SIENA – Bianchi rinnova la piattaforma Infinito. Rispetto alla versione precedente si tratta di una bici totalmente differente, nelle geometrie, per quanto concerne tecnologie e materiali: un prodotto che porta in dote l’interpretazione allround più moderna, tra le più attuali del panorama.
Una bici da strada che di fatto è anche gravel ready? Questa è la nuova Bianchi Infinito. C’è la membrana Countervail ed è di ultima generazione, non accostabile alla precedente, perché tra gli obiettivi di questa piattaforma ci sono anche il comfort, il piacere di guida e la grande stabilità anche sui terreni sconnessi. Entriamo nel dettaglio di un’azienda che si rilancia con forza.


Bianchi Infinito, tre gli elementi da considerare
Una bici e una piattaforma completamente ridefinita e ridisegnata. Alla base ci sono tre fattori cardine del progetto. Il primo è legato alla performance dove è stata considerata una resa tecnica paragonabile ad una bici del segmento premium, aspetto (spesso) relegato in secondo piano se consideriamo le “endurance” del passato. Beninteso che la nuova Infinito va ben oltre il “vecchio” concetto di endurance bike.
Il secondo fattore è legato ad una sorta di approccio “best in class” per quanto concerne il comfort. Il terzo, in un certo senso è una conseguenza del secondo ed è relativo ad una bici pronta a confrontarsi in un contesto gravel, o comunque nello sterrato.




















Geometrie diverse
Le geometrie sono sicuramente più moderne ed attuali rispetto alla versione anziana. Le nuove quote geometriche seguono un trend legato a questa categoria di prodotti, ma portano in dote alcuni dettagli che permettono di capire quanto un eventuale approccio corsaiolo non è stato sacrificato. Ne è un esempio il reggisella con arretramento zero che permette di sfruttare a pieno il piantone e tutto il comparto centrale della bici. C’è lo stack aumentato rispetto ad esempio alla Oltre RC, perché proprio il comfort non è sacrificato ed è possibile tenere una posizione della schiena più dritta, senza schiacciare eccessivamente la fascia addominale.
Sotto il profilo tecnico del mezzo c’è il carro posteriore allungato, garanzia di stabilità e capacità di dissipazione delle vibrazioni negative. Le taglie disponibili sono 7, dalla 47 alla 61.


Formula rinnovata della membrana Countervail
Countervail è una membrana viscoelastica inserita direttamente nel tessuto di carbonio di ogni singola tubazione. Ha l’obiettivo di contrastare le vibrazioni, a tutto vantaggio della stabilità della bicicletta, del comfort percepito e del piacere di guida.
Countervail è un’esclusiva Bianchi, a parità di dimensione e sezioni, questa ultima generazione di Countervail è stata alleggerita del 20%. E’ evoluto rispetto al passato ed è stato inserito anche nel seat-post che prevede anche un design funzionale.






Molto più che dettagli
Il passaggio di forcella e di tutto il retrotreno garantiscono luce fino a pneumatici da 40 millimetri di sezione (slick). Nuova Bianchi Infinito è predisposta in modo naturale per i gruppi da strada 2X, ma anche per le trasmissioni gravel 1X13.
La tubazione obliqua integra un vano, un vero e proprio toolbox, utile per chi percorre grandissime distanze e ancor di più per il gravel. In queste situazioni lo spazio utile non è mai sufficiente e qui è abbondante.
Ci sono le nuove ruote Bianchi. Si chiamano RC 49R, hanno il cerchio in carbonio e sono progettate direttamente in Bianchi dal Reparto Corse. Hanno un’altezza di 49 millimetri, un canale interno di 25 (1440 grammi dichiarati). Il canale interno così largo è stato voluto per poter configurarsi al meglio con le gomme larghe. Un gradino più in basso troviamo le Bianchi B 49R, sempre con cerchio full carbon. Entrambe le versioni hanno i raggi in acciaio (se pur differenti) ed i nipples in alluminio incastonati nel carbonio del cerchio, soluzione voluta per aumentare la pulizia estetica e l’efficienza aerodinamica.














Tre versioni disponibili per la fase di lancio
Bianchi Infinito, per questa prima fase di lancio del prodotto, è disponibile in tre modelli per un totale di 7 allestimenti. Si parte dal top del listino, la Limited Masterpiece Launch Edition, prodotta in soli 200 esemplari, con alla base la trasmissione Sram Force AXS XPLR 1×13, oppure con Shimano Ultegra Di2 2×12. Il prezzo di listino è di 7.790 euro.
Perché 200 bici? Questa Bianchi Infinito in edizione limitata vuole celebrare Gian Ferdinando Tommaselli, il primo corridore a vincere in sella ad una Bianchi nel 1899, al Grand Prix de Paris grazie ad una progressione imperiale negli ultimi 200 metri. Si passa alla Infinito Pro che è disponibile con 3 trasmissioni diverse, tutte 2×12. Sram Force AXS, oppure Sram Rival AXS, fino ad arrivare alle due configurazioni Shimano, Ultegra Di2 oppure 105 Di2. Il prezzo di partenza è di 4.950 euro.
Chiude la Bianchi Infinito Standard, compatibile anche con le trasmissioni meccaniche. I montaggi prevedono le combinazioni 2×12, Shimano 105 Di2, oppure a base meccanica. Il prezzo di listino parte da 2.790 euro. Importante sottolineare che il Contervail è presente in entrambi i moduli di carbonio, quello Pro e quello standard, con formulazioni differenti. La nuova Bianchi Infinito (per il modello Infinito Pro) rientra nel programma di personalizzazione delle livree cromatiche Officina Bianchi.