornare utile. Poi finite le corse del nord mi concentrerò anche sugli sforzi più lunghi. Anche se, già alla Valenciana, mi sono sentita meglio anche nell’affrontare le salite da quindici o venti minuti. 

Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)
Letizia Borghesi insieme al AG Insurance-Soudal Team sente di aver fatto un notevole passo in avanti (foto Wout Beel)
Letizia Borghesi, AG Insurance-Soudal Team (foto Wout Beel)
Letizia Borghesi insieme al AG Insurance-Soudal Team sente di aver fatto un notevole passo in avanti (foto Wout Beel)
Avete fatto anche qualche ricognizione?

Quella della Roubaix la faremo nei giorni dopo il Fiandre. Mentre questo inverno, quando ero in Belgio per la stagione del cross, sono uscita per provare i chilometri finali del Fiandre. Era il giorno forse più freddo di tutto l’inverno, con un vento gelido (dice con una risata, ndr). Però in generale all’interno della squadra vedo una grande attenzione ai dettagli.

In che senso?

Abbiamo Jolien D’hoore come diesse, che ci segue tanto e analizza insieme a noi i diversi aspetti della gara. Ad esempio quest’anno si è messa con me a guardare le mie volate o il modo di correre nelle classiche. E’ sempre bello poter guardare le gare con delle ex-atleti che comunque hanno corso e sanno cosa dire trovarsi lì in mezzo. 

Nel 2025 Letizia Borghesi è stata protagonista di una grande campagna del Nord, qui sul podio della Roubaix (conclusa al secondo posto)
Nel 2025 Letizia Borghesi è stata protagonista di una grande campagna del Nord, qui sul podio della Roubaix (conclusa al secondo posto)
Con quale consapevolezza arrivi alle classiche?

In generale sono migliorata dall’anno scorso, poi comunque nella passata stagione ho ottenuto dei grandi risultati (sesta al Fiandre e seconda a Roubaix, ndr), quindi non sarà facile migliorare. Sento però di avere una condizione superiore rispetto al 2025, in queste prime corse dell’anno ho dimostrato di essere veramente vicina alle top riders. 

Riparti con la Dwars Door Vlaanderen, un modo per riprendere anche la mano con il pavé?

Può essere sicuramente un buon riscaldamento, se lo possiamo chiamare così. Sarà comunque una corsa impegnativa e dura, un bel test in vista dei due appuntamenti principali. Con la squadra abbiamo scelto di non fare le altre corse in Belgio, vedremo in futuro come fare, perché in realtà mi piacerebbe correre un po’ di più da quelle parti. Un altro obiettivo sul quale vorrei concentrarmi in futuro sono le Ardenne. Credo siano delle gare alla mia portata. Però ora ci concentriamo sulle prossime due settimane, che saranno importantissime.