Forse dire che è una gomma senza compromessi può sembrare scontato. E’ però esattamente la definizione che meglio descrive la nuova Continental Terra Competition. Una copertura gravel pensata per chi non vuole scegliere tra velocità su asfalto e sicurezza sullo sterrato, ma pretende entrambe.
Una copertura nella quale è racchiusa tutta l’efficienza e la qualità di Continental che abbiamo potuto ammirare dal vivo a Korbach.
Il concept è chiaro: “blur the lines between road and gravel”. Cancellare i confini. Terra Competition nasce per l’all-road moderno, quello fatto di asfalti rovinati, strade bianche compatte, gravel leggero e tratti off-road più tecnici. E lo fa con un obiettivo preciso: velocità senza compromessi, aerodinamica migliorata e resistenza al rotolamento ridotta.


Protitipi al mondiale
Si alzano così oggi i veli sulla Terra Competition, ma noi abbiamo avuto il piacere di provarla in anteprima, su terreni differenti e in condizioni diverse. La prestazione resta al centro. Pensate che questa gomma era già montata sulle bici di alcuni atleti all’ultimo mondiale gravel: nonostante fosse un prototipo, i corridori non hanno voluto rinunciarvi.
Le parole di Alexander Haenke, MTB & Gravel Product Manager di Continental, chiariscono la filosofia del progetto: «L’idea è offrire uno pneumatico capace di unire l’efficienza su asfalto alla sicurezza necessaria quando il percorso si trasforma in sterrato, rispondendo a una richiesta sempre più concreta da parte dei ciclisti moderni».


Leggerezza e velocità
E’ giusto partire dal dato che più colpisce: il peso. Nella versione più leggera, quella da 35 millimetri con carcassa Race, Terra Competition pesa appena 345 grammi. Un valore che la colloca ai vertici della categoria.
La costruzione è monostrato, disponibile in due varianti: Race Casing, più leggera e orientata alla performance pura, e Trail Casing, più robusta e pensata per un utilizzo off-road impegnativo. In entrambi i casi troviamo una protezione tessile sotto il battistrada per migliorare la resistenza alle forature, fianchi rinforzati e compatibilità Tubeless Ready e hookless, con tallone in aramide pieghevole.
Le mescole sono due: Rapid, dedicata a chi cerca massima velocità e accelerazione su pianura e salite, e Grip, più equilibrata e votata alla trazione nei contesti più tecnici. Entrambe integrano la rinomata mescola BlackChili di Continental.
Le misure disponibili sono 35, 40 e 45 millimetri, con pesi che vanno dai 345 grammi della 35 Race Rapid, come detto, fino ai 530 grammi della 45 millimetri nella più robusta Trail Grip.


Scorrevolezza ma non solo
Il battistrada è uno degli elementi più interessanti. Terra Competition è progettata per applicazioni gravel veloci, con una tassellatura leggera adatta a terreni compatti, strade bianche e asfalti rovinati, in condizioni da asciutto a leggermente umido.
Al centro troviamo un’area quasi continua che favorisce la massima scorrevolezza in linea retta. Su asfalto, in certi frangenti, non sembra nemmeno una gomma gravel. Il confronto con la Terra Speed evidenzia un risparmio fino al 17 per cento in termini di resistenza al rotolamento, con benefici tangibili soprattutto alle velocità medio-alte.
Man mano che si procede verso la spalla, la tassellatura diventa più pronunciata. Qui entrano in gioco grip, stabilità in curva e capacità di evacuazione di terra, piccoli detriti e fango leggero. Il tutto con un disegno studiato anche per ridurre il drag aerodinamico, un concetto ormai centrale anche nel gravel moderno.


Come vanno
La prima volta che abbiamo testato le Terra Competition eravamo in Germania. Il fondo era variegato: foglie, tratti umidi, sezioni compatte e altre più sconnesse. La stabilità non è mai venuta meno. Ottimo il grip anche su un tratto sassoso in salita.
Ma ciò che ci ha stupito maggiormente è stato il comportamento sui sentieri di casa, quelli che conosciamo metro per metro. Dove avevamo un termine di paragone preciso, abbiamo percepito tutta la modulabilità di questa gomma.
Su fondo argilloso, teoricamente più adatto a una MTB che a una gravel, siamo sempre riusciti a cavarcela, anche sul bagnato. Nei single track il grip e quella sensazione di flow non sono mai venuti meno. Anzi, hanno esaltato la guida, rendendola più fluida e intuitiva.
E’ però fondamentale individuare la pressione corretta. Terra Competition dà il meglio quando si trova il giusto equilibrio tra sostegno e deformazione. Una volta centrato quel punto, la sensazione è quella di avere sotto di sé uno pneumatico che davvero cancella molti confini tra i vari fondi sterrati… e l’asfalto, che non va mai trascurato.